Cohors III Praetoria - Associazione Culturale Cisalpina - unofficial

Cohors III Praetoria - Associazione Culturale Cisalpina - unofficial Terza coorte pretoria - Cohors III Praetoria

15/04/2026

Per la prima volta sono stati trovati in Germania degli accampamenti di marcia romani. Si trovano in Sassonia-Anhalt, quindi i Romani arrivavano ben oltre il Reno già all’inizio del III secolo d. C.

Gli archeologi hanno individuato questi accampamenti vicino ad Aken, Trabitz e Deersheim. Sono i più a nord-est mai scoperti in Germania.

Queste strutture si trovano tra i monti Harz e il fiume Elba, nei distretti di Anhalt-Bitterfeld, Salzlandkreis e Harz. Risalgono a circa 1. 800 anni fa.

Secondo l’archeologo Harald Meller, è una scoperta importante. Prima si sapeva dei Romani in zona solo grazie a monete e oggetti isolati, ma mancavano le prove vere degli accampamenti descritti dalle fonti antiche.

Ora c’è la conferma materiale di queste campagne. Gli accampamenti erano temporanei, ma costruiti sempre con lo stesso schema: forma rettangolare, angoli arrotondati, fossati difensivi a V, ingressi controllati e ostacoli esterni.

All’interno c’erano vie ben ordinate e, al centro, il quartier generale chiamato principia. Anche quelli trovati in Germania hanno queste caratteristiche.

Durante gli scavi sono stati trovati fossati profondi più di 1,5 metri e oltre 1. 600 reperti metallici, come chiodi dei sandali dei legionari, bulloni, fibule e monete.

Tra i reperti, spicca un denario d’argento dell’imperatore Caracalla, scoperto a Trabitz. Le analisi confermano che i Romani usarono questi accampamenti durante intense attività militari.

Per molto tempo si pensava che dopo la sconfitta nella foresta di Teutoburgo nel 9 d. C. , Roma avesse rinunciato a espandersi oltre il Reno. In realtà, come mostrano queste scoperte, le operazioni militari continuarono anche dopo.

Alcune fonti antiche parlano di spedizioni punitive e campagne difensive dei Romani contro le confederazioni germaniche nel III secolo. È documentata, ad esempio, una campagna militare di Massimino il Trace che penetrò a fondo nei territori germanici.

Anche la campagna di Caracalla del 213 d. C. Potrebbe essere arrivata ben oltre il confine romano.

La notizia è pubblicata il 1° aprile, ma non è un pesce:
08/04/2026

La notizia è pubblicata il 1° aprile, ma non è un pesce:

Scoperta a Reims l'unica raffigurazione conosciuta di una venatrix, la donna coraggiosa che affrontava il leopardo nell'arena romana. Un mosaico che racconta addestramento, coraggio e spettacolo.

27/02/2026

Gli scavi condotti all’inizio del 2024 nel centro di Londra hanno portato alla scoperta di cinque rare bare romane in legno di quercia e di quello che gli archeologi interpretano come un letto funerario romano quasi completo. I lavori sono stati realizzati dal Museum of London Archaeology.

I reperti sono stati rinvenuti a circa sei metri sotto l’attuale livello stradale, in depositi saturi d’acqua associati all’antico fiume Fleet. Le condizioni umide e povere di ossigeno hanno contribuito a preservare materiali organici che normalmente si deteriorerebbero nel tempo.

Il letto funerario, datato a quasi 2.000 anni fa, presenta gambe intagliate e giunture fissate con pioli di legno, in linea con le raffigurazioni presenti nell’arte funeraria romana. Tali letti venivano utilizzati nei rituali di sepoltura, sui quali il defunto veniva adagiato su una struttura decorata prima dell’inumazione.

Le bare romane in legno ben conservate sono rare in Britannia a causa delle condizioni del suolo. Questa scoperta fornisce preziose informazioni sulle pratiche funerarie e sull’artigianato ligneo nella Londinium romana.

25 gennaio 2026 - Assemblea annuale dei sociQualche assenza, ma anche tante sorprese e nuovi incontri!Una giornata in am...
26/01/2026

25 gennaio 2026 - Assemblea annuale dei soci
Qualche assenza, ma anche tante sorprese e nuovi incontri!
Una giornata in amicizia per programmare il nuovo anno!
Buon 2026 rievocativo!

Qualche giorno fa ha avuto grande risalto la scoperta a Fano della basilica di Vitruvio. Essendo il rinvenimento frutto ...
25/01/2026

Qualche giorno fa ha avuto grande risalto la scoperta a Fano della basilica di Vitruvio. Essendo il rinvenimento frutto non di una ricerca mirata ma dei lavori di riqualificazione della piazza, è un esempio virtuoso di come l'archeologia preventiva, se ben applicata, non sia uno spreco di tempo e denaro ma possa coniugare tutela della nostra Storia e sviluppo, trasformando l'imprevisto in opportunità.

Ma ancora si fatica a capire questo e, da archeologo, posso dire che ogni giorno è una guerra!

La notizia che segue mostra, al contrario, quali disastri possano prodursi quando l'archeologia preventiva viene eliminata o aggirata, in nome di una falsa idea di snellimento burocratico, arrivando a distruggere non solo resti antichi ancora da scoprire, ma perfino quelli già noti! Col risultato, oltretutto, di rallentare i lavori invece che accelerarli, visto che dopo l'"incidente" il cantiere resterà bloccato un bel po'. Non sarebbe stato più semplice collaborare per trovare soluzioni alternative come, ad esempio, spostare lo scavo di qualche metro o fare una linea aerea?

Filippo Molteni

MONTEFIASCONE - Non accenna a placarsi lo scandalo scaturito dal centrodestra unito (Forza Italia e Fratelli d'Italia) che proprio questa mattina ha reso noto

19/01/2026
27/10/2025

Una scoperta davvero importante in Germania: gli archeologi hanno trovato la prima fortezza romana con difese in legno. Era già citata in alcune fonti latine, ma questa è la prima volta che si trova davvero.

Siamo a Bad Ems, in Renania-Palatinato. Qui, sulla collina Blöskopf, sono state ritrovate delle trappole fatte di picche appuntite, montate a V su un palo centrale. Erano usate contro i nemici che cadevano nel fossato. Finora si era solo letto di queste difese, adesso c’è la prova concreta.

I romani erano arrivati nella zona già nel 55 a. C. , guidati da Giulio Cesare. Proprio lui aveva fatto costruire un ponte sul Reno vicino a Coblenza. Qualche anno dopo, nel 9 a. C. , Germanico fece costruire una torre di guardia, seguita nel I secolo d. C. Da un vero forte.

I castra erano le tipiche fortezze militari romane. Oggi, dopo quasi 2000 anni, sono servite tecnologie moderne per ritrovare l’area. Grazie ai droni, sotto i campi di grano sono stati identificati i resti di un fossato perimetrale.

L’accampamento aveva una superficie di circa 8 ettari e poteva contare su circa 40 torri di legno. I numeri non sono certi, ma le fonti dell’epoca aiutano a fare qualche confronto.

Ancora una volta i romani stupiscono per la loro organizzazione e capacità. Una scoperta che mostra quanto fossero avanzati già fuori dai confini dell’Italia.

05/04/2025

AUSTRIA - I lavori di costruzione di un campo di calcio a hanno portato alla luce centinaia di ossa sepolte dopo una alla fine del I secolo. Si tratta di un ritrovamento senza precedenti nella storia militare romana. I corpi dei sono stati cremati fino al III secolo, per cui una fossa di sepoltura di massa di questo periodo è unica nella documentazione . La scoperta è stata fatta alla fine di ottobre 2024, nel quartiere viennese di Simmering. Ci sono almeno 129 scheletri completi in un'area di soli 15 metri per 15. Altre ossa fanno salire il numero stimato di corpi a oltre 150. I corpi devono essere stati gettati in una fossa in modo frettoloso e senza le usanze funerarie.

Più di un terzo dei corpi è stato analizzato. I risultati hanno evidenziato che erano tutti maschi di età compresa tra i 20 e i 30 anni e in buone condizioni fisiche. I denti degli uomini erano in gran parte privi di carie. La maggior parte di loro era alta più di un metro e settanta. Tutti gli scheletri mostrano almeno una ferita da taglio o da colpo contundente inflitta al momento della morte. La datazione al carbonio-14 colloca la morte tra l'80 e il 230 d.C.

La battaglia è probabilmente precedente alla costruzione della fortezza legionaria di . Prima che il grande forte di 6.000 soldati fosse costruito sul limes danubiano c'era un piccolo forte di cavalleria di circa 1.000 soldati costruito durante o subito dopo la guerra dell'imperatore contro le tribù clienti romane dei Quadi, dei Marcomanni e dei Pigri nel 91-92 d.C. Il forte di cavalleria si trovava a circa 2 miglia a nord-ovest della fossa comune. I manufatti presenti nella fossa indicano che i defunti erano soldati romani, per quanto incongrua sia questa sepoltura approssimativa per l'esercito romano. (https://magazin.wienmuseum.at/)

ATTENZIONE: lo spazio Messenger non è presidiato. Per i contatti consultare il sito web
05/03/2025

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