21/01/2026
Il Ciclone Harry …
𝗟𝗲 𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗶 𝗛𝗮𝗿𝗿𝘆
In queste ore la tempesta Harry sta flagellando il Mediterraneo e le boe ondametriche dell’ISPRA, posizionate al largo delle coste, stanno registrando altezze record.
I grafici che vi proponiamo mostrano l’altezza d'onda significativa (in blu) e l’altezza massima (in rosso). Tra le 5 e le 7 del mattino del 20 gennaio sono state misurata altezze massime fino a quasi 10 m (Cagliari 5.12 m; Catania 9,71 m; Mazara del Vallo 9.36 m; Palermo 8.02 m; Ponza 4,97 m; Siniscola 8.12 m).
L’altezza di un’onda si misura come la distanza, espressa in metri, tra la cresta, il punto più alto, e il cavo, il punto più basso, al passaggio tra onde consecutive. Poiché il mare è composto da onde di altezze diverse, per descrivere in modo realistico lo stato del mare si utilizza l’altezza d’onda significativa, una misura statistica che rappresenta la media delle onde più alte osservate in un dato punto e in un determinato intervallo di tempo. Questo valore corrisponde in modo affidabile a ciò che vedremmo se fossimo in mare in quel momento.
L’altezza massima, invece, rappresenta l’onda più alta registrata in un determinato istante, anche se si tratta di un singolo evento. È quindi normale che singole onde possano superare di molto l’altezza dell’onda significativa. Se ci si trovasse nel punto più basso tra due onde, il cavo, al passaggio di una di queste onde più alte si avrebbe davanti un vero e proprio “muro” d’acqua.
Non ci dobbiamo quindi lasciare sorprendere dalle immagini drammatiche che stanno girando sui vari social in queste ore che mostrano onde eccezionali superare dighe foranee, invadere le coste, causando danni ingenti alle infrastrutture costiere (ad es. strade, linee ferroviarie, porti, ecc.), innescando erosione accelerata di vasti tratti di costa con conseguenti possibilità di crolli di falesie e arretramento di lunghi tratti di spiaggia.
In condizioni meteomarine come queste è fondamentale mantenersi a distanza dalla costa per evitare di essere colpiti dalle onde e trascinati in mare. Foto e video vanno realizzati solo da luoghi sicuri, senza esporsi a rischi inutili.
I grafici sono consultabili da https://www.mareografico.it/it/stazioni.html