Unione Inquilini Sesto San Giovanni

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sedi : via F.lli Bandiera n. 200
mercoledì dalle 17,30 alle 19

16/06/2026

Nei quartieri popolari percepisci l’odio per le persone che usano la cultura (meglio, l’erudizione) come status symbol, come strumento di distinzione e in ultima analisi come arma di discriminazione razzista.
La rabbia che trasuda dalle parole e dai comportamenti delle persone che abitano nelle periferie viene intesa, dai rappresentanti della sinistra, come reazione animale, non razionale e quindi di destra.
Chi non cerca di capire le ragioni del rifiuto per ciò che viene inteso come espressione del mondo colto, non può considerarsi di sinistra, ma nemmeno può considerarsi illuminista.
Se la sinistra non intercetta più il malessere di chi abita nelle case pubbliche, una ragione ci deve essere. La prima spiegazione è data dal fatto che la sinistra nei quartieri popolari non entra più da decenni, da quando il Pci ha smesso di diffondere l’Unità casa per casa nei quartieri popolari.
Ma le ragioni sono più diffuse e più profonde e probabilmente nascono dalla scomparsa di Gramsci dalle letture dei militanti cosiddetti di sinistra.
Nei comportamenti e nelle aspirazioni del popolo progressista e di sinistra è scomparso l’antagonismo, la critica alla cultura occidentale, la lotta all’economia capitalista.
La società è sempre più divisa tra i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più numerosi e più poveri, ma l’arte, la letteratura, la musica sembrano non accorgersene. Gli intellettuali schierati contro il potere sembrano spariti forse perché vivono nelle loro torri d’avorio timorosi di sporcarsi le mani con questioni poco elevate o perché hanno paura di perdere i loro privilegi.
Non sono però solo gli intellettuali a mantenersi lontani dalle periferie, anche i militanti vivono nella loro cerchia di persone alle quali si rivolgono con le loro iniziative che appunto si parlano addosso senza spostare di un millimetro il sentire generale.
Il concetto di “egemonia” ce lo hanno in mente solo i padroni e la destra; certo sono avvantaggiati dal fatto che per diffondere il loro modo di interpretare il mondo basta parlare alla pancia delle persone. Andare contro corrente è più difficile, ma chi non va contro corrente, la corrente la segue e la giustifica.
La vita dei ceti popolari è fatta di ingiustizie, di angherie, di umiliazioni: i diritti sono spariti, al massimo l’autorità ti può fare qualche concessione, se ti piove in casa L’Aler si permette di aspettare mesi prima di fare la riparazione, le manutenzioni straordinarie per mettere in sicurezza i balconi aspettano anni e vengono rinviate in continuazione, gli ascensori si bloccano con le persone dentro, ma le ditta appaltatrici delle manutenzioni ti lasciano ore dentro la cabina, gli invalidi sono costretti in casa per mesi e saltano le visite mediche perché gli ascensori spesso sono fermi e restano guasti fino a quando qualche giornalista non realizza un video e lo pubblica, per ottenere informazioni sui consuntivi spese bisogna fare domanda, poi sollecitare, poi ricorrere al Difensore Regionale e poi arrivare alle querele o ai manifesti affissi in città, agli inquilini fanno pagare anche le spese che per legge sono a carico della proprietà e se contesti ti rispondono che hanno sempre fatto così anche se ci sono protocolli sinfacali che definiscono chi deve pagare cosa, se ti concedono un sussidio di 20 euro mensili l’Aler ti ricalcola la fascia di reddito e ti aumento l’affitto di 40 euro al mese, se alla fine di una vita di lavoro versi il TFR sul conto corrente l’Aler ti butta fuori dall’edilizia pubblica, se il Cap deve ridurre i costi abbassa la pressione dell’acqua e scarica sugli utenti le conseguenze, se la situazione della raccolta dei rifiuti nel caseggiato è antigienica devi aprire una vertenza con la proprietà che quando va bene dura quattro anni, L’Aler firma un accordo sulla morosità e poi non lo applica minacciando di sfratto decine di famiglie, le ditte appaltatrici del verde quando entrano nelle aiuole dei cortili sfasciano cordoli e recinzioni, tanto sono solo case popolari, i tetti non sono coibentati e i costi del riscaldamento vanno alle stelle, ma i soldi per le manutenzioni straordinarie la Regione li concede con il contagocce, la manutenzione degli infissi è a carico degli inquilini anche quelli realizzati nel 1939, se l’assicurazione ti rimborsa 100.000 euro perché tuo marito è stato ucciso sulle strisce pedonali l’Aler ti mette in decadenza e ti ruba i soldi chiedendoti affitti da speculazione, se un appartamento si libera la proprietà arriva per lastrare la porta di ingresso per cui sembra di vivere in una casa abbandonata con decine di appartamenti vuoti e blindati come in un bunker, i lavori di manutenzione vengono rifatti due/tre volte perché non ci sono controlli sull’operato delle Ditte appaltatrici, se non riesci a pagare l’affitto non ti riparano nemmeno il citofono, se iniziano i lavori straordinari negli spazi comuni aprono il cantiere e lo lasciano aperto per anni con le macerie accumulate e i topi che girano in mezzo ai materiali, se occupi un appartamento perché sei in strada con tutta la famiglia e non sai dove andare sei un delinquente e non una persona che ha diritto ad un tetto, se l’impianto di riscaldamento non funziona puoi restare al freddo per anni e alla fine se vuoi ottenere quello che ti spetta di diritto devi organizzarti e scendere in strada anche se sei anziano e con qualche problema di salute, se chiedi un cambio alloggio perché la tua famiglia è in sovraffollamento devi fare e rifare la domanda senza certezze sperando che qualche funzionario decida di procedere con le pratiche burocratiche, le pulizie le paghi, ma il servizio è insufficiente e se fai la segnalazione ti rispondono che non è vero o che la pratica deve essere fatta in un altro modo, se le cassette delle lettere sono rotte e trovi la tua posta in giro per il cortile (quando va bene) non puoi chiedere di sostituirle anche se i costo lo pagano gli inquilini perché l’Aler dice che per atti vandalici non intervengono.

Tutto questo succede perché è passato il concetto che chi è povero si trova in quelle condizioni per colpa sua, perché non ha saputo approfittare delle opportunità che la società gli ha sicuramente offerto; anche a sinistra in molti si sono dimenticati che la società è sempre meno permeabile, che i figli non si allontanano dalla professione dei genitori, che la ricchezza quasi sempre deriva da un’eredità, che la società è divisa in classi che assomigliano sempre di più a caste.

Chi non paga l’affitto nella grande maggioranza dei casi è in difficoltà economica e quando arriva la misera busta paga prima pensa all’alimentazione, poi alla salute e al diritto allo studio dei figli e poi, se avanza qualcosa, provvede a pagare affitto e spese.
Chi occupa un appartamento vuoto non è un delinquente, è un proletario che ha scelto una strada individuale per ottenere un diritto che gli viene negato e quindi non deve essere demonizzato, ma convinto ad organizzarsi insieme a chi condivide la sua situazione per ottenere un tetto per tutti.
Chi non va a votare non lo fa per disinteresse, ma perché non si fida più di nessuno perché lo prendono in giro quando lavora sotto la spada di un lavoro precario, quando fa il pendolare su mezzi sempre in ritardo, quando va a parlare con gli insegnanti che non capiscono i suoi figli, quando si rivolge alla sanità che è sempre più privatizzata e irraggiungibile, quando deve pagare le tasse sapendo che l’evasione fiscale la fanno solo i padroni, quando va in vacanza e non può accedere alla spiaggia che è occupata dai ricchi, quando va allo stadio e la sua squadra perde perché i proprietari del club fanno i loro interessi, quando guarda la televisione che inventa le notizie, ecc.

Milano contro il Piano casa del governo: “E’ il contrario di quello che serve”. Venerdì 19 giugno ore 17 Presidio Unitar...
16/06/2026

Milano contro il Piano casa del governo: “E’ il contrario di quello che serve”. Venerdì 19 giugno ore 17 Presidio Unitario sotto la Prefettura

I sindacati inquilini milanesi, Unione Inquilini – SUNIA – SICET – UNIAT, convocano un presidio sotto la Prefettura di Milano in Corso Monforte, angolo Via Vivaio. La protesta fa parte della campagna nazionale promossa unitariamente in Italia contro il Piano Casa Meloni Salvini che non affront...

13/06/2026
11/06/2026

*++ Le Regioni chiedono al governo il rinvio dell'esame del Piano casa ++* ++ Le Regioni chiedono al governo il rinvio dell'esame del Piano casa ++
'Continuare interlocuzione nei tavoli aperti con i ministeri per trovare soluzioni'

(ANSA) - ROMA, 11 GIU - La Conferenza delle Regioni, da
quanto si apprende, ha chiesto al Governo il rinvio dell'esame
del Piano Casa, oggi all'ordine del giorno della Conferenza
Unificata. L'esigenza delle Regioni - proseguono le fonti - è
quella di continuare l'interlocuzione nei tavoli tecnici aperti
con i ministeri competenti per approfondire e trovare soluzioni
sui punti controversi. (ANSA).
2026-06-11T14:19:00+02:00
MRR-MNF
ANSA per CAMERA01 GEST01

Nell'articolo pubblicato da Diogene come da tempo faccio analizzo la statistica trimestrale sulle locazioni sia a livell...
11/06/2026

Nell'articolo pubblicato da Diogene come da tempo faccio analizzo la statistica trimestrale sulle locazioni sia a livello nazionale che con un focus su Roma e Milano, dell'agenzia delle entrate, in questo caso con riferimento al primo trimestre 2026. Sono dati interessanti utili da conoscere con delle sorprese, che, visto il trend, dovrebbero far riflettere su alcune analisi che vanno per la maggiore.

I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano contratti quasi stabili e canoni in aumento, soprattutto nelle aree ad alta tensione abitativa

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