L’associazione nasce nel dicembre 2014 ed è dedicata alla memoria della tedesca - succhivese d’adozione - Gertrud Streicher. Vissuta nel paese e con il paese, sempre disponibile, sempre in prima linea, amante della cultura e della sua diffusione; dopo la sua scomparsa, il marito ha messo a disposizione alcuni locali ai suoi compaesani, creando così il presupposto per la nascita dell’associazione.
L’obiettivo è quello di “fare comunità”, lavorando e creando momenti che ormai stanno diventando sempre più rari, in un mondo in cui prevale il virtuale, la solitudine e l’individualismo. In particolare sono stati avviati dei laboratori gratuiti per bambini con incontri settimanali, è in preparazione l’allestimento di una piccola biblioteca e sono in programma attività ludico-creative. Oltre a ciò, l’associazione si è proposta di compiere un passo ancora più grande: una serie di eventi che coinvolgano tutta l’isola e i tanti affezionati turisti. La Festa di Primavera sarà il primo: la volontà è quella di sensibilizzare il paese e tutti i partecipanti sui temi dell’identità e del riciclo e di farsi conoscere. Intanto è già partita la macchina per la preparazione del secondo evento, previsto per la Notte di San Giovanni (24 giugno). Ri-scoprire la propria terra è il primo passo verso la sua valorizzazione. Questo è lo slogan che propone la neonata associazione culturale nel paesino di Succhivo, “Gertrud Streicher”. Può sembrare banale ma sentiamo il bisogno di tornare a sostenere temi come “comunità”, “aggregazione”, “pluralismo”: il paese è un pezzo di noi e ognuno può fare qualcosa per farlo ri-vivere. Ci auguriamo che la passione che sta muovendo questa associazione sia contagiosa, che riesca a diffondersi in tutti e a far nascere una collaborazione anche con le altre realtà presenti sul territorio. Conoscere, tutelare e valorizzare l’identità di Succhivo e -in generale- di Ischia come isola dell’accoglienza, con le sue tipicità di terra e di mare, è la base per un futuro che rispetti e preservi la tradizione. In fondo è bello scoprire che la foto di quella cartolina è proprio il luogo in cui si vive.