Accademia senese degli Intronati

Accademia senese degli Intronati Fondata nel 1525 svolge un'intensa attività culturale su temi storici, artistici e letterari

Una selva di Donne e Uomini Illustri, in memoria di Margherita FerroAl visitatore che entri nel Palazzo Pubblico di Sien...
08/09/2026

Una selva di Donne e Uomini Illustri, in memoria di Margherita Ferro

Al visitatore che entri nel Palazzo Pubblico di Siena, nello spazio antistante la Ca****la interna, si prospettano due triadi di eroi romani, togati e armati, dipinti tra il 1413 e il 1414 dal pittore “civico” Taddeo di Bartolo. A figura intera stante, da un lato compaiono i rappresentanti esemplari della biblica Giustizia: Cicerone, Catone Uticense e Scipione Nasica. Dall’altro lato, invece, si stagliano i simboli della virgiliana e aristotelica Magnanimità: Curio Dentato, Furio Camillo e Scipione Africano. A presentare l’intero e solenne consesso è la figura del grande filosofo Aristotele. I governanti sono invitati a seguire gli ideali repubblicani incarnati da questi personaggi, ma anche da una costellazione di altri Uomini Illustri che, racchiusi in piccoli tondi, contornano le allegorie delle Virtù raffigurate nelle lunette. Sul lato opposto, tuttavia, il programma iconografico devia bruscamente: Cesare e Pompeo costituiscono una sorta di “Cattivo Governo”, malefica coppia che interrompe la sequenza dei modelli esemplari del mondo antico: eroi negativi, sono figure da esecrare, l’esatto opposto del “Buon Governo”, al pari di Nerone che, sotto la Tirannide di Ambrogio Lorenzetti, nella Sala della Pace, si getta sulla spada per darsi la morte. Fra i protagonisti del ciclo scorgiamo inoltre una sorta di intruso: Giuda Maccabeo. La sua presenza si rivela come una spia iconografica, un esplicito richiamo all’archetipo del tema degli Uomini Famosi, ovvero i Nove Prodi. Si tratta dei maggiori eroi della storia, tradizionalmente scandita nelle tre grandi età della salvazione. Troviamo così l’era ante legem, rappresentata dai pagani Ettore, Alessandro Magno e Giulio Cesare; l’era sub lege, incarnata dai tre eroi giudei Giosuè, Davide e lo stesso Giuda Maccabeo; e infine l’era sub gratia, che celebra i tre massimi sovrani del mondo cristiano: Re Artù, Carlo Magno e Goffredo di Buglione. Tutti questi personaggi esemplari si potevano ammirare anche nel celebre ciclo di viri illustres dipinto da Masolino da Panicale nella sala theatri di Palazzo Orsini a Monte Giordano, a Roma, tra il 1430 e il 1432. Quest’opera, purtroppo, è andata perduta, verosimilmente già entro la fine del Quattrocento, a causa di un incendio devastante provocato dai Colonna, storici rivali della famiglia Orsini. La distruzione del ciclo ha così sottratto alla storia dell’arte un imprescindibile caposaldo della decorazione monumentale del primo Rinascimento. Il testimone filologicamente più completo di questo perduto ciclo decorativo romano è costituito dalla cosiddetta Cronaca Crespi, un prezioso codice che il Ministero della Cultura ha acquistato nel maggio 2024. L’opera è stata destinata alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, dove è andata a ricongiungersi alla storica collezione di manoscritti e volumi a stampa di Carlo Morbio, da cui anticamente proveniva. In un raffinato manufatto librario, il miniatore Leonardo da Besozzo seppe mirabilmente declinare in chiave miniaturistica la monumentalità della serie originale degli Uomini Illustri. A quest’ultima si aggiunge, nel codice, una molteplicità di Donne Famose, a comporre una maestosa rassegna enciclopedica ed esemplare che si dipana cronologicamente dal prototipo biblico di Adamo sino a Tamerlano. La Cronaca Crespi si configura quale straordinario palinsesto enciclopedico figurato di storia universale, capace di restituire l’originario senso di meraviglia destato da un così fitto repertorio di consoli, condottieri, imperatori, profeti, patriarchi, filosofi, poeti, eroine bibliche e classiche. Nel 2026 ha visto la luce il catalogo scientifico del manoscritto, che illustra, in maniera illuminante, le 39 tavole del prezioso manufatto. Il volume, a cura di Claudia Daniotti e Paolo Sachet, è intitolato La Cronaca Crespi. Una storia per figure nel primo Rinascimento, pubblicato a Milano da Scalpendi editore. Il volume sarà presentato dall’Accademia Senese degli Intronati guidata dall’Archintronato Enzo Mecacci, il prossimo 17 settembre alle ore 17.45, dando così avvio all’attività autunnale (La presentazione è a cura di Duccio Balestracci e della sottoscritta). L’incontro assumerà un profondo valore scientifico e affettivo, poiché sarà dedicato alla memoria di Margherita Ferro, che aveva indagato il ciclo di Palazzo Orsini attraverso i suoi testimoni figurati in occasione della sua tesi di specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte all’Università di Siena, lavoro sintetizzato in un saggio dal titolo Masolino da Panicale e gli affreschi perduti di Montegiordano pubblicato nel primo numero della rivista “La Diana: annuario della Scuola di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Siena” (1995, pp. 95-124). La studiosa, dottore di ricerca in Innovazione e Tradizione. Eredità dell’Antico nel Moderno e nel Contemporaneo, prematuramente scomparsa (1964-2021), è stata allieva di Luciano Bellosi e Roberto Guerrini. A lungo docente di latino e greco in vari licei – da ultimo presso il “Galileo” di Firenze –, Margherita seppe anche coltivare un eccezionale talento artistico ed espressivo come soprano lirico-leggero. A testimonianza del segno indelebile lasciato nella comunità scientifica e nel cuore di colleghi e amici, le è stato recentemente dedicato il volume miscellaneo “Ogne tuo dir d’amor m’è caro cenno”. Studi in ricordo di Margherita Ferro (a cura di Francesca Cherici, Giunti editore, 2023).
Il fil rouge che attraversa i Nove Prodi e gli Uomini Famosi, dal Palazzo Pubblico di Siena a Palazzo Orsini fino alla Cronaca Crespi ci riconduce ai modelli esemplari di virtù. Un percorso che rinnova l’invito che leggiamo nel sonetto volgare iscritto proprio tra le due triadi di Taddeo di Bartolo: «Specchiatevi in costor voi che reggete». Un bambino ci esorta alla lettura con il dito indice, come se fosse la manicula di un manoscritto e a specchiarci nei volti degli antichi, duplicarsi nella loro stessa virtù, prendere a modello le loro gesta, ponendo sempre al centro il perseguimento del Bene Comune.

26/08/2026

Siamo tornati! Ecco il programma degli incontri autunnali:

17 settembre Duccio Balestracci e Marilena Caciorgna presentano "La cronaca Crespi", a c. di Claudia Daniotti e Paolo Sachet (Milano, Scalpendi, 2026); saranno presenti i curatori, che vogliono dedicare la presentazione alla memoria di Margherita Ferro, fine storica dell'arte e musicista, che tanto studiò la Cronaca

1 ottobre Maurizio Bettini e Alessandra Sciurba presentano il libro di Alaa F***j "Perché ero ragazzo" (Palermo, Sellerio, 2026), sarà presente l’autore, interverrà S. Em. Augusto Paolo Lojudice

13 ottobre Duccio Balestracci presenta il libro di Beatrice Del Bo, "Tutto in una notte" (Bologna, Il Mulino, 2026), sarà presente l’autrice

20 ottobre Roberto Barzanti dialoga con Guido Melis sul suo "Istituzioni della Repubblica italiana" (Bologna, il Mulino, 2026)

27 ottobre Isabella Gagliardi presenta il libro di Marco Cocci, "L’ultimo viaggio di San Bernardino" (Lanciano, Casa Editrice Carabba, 2026), sarà presente l’autore

3 novembre Giovanni Carletti (Editrice Laterza) dialoga con Duccio Balestracci sul suo nuovo libro "Siena 1552-1559. La Repubblica che non voleva morire" (Roma-Bari, Laterza, 2026)

10 novembre primo incontro del Ciclo “La guerra nell’Età moderna”: Mario Rizzo (Università di Pavia): Gli stati italiani e la battaglia di Pavia; Graziella Palei (restauratrice): Il ciclo di arazzi di Capodimonte sulla battaglia di Pavia

27 novembre Alessandro Fo e Maurizio Bettini presentano il libro di Giorgio Belli Dell’Isca, "Deriva, soccorso, abbandono. Essere naufraghi nella Grecia antica" (Palermo, Palermo University Press, 2025), sarà presente l’autore

3 dicembre Inaugurazione del 502° anno accademico intronato: relazione sulle attività dell’Accademia dell’Archintronato; prolusione di Mario De Gregorio e Laura Riccò, "Per una nuova storia dell’Accademia degli Intronati (1525-2025)"

10 dicembre secondo incontro del Ciclo “La guerra nell’Età moderna”: Barbara Gelli (Università di Siena) e Pasquale Palmieri (Università di Napoli Federico II): "Narrare la guerra"

Gli incontri si terranno nella Sala degli Intronati di
Palazzo Patrizi alle ore 17.45 con il contributo del Ministero della Cultura

09/06/2026

"Era il momento per lasciare la presidenza, è un riferimento per conoscere il passato guardando al futuro"

Il Consiglio Direttivo dell’Accademia Senese degli Intronati eletto per il triennio 2026/27 - 2028/29 all’inizio della r...
29/05/2026

Il Consiglio Direttivo dell’Accademia Senese degli Intronati eletto per il triennio 2026/27 - 2028/29 all’inizio della riunione di insediamento, tenutasi il 28 maggio alle ore 16.00 nei locali
dell’Accademia, ha voluto rivolgere, anche pubblicamente, un sentito ringraziamento a Roberto Barzanti, che dopo aver presieduto questa Accademia ininterrottamente dal 2000 (ed esserne stato Vicepresidente nel ventennio precedente), ha deciso di non continuare ulteriormente a ricoprire la
carica di Archintronato.
Durante la sua presidenza l’Accademia ha ampliato la propria offerta culturale intensificando sia l’attività divulgativa (presentazioni, conferenze, convegni, seminari, etc.), sia quella editoriale. Inoltre ha instaurato proficui rapporti di collaborazione con altre Istituzioni culturali, quali le Accademie dei Fisiocritici e dei Rozzi e le Università cittadine, la Società Bibliografica Toscana e l’Archivio di Stato, con un conseguente incremento della propria
“presenza” in città e non solo.
In questo periodo l’Accademia ha anche superato periodi di crisi e difficoltà, non ultimo quello legato al Covid, riuscendo, anzi, a trasformare un problema in un’opportunità. Per ovviare alle
limitazioni imposte dalla pandemia, infatti, venne deciso di iniziare a dare la possibilità di collegarsi da remoto agli incontri, che venivano anche registrati e poi inseriti nel canale YouTube
dell’Accademia, offrendone in tal modo la visibilità ad un pubblico vasto. Tale iniziativa si è mantenuta nel tempo ed ha dato risultati prima inimmaginabili; si pensi solo, a mo’ d’esempio, alla
presentazione di un libro di Antonio Prete, alla quale aveva assistito una quarantina di persone, che poi ha avuto quasi 2.500 visualizzazioni in rete. Questa è l’Accademia che oggi “ha ricevuto in eredità” il nuovo Consiglio Direttivo, che entra in
carica con la consapevolezza di poter sempre contare sull’esperienza e sui consigli che saprà ancora dispensare Roberto Barzanti.

Venerdì 5 giugno alle 17.30 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi (via di Città, 75) Roberto Fineschi dialoga co...
27/05/2026

Venerdì 5 giugno alle 17.30 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi (via di Città, 75) Roberto Fineschi dialoga con Roberto Barzanti sul suo libro A tu per tu con "Il capitale" (Roma-Bari, Laterza, 2026).

Il capitale è uno di quei classici che prima o poi bisogna leggere. Ma quanti si sono lasciati intimorire dalla sua mole o dalla sua complessità? Grazie alla guida di Roberto Fineschi, il
capolavoro di Karl Marx è finalmente alla portata di chiunque. E nelle sue pagine ritroviamo un’analisi del presente tanto lucida quanto premonitrice, perché Marx non ha mai smesso di parlare
di noi. E oggi, per la prima volta, parla veramente a tutti.
Il capitale è un testo fondamentale della modernità, una pietra miliare del pensiero filosofico, economico e politico; non si può ignorarlo per cercare spiegazioni a fatti attualissimi come la
formazione di grandi monopoli, la crisi economica, la disoccupazione di massa, l’ipersfruttamento di umani e ambiente e molto altro ancora.
Sembra, insomma, che Marx abbia ancora molto da dirci e che le sue chiavi di lettura abbiano conservato intatto il proprio valore. Vale dunque la pena rimettere mano al Capitale, ma qui viene il
difficile, perché è un testo lungo e laborioso, di una complessità spesso scoraggiante per chi è sprovvisto di una formazione specifica. A farci da guida è allora uno dei maggiori esperti di Marx,
Roberto Fineschi, che ha dedicato una vita a studiare l’opera del pensatore tedesco.
Fineschi ripercorrendo con grande chiarezza la struttura e i concetti principali, senza mai banalizzarli, ma con una scrittura capace di sciogliere anche i nodi più intricati, ci accompagna alla
scoperta di un classico che rimane, a più di un secolo e mezzo dalla pubblicazione, insuperato e insuperabile.

Roberto Fineschi insegna Storia della filosofia e Filosofia politica presso la Siena School for Liberal Arts. Ha pubblicato La logica del capitale (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici 2021), Marx (Scholé 2021) e Marx e Hegel. Fondamenti per una rilettura (Scuola di Pitagora 2024). Ha curato una nuova edizione del primo libro del Capitale (Einaudi 2024) alla luce dei materiali offerti dall’edizione storico-critica delle opere di Marx ed Engels (Marx-Engels-Gesamtausgabe). I suoi studi sono tradotti in varie lingue.

Giovedì 28 maggio alle 17.30 nella Sala degli Intronati di Palazzo Patrizi Nelly Mahmoud Helmy, Paolo Nardi e p. Alfredo...
27/05/2026

Giovedì 28 maggio alle 17.30 nella Sala degli Intronati di Palazzo Patrizi Nelly Mahmoud Helmy, Paolo Nardi e p. Alfredo Scarciglia O.P. presenteranno il secondo volume dell'Epistolario di Santa Caterina (Lettere C-G), Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 2025.

L’Istituto storico italiano per il medio evo, in collaborazione con la Provincia Romana “Santa Caterina da Siena” dell’Ordine dei Predicatori (Domenicani), ha promosso e avviato un progetto di edizione dell’Epistolario cateriniano. Il progetto è finalizzato allo studio della tradizione manoscritta ed a stampa delle lettere cateriniane e mira all’allestimento di una nuova edizione critica del corpus epistolare (383 lettere) ed all’analisi linguistica e filologica dei singoli testi. Il progetto prevede inoltre un’indagine storica finalizzata a un commento essenziale, ma esaustivo, e ad una revisione dell’ordinamento complessivo delle lettere e porta avanti un esame della circolazione e delle traduzioni delle lettere in ambito europeo.
Dopo il Catalogo dei manoscritti e delle stampe, ed il primo volume dell’Epistolario (Lettere A-B), pubblicati rispettivamente nel 2021 e nel 2023, ha visto la luce e viene ora presentato al pubblico presso l’Accademia degli Intronati, come i precedenti, questo secondo volume, nel quale sono trascritte le lettere inviate a destinatari i cui nomi iniziano non le lettere C-G.

25/05/2026

Si sono svolte le elezioni del Consiglio direttivo per il triennio 2026-2028. Questi i risultati:

Presidente Enzo Mecacci
Vice Presidente Duccio Balestracci
Sezione Lettere Marilena Caciorgna
Sezione Arte Marina Gennari
Sezione Storia Gabriele Maccianti
Segretario Michele D’Ascoli
Amministratore Stefano Manni

20/05/2026
Francesco Patrizi e il suo quattrocentesco progetto  politico  non lo conoscete vero?  E il libro di James Hankins "La R...
20/05/2026

Francesco Patrizi e il suo quattrocentesco progetto politico non lo conoscete vero? E il libro di James Hankins "La Repubblica virtuosa di Francesco Patrizi da Siena"?
Ne stiamo parlando in apertura del Convegno e presentazione del volume in atto presso la Accademia senese degli Intronati insieme alla Harvard University The Patrizi Project e ISI Florence - Palazzo Bargagli
Si continua domani e dopodomani

Indirizzo

Via Di Città, 75
Siena
53100

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