03/05/2026
La città di Formia ha una tradizione profondamente radicata nella devozione mariana. Nel corso dei secoli, il popolo formiano ha dimostrato una partecipazione costante e sentita ai momenti di preghiera, alla processione della nostra Maria SS della Libera.
Questa presenza non è solo una consuetudine, ma un segno di identità collettiva: il culto mariano diventa occasione di unione, di memoria e di fede condivisa.❤️🤗
Prima Domenica di Maggio
Maria SS.della Libera (A Madonna a Carano).
Da secoli, una delle feste più sentite del nostro comprensorio, migliaia e migliaia di fedeli accorrono nel Santuario di Carano di Sessa Aurunca per pregare e invocare la protezione della Mamma Celeste.
Il culto della Madonna a Carano, secondo l'antica tradizione... "La sordomuta pastorella parlò"
Un giorno dell’anno 1032, una fanciulla caranese sordomuta si recava, come solito, a pascolare alcune pecore poco distante dalla Porta di Carano e il torrente Carapiello. Mentre teneva dietro il piccolo gregge, proprio dove ora sorge la cappellina commemorativa, udì una melodia, proveniente da una macchia di cespugli; incuriosita, porta la sua attenzione al luogo e vide un’immagine della Madonna "dipinta su una tunica di muro quanto sottile altrettanto durissima". Le pecorelle, come per incanto, si incinocchiano e altrettanto fece la pastorella, che prese a recitare le poche preghiere che conosceva. Si sciolse dallo stupore solo quando calavano le tenebre, e a casa la attendevano i rimbrotti della madre, meravigliata, però, dell’abbondanza insolita del latte che le bestiole offrivano. Le apparizioni si ripeterono per quattro giorni; al quinto, la pastorella, recatasi presso la capanna, ebbe la speciale grazia che la Vergine le confidasse di voler, in quel luogo, una chiesetta per la sua venerazione. La pastorella riacquistò anche l’udito e la parola e i miracoli cominciarono a confortare il popolo di Carano che, più tardi, chiamerà questo luogo Valle D’ Santi.
Per la pro loco Salvatore Capogrosso.