08/04/2026
Diritti !
CENTRI ESTIVI: ESCLUDERE UN BAMBINO CON DISABILITÀ È DISCRIMINAZIONE
L’estate non è uguale per tutti.
Per alcune famiglie inizia adesso: le telefonate, le richieste, le speranze.
E, troppo spesso, le stesse risposte di ogni anno.
Non c’è personale disponibile...
Serve un supporto dedicato ma è a carico vostro...
E un altro bambino resta a casa...
Molte sono le famiglie che si sono viste rifiutare l’iscrizione al centro estivo dei propri figli con disabilità o che subiscono la ormai nota prassi di dover pagare un contributo aggiuntivo rispetto alla retta per poter usufruire dell’assistenza laddove questa figura sia necessaria al bambino per garantire un’adeguata frequenza al centro.
Ci sono poi casi in cui gli enti gestori propongono la frequenza ridotta e persino l’esclusione a priori di alcuni bambini con disabilità a causa dell’inadeguatezza o inaccessibilità degli spazi in cui si svolgono le attività; oppure per generiche “questioni di sicurezza”.
Tutto questo rappresenta una DISCRIMINAZIONE in quanto ai minori viene limitato o addirittura negato il proprio diritto a partecipare a un’opportunità di svago e socializzazione durante i mesi estivi in condizione di parità con i loro coetanei.
✅ La Legge 67/2006 tutela le persone vittime di discriminazione.
✅ L'educatore è una spesa che deve sostenere l'ente pubblico in quanto si configura come accomodamento ragionevole
✅ Non si può chiedere una compartecipazione al costo di tale servizio o di sostenerlo totalmente.
✅ È discriminatorio proporre dei limiti di frequenza
✅ L'art. 30 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, punto D, afferma che gli Stati devono: "garantire che i minori con disabilità possano partecipare, su base di uguaglianza con gli altri minori, alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi ed allo sport, incluse le attività previste dal sistema scolastico."
Condizionare l’accesso a un centro estivo al pagamento di cifre che gli altri bambini non devono affrontare è discriminazione. Escludere un minore perché non si garantisce il supporto necessario è discriminazione.
Un servizio aperto a tutti, ma accessibile solo ad alcuni, non è aperto a tutti.
Vorreiprendereiltreno in collaborazione con Federazione Osservatorio182 - scuola inclusiva, sostegno e diritti per dare aiuto concreto alle famiglie che si trovano a dover affrontare questa situazione, ha predisposto un facsimile di lettera (PDF in fondo al post) che le famiglie potranno direttamente inviare agli enti gestori dei servizi ricreativi pubblici o privati così da far valere il diritto all’inclusione per i loro figli e figlie.
Difendere i propri diritti non è egoismo, è dignità!
N.B.
Nel caso la lettera facsimile non bastasse gli Avvocati della Federazione Osservatorio 182 vi potranno fornire assistenza legale gratuita, scrivendo 👇
[email protected]
PDF lettera facsimile
https://www.vorreiprendereiltreno.it/wp-content/uploads/2025/06/Diffida_accomodamento_ragionevole_Centri-Estivi.pdf