COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO
Introduzione
Il “Mare di Sferracavallo” è un Comitato cittadino che si è costituito in data 08/02/2013 per tutelare la costa Nord del Palermitano, dove persiste sia la riserva orientata di Capo Gallo, sia l’Area Marina Protetta di Capo Gallo-Isola delle Femmine, ed anche tutto il territorio limitrofo alla borgata di Sferracavallo. L'obiettivo
è quello di creare un gruppo di discussione e di esperti cittadini che vogliono intraprendere le azioni possibili e legittime a difesa dei beni comuni. Il Comitato è aperto a tutti i cittadini che sottoscriveranno il manifesto e che vogliano partecipare attivamente e direttamente alla difesa del territorio, alla proposta oggettiva di migliorare i servizi della pubblica amministrazione nel quartiere e di salvaguardare le ultime risorse ambientali e naturalistiche presenti nel territorio. Questo gruppo di cittadini liberi accoglierà tutti coloro che si riconoscono in una nuova visione dei beni comuni , in equilibrio con la biosfera. Per agire efficacemente bisogna ricominciare dalla biosfera, uscendo dalla logica del profitto e della concentrazione della ricchezza, sia nell'ambito industriale (grandi fabbriche, grandi centrali), che in quello agricolo (coltivazioni intensive basate su prodotti chimici) e della distribuzione (grandi centri commerciali e consumismo esasperato con incremento esponenziale della produzione di rifiuti), e abbracciare un modello di sviluppo olistico, caratterizzato da tecnologie ad alta intensità di lavoro ed a bassa intensità di capitali e di profitti. Questo nuovo modello di sviluppo si basa su una idea di società in cui emissioni, rifiuti, speculazioni sui beni naturalistici , sull'economia reale, consumo del territorio e distruzione del valore/lavoro vengano progressivamente ridotti, e con essi l'entropia sul pianeta. Questo presuppone proposte nuove rispettose delle leggi del pianeta e della termodinamica , che si ispirino alle logiche della promozione dell'essere umano e non a quelle del profitto o della convenienza istantanea non calcolando il costo ambientale e sociale nel tempo. Le comunità locali insieme agli enti locali, alle reti dell'associazionismo ambientale e sociale, insieme alle organizzazioni dei cittadini, conferiscono protagonismo a ciascun individuo riassegnandogli un ruolo attivo e responsabile. Il Comitato sarà la voce della comunità che intende ripristinare i contatti, sollecitare e coadiuvare le strutture amministrative presenti nella città di Palermo (Circoscrizioni, Comune, Provincia e Regione), al fine di trovare le giuste soluzioni alle problematiche gestionali del territorio. MANIFESTO
Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere un breve e semplice Manifesto che promuove :
• la difesa dell’ambiente e della biodiversità da tutti i degradi;
• la diffusione di una cultura ecologica, che non limiti l’ecologia a protezione di particolari aree limitate, ma recuperi, nell’ambito di una visione bio-centrica, quel rapporto e quelle leggi immutabili esistenti tra l’uomo e la Natura di cui la civiltà moderna non vuole tener conto;
• la promozione di una società più sobria, impegnata in un consumo responsabile delle risorse della terra, attento ai diritti delle generazioni future e alla preservazione degli ecosistemi;
• il sostegno e la divulgazione dei principi etici, filosofici e culturali, che riaffermino, nel recupero di una concezione tradizionale della vita e del mondo, il senso del sacro, i legami solidaristici e comunitari, i valori non materiali dell’uomo, il rapporto organico ed integrale con la Natura;
• la diffusione di forme di cittadinanza attiva e il volontariato, inteso anche come modello di impegno civile, fondato su una visione della vita partecipativa, solidaristica e non utilitaristica;
• l’attività di vigilanza per il rispetto delle norme poste a tutela degli ecosistemi. Per il raggiungimento di questo scopo il Comitato utilizzerà anche gli strumenti legislativi che ritiene più idonei quali, a titolo di esempio, la presentazione denunce agli enti preposti nel quadro delle leggi regionali, nazionali ed internazionali vigenti;
• azioni concrete di recupero e salvaguardia ambientale di zone di interesse ecologico, naturalistico, faunistico, artistico, anche come metodo per favorire un ritorno ad un rapporto uomo-natura che la civiltà moderna ha interrotto o distorto.
• la promozione di ogni forma di volontariato attivo anche nelle attività di prevenzione .
• il rispetto e la conservazione delle specificità culturali dei popoli, e la promozione di forme di cooperazione internazionale improntate alla solidarietà ed al confronto. Consapevole del fondamentale valore del radicamento, il comitato si impegna nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturalistico ,artistico architettonico, e nel recupero delle tradizioni culturali locali. La borgata marinara di Sferracavallo, patrimonio di tutta la città di Palermo, continua ad essere assoggettata alla minaccia di veder realizzato nel suo meraviglioso golfo, in piena Area Marina Protetta e SIC (Sito di Interesse Comunitario), un progetto che prevede lo scarico delle acque reflue di 100.000 unità equivalenti del depuratore di fondo Verde; da non dimenticare che già da tanti anni subisce il riversamento delle acque nere di 10.000 utenze a meno di due chilometri dalla costa, e quindi in piena riserva, attraverso una condotta sottomarina, il pennello di Barcarello, ormai obsoleta e ridotta ad un colabrodo. La costa di Sferracavallo, vera ricchezza naturale, è abbandonata a sé stessa ed è ricettacolo di rifiuti non biodegradabili, ed ogni pianificazione della pulizia (ordinaria e/o stagionale) richiede macchinose e difficili intermediazioni di diverse strutture competenti (Comune, Provincia e demanio marittimo). Le due riserve presenti nel territorio, l’Area Marina Protetta di “Isola delle Femmine-Capo Gallo” e la Riserva Naturale Orientata “Capo Gallo “, oltre a non essere assolutamente valorizzate, non hanno, ad oggi, una gestione seria e continuativa. Nel territorio di Sferracavallo mancano le strutture basilari che ogni comunità dovrebbe avere: una “vera” scuola media, centri sociali per anziani e bambini, impianti sportivi, giardini pubblici e una biblioteca pubblica. Il modo più coerente per sostenere la rinascita di Sferracavallo è puntare alla rivalutazione della qualità urbana, paesaggistica e balneare cominciando anche dagli aspetti più banali come il ripristino dell’agibilità della maggior parte dei marciapiedi e delle strade della borgata (nella quasi totalità dissestate e piene di buche), la manutenzione della passerella di legno realizzata a Barcarello, delle panchine, dei muretti lungo la costa e delle aiuole. Ciò consentirebbe l’inizio di un cammino comune per la salvaguardia dello valore, del decoro, oltre che dell’igiene, della nostra borgata.