Il progetto nasce da un’idea di Roberto GIROLAMI, non vedente e campione regionale e nazionale di danze latino-americane e danze standard, per divulgare la cultura della danza sportiva nel mondo dei non vedenti e dei diversamente abili. Il progetto nasce da un’idea di Roberto GIROLAMI (Tecnico Federale FIDS – Responsabile dei non vedenti per la Federazione Italiana Danza Sportiva) non vedente e ca
mpione regionale e nazionale di danze latino-americane e danze standard, per divulgare la cultura della danza sportiva nel mondo dei non vedenti e dei diversamente abili. La convinzione di fondo che sta alla base del progetto, è che la danza, oltre a produrre un benessere psico-fisico, svolge un’importante funzione di integrazione tra le persone. Già Platone affermava che “cantare e ballare bene, significa essere ben educati, che il ritmo è l’ordine del movimento e, se, l’equilibrio interno dell’individuo è alterato, è possibile riarmonizzarlo attraverso l’uso di ritmi appropriati”. Infatti la danza come tecnica del benessere può essere utilizzata in diversi settori, che spaziano dall’ambito dello sviluppo del potenziale creativo, alla prevenzione del
disagio individuale e collettivo, alla riabilitazione clinico-terapeutica, fino all’ambito socio-assistenziale. L’idea di fondo è che con questo progetto si supporta un’attività ad integrazione sociale di una categoria di soggetti a rischio di emarginazione in quanto affetti da cecità parziale o totale o diversamente abili.