AnpiSeriate

AnpiSeriate A.N.P.I. - Sez. Seriate F. Fasana Partigiano "Renato".

La nostra sede è a Seriate (Bg) in Via Decó e Canetta 50. È possibile tesserarsi c/o l’edicola Pedrini, in via Monte Adamello, 13(zona nave, poco distante dalla caserma dei carabinieri).

05/09/2026

Per generazioni, in molte aree rurali del Malawi, il destino di migliaia di bambine sembrava già scritto: lasciare la scuola, sposarsi da adolescenti e affrontare una vita adulta troppo presto. Poi una donna ha deciso di sfidare una tradizione radicata da secoli usando proprio il potere che quella tradizione le aveva affidato.

Theresa Kachindamoto, capo tradizionale del distretto di Dedza, è diventata famosa in tutto il mondo per la sua battaglia contro i matrimoni infantili. Con determinazione e senza compromessi, ha convocato famiglie, mariti e leader locali per ottenere l'annullamento delle unioni che coinvolgevano ragazze minorenni. Quando alcuni capi tradizionali hanno continuato a tollerare queste pratiche, non ha esitato a sospenderli dal loro incarico.

I numeri raccontano la portata del suo intervento: oltre 3.500 matrimoni infantili annullati e migliaia di ragazze tornate sui banchi di scuola. Per molte di loro ha significato recuperare un'infanzia interrotta, riprendere gli studi e immaginare un futuro diverso da quello deciso da altri.

Conosciuta come "la distruttrice dei matrimoni infantili", Kachindamoto ha dimostrato che il cambiamento può nascere anche dall'interno delle comunità, senza rinnegare la cultura locale ma trasformandola. Il suo impegno ha contribuito a rendere il Malawi uno dei Paesi africani più osservati nelle politiche contro i matrimoni precoci e a favore dei diritti delle bambine.

Ancora oggi continua a sostenere che l'istruzione sia l'arma più potente contro povertà, discriminazione e matrimoni forzati. Una battaglia che ha cambiato la vita di migliaia di giovani e che continua a lasciare il segno ben oltre i confini del Malawi.

05/09/2026

La Procura Militare di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda che coinvolge Roberto Vannacci, dopo un esposto presentato dal Sindacato dei Militari. L'ipotesi al centro degli accertamenti riguarda la "ricostituzione del disciolto partito fascista" e "il ruolo di appartenenti delle forze dell'ordine" nel partito di Vannacci.

È importante dirlo premetterlo: si tratta di un'indagine, non di una condanna, e spetterà alla magistratura verificare i fatti e stabilire se ci siano responsabilità.

Ma proprio per questo la notizia è grave e va presa sul serio.

Non perché un'indagine equivalga a una condanna, ma perché stiamo parlando di un principio fondante della nostra Repubblica: il fascismo non è un'opinione come un'altra e la sua ricostituzione è vietata dalla Costituzione.

E mentre Vannacci cresce nei sondaggi e viene sempre più spesso trattato come una normale forza politica, non possiamo permetterci di normalizzare simboli, linguaggi, nostalgie e pratiche che richiamano una stagione che ha distrutto libertà, democrazia e diritti.

Il punto non è soltanto Vannacci.

Il punto è quanto siamo disposti ad abbassare la guardia davanti alla normalizzazione dell'estrema destra e del suo linguaggio violento.

La democrazia non si difende quando è ormai in pericolo.
Si difende prima.

E oggi è il momento di guardare in faccia quello che sta succedendo, senza minimizzare e senza voltarsi dall'altra parte.

Mai più fascismo.

Indirizzo

Via Decó E Canetta 50
Seriate
24068

Orario di apertura

20:30 - 23:45

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