Tecneke

Tecneke TECNEKE è un'associazione che promuove il teatro. Email: [email protected]

Tecneke chiude una fase e apre la successiva. L'associazione sarà gestita da Musicalley. Ecco i nuovi contatti: presiden...
23/10/2025

Tecneke chiude una fase e apre la successiva. L'associazione sarà gestita da Musicalley. Ecco i nuovi contatti: presidente Elena Pinciroli 3477030776, vice Fiorenza Toppi 3402342599. Riferimenti web: Facebook: weareMusicalley; Instagram: wearemusicalley.

Sono onorato di fare parte della giuria nella prima edizione di questo premio di drammaturgia che coinvolge la Fondazion...
17/09/2025

Sono onorato di fare parte della giuria nella prima edizione di questo premio di drammaturgia che coinvolge la Fondazione Marazza e il Teatro Delle Selve con l'amico Franco Acquaviva, oltre a Guido Tonetti, altro amico di antiche collaborazioni. La giuria, che vede figure di rilievo del teatro in campo nazionale e rappresentative della cultura teatrale del territorio, è composta da:
Liv Ferracchiati, Federica Fracassi, Stefano De Luca, Aquilino, Giulio Greco, Brunella Giolivo, Salvatore Leto, Andrea Bisicchia, Fabiana Iacozzilli. Sarà un piacere leggere i testi, soprattutto quelli di giovani che si confrontano con la realtà attuale. E un piacere anche ritrovarmi al fianco di Stefano De Luca, direttore delle Scuole dello stabile di Como e responsabile del Piccolo Teatro PTQ - Piccolo Teatro Quotidiano nella Casa delle Storie nel Borgo di Albese con Cassano.

Il Festival LIEVI TONI il Teatro delle Selve ETS indicono il Premio Nazionale di Drammaturgia “Achille Marazza”. Dov’è rintracciabile la scrittura per il teatro, oggi? Dove si nasconde, mimetizza, vibra per ve**re alla luce? È intergenerazionale? Oppure è solo giovanile? Quanto risente del ...

16/09/2025
L’esposizione presenta una settantina di opere dipinte l’anno scorso e quest’anno. Ho cominciato dal disegno, dapprima s...
28/08/2025

L’esposizione presenta una settantina di opere dipinte l’anno scorso e quest’anno. Ho cominciato dal disegno, dapprima solo con le matite poi con i pastelli colorati, con quelli morbidi e con gli acquerellabili. Sono passato agli acquerelli e poi al guazzo, una tempera più pigmentata. Ho disegnato e dipinto in modo seriale: paesaggi, volti, nebbie, stanze. Ero alla ricerca di una tecnica e di un senso da dare alla pittura. Sono quindi approdato agli acrilici e il viaggio tra autoritratti, figure nella nebbia, dinosauri e luoghi chiusi con figure si è concluso in una presa di coscienza.
Ho trovato un significato nelle due dimensioni artistiche del passato: la scrittura e il teatro. La pittura ha spesso raccontato delle storie. Dai dipinti parietali preistorici agli affreschi di battaglie dell’antico Egitto sulle battaglie, dalle ceramiche greche ai mosaici di Pompei, dai racconti di Giotto agli inchiostri giapponesi, dalle narrazioni fiamminghe a quelle romantiche fino all’impressionismo e a tutte le scuole novecentesche, la pittura ci presenta storie di caccia e di guerra, storie mitologiche e sacre, storie di vita quotidiana o a sfondo sociale. Sono storie di comprensione immediata o che richiedono un’interpretazione personale, e pensiamo al realismo e al surrealismo. Quando ho realizzato i primi dipinti della serie Eden mi è risultata chiara la direzione che avevo preso. Storie che non sono ancora storie, storie che necessitano dell’intervento emotivo e immaginifico dell’osservatore. Stimoli di storie, quindi, che si rifanno alla mitologia, all’antropologia, all’ecologia… Storie che provengono dalla scrittura e dal teatro, ma che non si fanno opere compiute, solo istantanee su un mondo e una situazione.
Maestro del dipinto istantaneo è senza dubbio Caravaggio, che ho studiato a fondo avendone scritto una biografia che spero di vedere presto pubblicata. Caravaggio mi ha ispirato anche nella tecnica. Da lui ho preso l’imprimitura, ma non scura, bensì colorata, sopra la quale tracciare alcuni tratti di gessetto bianco per dipingere senza un disegno dettagliato, avendo come riferimento una riproduzione a matita fatta a parte. Da lui ho preso anche alcune figure che ho modificato. Come le ho prese anche dai disegni di Raffaello e Michelangelo, rifacendomi con umiltà alla scuola della bottega rinascimentale. Altri riferimenti nel mio apprendistato pittorico sono l’espressionismo, Piero della Francesca, Edward Hopper, Egon Schiele. Tutto questo nella mia dimensione di dilettante e apprendista.

Indirizzo

Sesto Calende

Sito Web

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