Tertium Datur - Siena Bene Comune

Indicazioni

Tertium Datur - Siena Bene Comune Proposte e riflessioni su un reale cambiamento della città di Siena e del suo "governo".

Volge naturalmente a termine l'esperienza di Tertium Datur Siena Bene Comune.Una esperienza lunga, significativa, innova...
01/03/2025

Volge naturalmente a termine l'esperienza di Tertium Datur Siena Bene Comune.

Una esperienza lunga, significativa, innovativa, complessa.

Una sperimentazione sociale dal basso di aggregazione su temi forti e chiari come quelli dei Beni Comuni.

TD nasce anni fa ben prima delle ultime elezioni amministrative.
Si è sempre posta su un piano diverso da quello puramente elettoralistico.

Ha tentato di essere inclusiva e aggregare pensieri, vissuti, appartenenze diverse ma impostazioni accomunate dall'imperativo di Siena Bene Comune.

La sua pagina Fb ne è stata il principale organo di informazione e condivisione.
I suoi attivisti, nel tempo, hanno promosso iniziative pubbliche e partecipato a mobilitazioni e percorsi "comunitari" entro la dimensione sociale senese.
Molti i temi trattati, molte e di gran qualità le elaborazioni fatte su singole aree tematiche per il bene della città.

La pagina Fb resterà patrimonio collettivo e memoria del percorso fatto.

Anche in ottica di comba***re la frammentazione politica locale dal basso, ciascuno/a attivista di TD deciderà in autonomia come e dove portare il contributo dei beni comuni e della loro vitale importanza.
Così come i temi portanti dell'antifascismo, dell'antirazzismo, dell'antisessismo.

Di sicuro Siena ha bisogno di nuova linfa vitale ma non di un ennesimo contenitore separato dagli altri da piccole sfumature o diversità non proprio nettamente opposte.

Quindi, il nostro invito è al recupero dell'unità di elaborazione e azione, alla non dispersione di forze e energie, al valorizzare modalità comunicative nuove, adatte alla realtà locale, e modalità aggregative e di presenza politica nella città di stampo diverso dal tradizionale e fallimentare impianto dei partiti politici "di sinistra".

C'è un mare magnum di cittadini e cittadine con forte sensibilità politica ma privi di appartenenza e contesto in cui esprimere opposizione ai governi locali di centro sinistra e di destra.

C'è un variegato mondo di opposizione al nodo di potere che si perpetua nella nostra città nonostante un apparente cambio di "colore".

Noi faremo il possibile per continuare a vigilare, partecipare, stimolare, organizzare.

Ognuno/a di noi troverà la sua casa ma sarà forte dell'esperienza fatta con e grazie a Tertium Datur Siena Bene Comune.

Ci aspettano analisi del presente e lotte quotidiane.

Un saluto e un abbraccio forte a tutte e tutti coloro che ci hanno seguito, stimato, aiutato, arricchito.

Le attiviste e gli attivisti di Tertium Datur Siena Bene Comune.

La banalità del male.Che sempre male è.Li cacciate, pure di sera, col freddo.Ci torneranno.Hanno visto, nella loro vita,...
09/11/2024

La banalità del male.

Che sempre male è.
Li cacciate, pure di sera, col freddo.
Ci torneranno.

Hanno visto, nella loro vita, ostacoli e pericoli ben peggiori.
Ci torneranno perché cercano riparo.
Chi non lo farebbe?
Ma voi li cacciate, per un concetto di decoro in linea col razzismo e la xenofobia dilaganti.

Per il voto, per il consenso, per tenere accesa a comodo la fiamma dell'odio, dell'indifferenza.

Li cacciate con un balletto ridicolo e banale, con la latitanza delle Istituzioni preposte a rispettare la legge in materia di accoglienza, col plauso della parte di cittadinanza avvezza alla ricerca del nemico da temere e disprezzare.

E loro tornano, torneranno, perché non si ferma il mare né si svuota col cucchiaino delle ordinanze e dei provvedimenti di polizia.

Siena si sta rivelando davvero così banalmente chiusa e impaurita di 100 poveri cristi?
Cosa sta diventando la nostra città di fronte alla prova del fenomeno mondiale delle migrazioni?

Voi li cacciate, loro torneranno perché hanno diritti fino a prova contraria, diritti che ciascuno di noi, di voi, rivendicherebbe per sé stesso.

Ogni senese senza tetto lo cercherebbe, soprattutto col freddo e la paura addosso di nessun futuro certo.

Non è questione di pietà o di pelosa carità.
Noi stiamo dalla parte di chi viene perseguitato scientemente e strumentalmente.

A voi servono questi 100 poveri cristi da cacciare.
Per coprire tutte le vostre carenze e insolvenze sui problemi reali della nostra comunità.

Vi buttiamo giù la maschera, voi li cacciate, loro torneranno, noi vi diciamo che siamo con loro, perché un giorno potremmo essere noi a cercare un tetto.

Potreste essere voi a chiedere diritti e aiuto.

Davvero strano il caso Tafani/Sigerico?Così sorprendente e scandaloso?Vorremmo sottolineare che questa è LA politica sen...
25/08/2024

Davvero strano il caso Tafani/Sigerico?

Così sorprendente e scandaloso?

Vorremmo sottolineare che questa è LA politica senese, questo è IL modus operandi dei nostri amministratori pubblici e dei dirigenti poi manager di ogni "contenitore" periodicamente creato per ba***re cassa, creare qualche decina di posti di lavoro, funzionare al posto dell'ente pubblico preposto per essere più svincolati possibile e garantire la carriera ai fedelissimi (non i tifosi della Robur, sia chiaro).

Le mosche volano basse e fanno un volo consueto, collaudato.

Chi e cosa è stato l'ago della bilancia degli ultimi 40 anni di politichetta senese?
Chi ha sempre galleggiato con una facciata politica border line e transcoalizione?

E se alle scatoline cinesi dai il potere, loro fanno come vogliono, arrivano persino a autopremiarsi.

Pare quasi inutile invocare una Sindaca afona su molti aspetti e una amministrazione pubblica che ha migliorato la propria presentazione pubblica rispetto al delirio demossiano ma non ha sostanziato atti e progetti per la città.

Ma a chi si rivolge il cittadino medio che riesce a notare delle anomalie perché il groviglio armonioso non è mai morto, come il punk, e si riproduce grazie a larve e parassiti?

Siamo sempre lì, o ci si sveglia o chi è al mestolo fa come gli pare.

Alla faccia di chi li ha votati e di chi non li ha votati.

CHE SCEMPIO, CHE SDEGNO, CHE VERGOGNA!Due chiappe più dignitose dei non pochi cervelli in pappa che puntualmente esibisc...
25/07/2024

CHE SCEMPIO, CHE SDEGNO, CHE VERGOGNA!

Due chiappe più dignitose dei non pochi cervelli in pappa che puntualmente esibiscono sdegno e raccapriccio in una città dove non esistono docce pubbliche (e molte altre cose, destinate agli ultimi e ai bisognosi) o ricoveri in caso di assenza di tetto e cibo.

Che sdegno, che vergogna, che schifo, e subito il solerte cittadino scatta la foto e la invia al "giornale" che più di altri solletica pruriti, più commenti, più click, più pubblicità, è la stampa on line, bellezza.

Due mele, una schiena, una nudità tutta ariana, né negra, né pachistana, eppure la colpa è dei comunisti, lavatevi a casa vostra, fagli fare la doccia a casa tua, eh ma se puzzano, puzzano, se si lavano, che vergogna, non va bene.

Decidetevi, cervellini fritti.

I problemi sono altri, e non a targhe alterne a seconda di chi ne sarebbe portatore.

E se questo fosse stato un vostro lontano parente con problemi di salute mentale?

Un senza fissa dimora, magari "licenziato" come badante a nero fino al giorno prima?

Eppure la coazione allo scandalo, al brivido tutto piccolo borghese "ci si lavava meglio quando ci si lavava peggio", alla zona grigia che da vo**ur grida alla mancanza di decoro e alla pubblica fustigazione scroscia come acqua melmosa, appiccicosa, respingente.

Dagli forte allo strano, allo gnudo, allo zozzo, al diverso.

Sia chiaro. Nonostante i 35 gradi di queste settimane, NON È NORMALE che un essere umano sia costretto o portato a lavarsi pubblicamente con una sistola.
Ovvio che se si deve lavare si deve denudare.
Ma non è normale.

Ovvio, servono docce pubbliche. Magari gratis per i senza fissa dimora.

E se ci fossero, servono indicazioni certe su dove si trovino.

Oppure è meglio nascondere certe vergogne sotto il tappeto dei commenti bavosi sui social?

Che poi, fateci caso...sono sempre gli stessi estensori...poverini, come campano male.

Fatevi una bella doccia diaccia e ricordatevi in che mondo si vive!

La città sopita pare destarsi, ma soprattutto ha un sussulto di veglia una Amministrazione Comunale sciapa e distante da...
15/06/2024

La città sopita pare destarsi, ma soprattutto ha un sussulto di veglia una Amministrazione Comunale sciapa e distante dal reale.

Ci auguriamo che questa insolita attenzione verso i problemi concreti delle persone porti fortuna e giovamento al futuro lavorativo di 200 lavoratrici e lavoratori impiegati in una azienda alle porte del nostro sornione e meraviglioso borgo.

Il commento del sindaco di Siena Nicoletta Fabio sulla chiusura del sito di Monteriggioni AviCoop del Gruppo Amadori

14/06/2024
Riceviamo e pubblichiamo questo testo da parte di Michele Romboni, operaio dello stabilimento Avi.Coop e componente di T...
14/06/2024

Riceviamo e pubblichiamo questo testo da parte di Michele Romboni, operaio dello stabilimento Avi.Coop e componente di Tertium Datur Siena Bene Comune.

Ancora una volta ribadiamo la nostra solidarietà a tutti i dipendenti del sito, pronti a sostenerli in tutti i modi possibili.

Quando un’azienda chiede di lavorare dignitosamente e con qualità (ottenendo sempre i risultati richiesti, con il sudore, l’impegno e la fatica di operaie ed operai), sarebbe giusto ottenere un riconoscimento di pari livello…

Utopia, forse, nel mondo del lavoro, ma chiedere certezze contrattuali e di lavoro, salari dignitosi, possibilità di ottenere quei risultati senza dover fare i veri miracoli, dovrebbe essere la normalità.

Con la decisione unilaterale, da parte di Amadori, di chiudere uno stabilimento in cui sono assunte 200 persone (ricordiamo bene, la quasi totalità assunta come bracciante agricolo a tempo determinato, quindi senza nessun tipo di ammortizzatore sociale a disposizione) e a delle condizioni assurde, quasi da carità, è una cosa vergognosa.

Amadori avrà tutti i mezzi possibili per non tornare sui propri passi e per ripulirsi velocemente l’immagine, ma intanto dovranno capire che la dignità non ha prezzo, e che in Toscana le cose si fanno in modo diverso… la partita è appena cominciata.

11/06/2024
Sempre e comunque con la Palestina.
13/05/2024

Sempre e comunque con la Palestina.

10/05/2024

GAZA ORA MESSAGES FROM A DEAR FRIEND

Gaza Ora
Mercoledì 15 maggio alle ore 17, presso l’aula magna Virginia Woolf, si terrà la prima nazionale di “GAZA ORA messages from a dear friend”, la versione in lingua italiana del progetto di Ruth Lass e Jonathan Chadwick, prodotto da Az Theatre di Londra, che porterà in scena le letture delle testimonianze di Hossam al-Madhoun, regista e produttore teatrale di Theatre for Everybody a Gaza.

L’evento, costruito su resoconti diretti e testimonianze degli ultimi sei mesi, porta lo spettatore dentro la città assediata e lo immerge nella quotidianità di chi non ha più una vita. I messaggi, inviati tra blackout e colpi di mortaio, ci portano per mano tra gli sfollati in evacuazione forzata e le famiglie sotto l’assedio totale, narrando gli sforzi per aiutare vicini e sconosciuti, la scarsità dei rifornimenti, le code, la sofferenza di chi vive senza acqua e a contatto con la morte.

Il filo rosso è la vicenda di Hossam che, separato dalla figlia che studia a Beirut, deve affrontare l’imprevedibile quotidiano insieme alla moglie e all’anziana madre, portando il pubblico in quel lembo di terra dove, ora, si consuma la distruzione d’un popolo e si decide l’equilibrio o il disordine del mondo in cui vivremo.

I testi, tradotti in italiano, sono letti e interpretati da gruppi di artisti di diverse provenienze, per dare voce a un chiaro messaggio di pace e di solidarietà con il popolo Palestinese. E in questo alternarsi di voci, spettatori e lettori saranno chiamati alla riflessione.

Dopo la prima nazionale a Siena, l’evento si sposterà in altre città italiane, tra cui Bologna, Firenze, Napoli, Roma, Genova e Milano.

Tutti i partecipanti al progetto danno il loro contributo gratuitamente e gli eventuali ricavi saranno devoluti in aiuti umanitari immediati a Gaza attraverso vari canali, tra cui Medici Senza Frontiere.

Indirizzo

Siena
53100

Sito Web

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