Senise Casa Comune

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L’Associazione “Senise Casa Comune” si propone di promuovere il coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale, politica, culturale e amministrativa di Senise, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo socio-economico del territorio.

2,50 euro sulle ricette: il conto del fallimento della sanità non può essere dei lucani.
01/09/2026

2,50 euro sulle ricette: il conto del fallimento della sanità non può essere dei lucani.

Il Vice Presidente del Consiglio Regionale Angelo Chiorazzo e il Capogruppo Giovanni Vizziello, insieme agli altri consiglieri regionali di minoranza, hanno chiesto il ritiro immediato della delibera che introduce il ticket di 2,50 euro sulle ricette farmaceutiche.

Le spiegazioni fornite dall’assessore Latronico non modificano la sostanza del provvedimento. Dopo sette anni di governo regionale del centrodestra, per affrontare le difficoltà della sanità lucana si sceglie ancora una volta la strada più semplice: chiedere un ulteriore sacrificio ai cittadini.

Non basta definire il ticket un “atto dovuto” per cancellare le responsabilità politiche e amministrative accumulate dal 2019 a oggi. Gli interventi sull’appropriatezza prescrittiva, sui farmaci equivalenti e biosimilari, sugli acquisti e sull’organizzazione della spesa andavano messi in campo prima. Il farmaco viene prescritto dal medico, non dal paziente: non si può pensare di governare la spesa utilizzando il ticket come principale leva sui cittadini.

Restano inoltre domande precise alle quali la Giunta non ha ancora risposto: quanto prevede di incassare la Regione? Perché è stato stabilito proprio l’importo di 2,50 euro? Quale rapporto esiste tra il gettito previsto e lo sforamento da recuperare? E se la misura è davvero “temporanea”, quanto durerà e a quali condizioni sarà eliminata?

La decisione è stata assunta senza un confronto preventivo in Consiglio regionale, con le organizzazioni sindacali e con le forze sociali. Il dialogo andava avviato prima dell’approvazione, non annunciato a provvedimento già adottato.

Chiorazzo e Vizziello, insieme ad Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese e Viviana Verri, chiedono quindi alla Giunta regionale di ritirare immediatamente la delibera e al Presidente Bardi e all’assessore Latronico di riferire in Consiglio prima che il ticket venga concretamente posto a carico dei lucani.

Dopo sette anni di governo, il conto delle inefficienze non può essere ancora una volta presentato ai cittadini.

FORZA ALESSANDRO
31/08/2026

FORZA ALESSANDRO

Ti siamo vicini, Alessandro.

In questo momento difficile rivolgiamo un profondo augurio di pronta e completa guarigione al papà, al marito, al professionista Alessandro. Siamo certi che saprà affrontare questa prova con forza e determinazione, qualità che hanno sempre contraddistinto il suo impegno.

A te, Alessandro, e alla tua famiglia, il nostro pensiero più sincero. Speriamo di poterti vedere presto al lavoro, con la tua consueta passione e con la voglia di raccontare e comunicare che ha sempre accompagnato il tuo percorso.

Forza Alessandro, Ti aspettiamo presto!

Vergogna. I cittadini meritano risposte e trasparenza.
31/08/2026

Vergogna. I cittadini meritano risposte e trasparenza.

L’introduzione dei nuovi ticket sanitari in Basilicata non può essere liquidata con un post o con dichiarazioni rilasciate quando la decisione è ormai già stata assunta.

Quando una scelta politica incide direttamente sulle tasche dei cittadini e riguarda un servizio essenziale come la sanità, è doveroso spiegare ai lucani perché si sia arrivati a questa decisione, quali alternative siano state valutate e quali conseguenze avrà.

Non basta che l’Assessore Latronico ricordi sui social che altri governi regionali hanno introdotto misure analoghe: gli errori degli altri non possono giustificare quelli della Basilicata. Riferisca in Consiglio regionale e apra un confronto serio sulla reale situazione economica e organizzativa del Servizio sanitario regionale.

La questione, infatti, non riguarda soltanto i ticket. Da mesi assistiamo a decisioni importanti assunte attraverso deliberazioni di Giunta e atti aziendali, mentre il Consiglio viene chiamato a confrontarsi su scelte già impostate.

Ancora più grave è la contraddizione sui conti. Il 30 luglio scorso Latronico è stato ascoltato in Seconda Commissione sulle risorse destinate alla sanità. Nonostante le nostre sollecitazioni, il quadro rappresentato dalla Giunta appariva rassicurante. A distanza di appena un mese, però, la stessa Giunta chiede ai cittadini un ulteriore contributo attraverso i nuovi ticket.

Se esistevano già difficoltà economiche, perché il Consiglio non è stato messo nelle condizioni di conoscerle e discuterle tempestivamente?

La nostra posizione è chiara: Latronico ritiri immediatamente il provvedimento.

Per questo il Vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, insieme ai consiglieri di centrosinistra, depositeranno una richiesta urgente di convocazione di un Consiglio regionale straordinario.

La sanità non può essere governata attraverso annunci, comunicati e fotografie. La Giunta ha scelto esautorando, di fatto, il Consiglio dalle proprie funzioni. Ora abbia il coraggio di spiegare le proprie decisioni al Consiglio e ai lucani.

Sacrifici ai cittadini, milioni da spiegare.
31/08/2026

Sacrifici ai cittadini, milioni da spiegare.

Bastano i numeri per comprendere le scelte della Giunta Bardi.

Mentre dal 1° settembre si chiede ai lucani di mettere mano al portafoglio con un ticket fisso di 2,50 euro per ogni ricetta farmaceutica, scopriamo che nel progetto finanziato con 28,7 milioni di euro delle compensazioni ambientali sono previsti 2,325 milioni per una piattaforma informatica e quasi un milione per la comunicazione del Bonus Gas.

Per questo il Vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune Gianni Vizziello hanno presentato un’interrogazione urgente.

Vogliamo sapere perché un software, per il quale nella convenzione Regione-API-Bas risultavano 70 mila euro, sia arrivato a costare oltre 2,3 milioni, più di trenta volte tanto. E vogliamo sapere quanto dei 28,7 milioni arriverà davvero nelle tasche delle famiglie e quanto, invece, sarà assorbito da software, comunicazione, personale, consulenze e servizi.

Dopo i troppi pasticci sui progetti Non Oil, Bardi renda conto fino all’ultimo euro di come vengono utilizzate le compensazioni ambientali dei lucani.

Perché non è accettabile chiedere sacrifici ai cittadini sulla sanità e, contemporaneamente, spendere milioni senza spiegare con chiarezza costi, procedure e benefici reali.

Un’intitolazione che va oltre una targa.Ricordare Rocco Abbandonato significa riconoscere il valore di una presenza disc...
30/08/2026

Un’intitolazione che va oltre una targa.

Ricordare Rocco Abbandonato significa riconoscere il valore di una presenza discreta, generosa e profondamente legata alla comunità.

Da oggi il suo nome accompagna la sezione di Senise di Basilicata Casa Comune. Un ricordo che diventa responsabilità: continuare a coltivare quei valori, quelle relazioni e quell’idea di impegno che Rocco ha saputo testimoniare con semplicità.

Grazie a Teresa, a Giusy e Gaspare e a tutti coloro che hanno condiviso questo momento.

Il modo più bello per ricordare qualcuno è continuare, nel suo nome, a costruire.

Prima gli sprechi, poi il conto ai cittadini.La sanità non si risana mettendo le mani nelle tasche dei lucani.Bardi e La...
28/08/2026

Prima gli sprechi, poi il conto ai cittadini.
La sanità non si risana mettendo le mani nelle tasche dei lucani.
Bardi e Latronico ritirino il ticket e si assumano le proprie responsabilità.

𝗟𝗔 𝗦𝗣𝗘𝗦𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗠𝗔𝗖𝗘𝗨𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗦𝗙𝗨𝗚𝗚𝗘 𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗢 𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗟𝗢 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗟𝗨𝗖𝗔𝗡𝗜. 𝗥𝗜𝗧𝗜𝗥𝗜𝗡𝗢 𝗜𝗠𝗠𝗘𝗗𝗜𝗔𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗧𝗜𝗖𝗞𝗘𝗧.

PER FAR QUADRARE I CONTI DELLA SANITÀ, BARDI E LATRONICO METTONO LE MANI NELLE TASCHE DEI LUCANI.

Dal 1° settembre la Giunta regionale introduce un ticket di 2,50 euro per ogni ricetta farmaceutica, fatte salve le esenzioni previste.

Dopo anni di annunci di Latronico su appropriatezza prescrittiva, farmaci generici, informatizzazione e controllo della spesa, questo è il risultato: il conto viene presentato ai lucani.

E c’è un paradosso ancora più evidente: nel 2025 lo sforamento della farmaceutica convenzionata è stato di circa 7 milioni, mentre quello della farmaceutica ospedaliera è arrivato a circa 45 milioni.

Ma invece di intervenire con decisione dove si concentra il problema, si sceglie la strada più facile: far pagare i lucani.

Noi una proposta l’abbiamo presentata da mesi: monitoraggio continuo della spesa e responsabilizzazione dei direttori generali, fino alla decadenza in caso di mancato rispetto dei tetti. Su questo, però, Bardi e Latronico preferiscono glissare.

Non bastano più neppure le compensazioni ambientali dirottate per coprire i conti della sanità. Adesso si passa direttamente alle tasche dei cittadini.

Bardi e Latronico ritirino immediatamente il ticket. Malati cronici, pensionati e famiglie in difficoltà non possono pagare il prezzo dell’incapacità di governare la sanità lucana.

28/08/2026
Ci sono persone che non lasciano solo ricordi, ma impronte indelebili. Rocco è stato una di queste: un amico sincero.Int...
27/08/2026

Ci sono persone che non lasciano solo ricordi, ma impronte indelebili. Rocco è stato una di queste: un amico sincero.
Intitolargli questo luogo è il nostro modo per dirgli grazie, ma soprattutto per fare in modo che i suoi valori e la sua luce continuino a vivere qui, tra noi.

26/08/2026

La Basilicata non ha bisogno di alibi: ha bisogno di fatti.

Le compensazioni ambientali non sono un bancomat. Sono il futuro dei lucani.E quel futuro non si può più rimandare. I lu...
26/08/2026

Le compensazioni ambientali non sono un bancomat. Sono il futuro dei lucani.

E quel futuro non si può più rimandare. I lucani hanno diritto di sapere.

𝗙𝗔𝗟𝗟𝗜𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗢𝗜𝗟 𝗘 𝗜 𝗦𝗢𝗟𝗗𝗜 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗨𝗖𝗔𝗡𝗜 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗔 𝗖𝗢𝗣𝗥𝗜𝗥𝗘 𝗕𝗨𝗖𝗛𝗜, 𝗕𝗢𝗟𝗟𝗘𝗧𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗧𝗘 𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗠𝗘𝗦𝗦𝗘 𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗔𝗟𝗜.

Dovevano essere tre impianti fotovoltaici per Acquedotto Lucano, 49 MW e 55 milioni di investimento. Ne resta uno. E i 28,7 milioni che si liberano vengono riprogrammati per sostenere il Bonus Gas, dopo che le previsioni della Giunta sulle compensazioni si sono rivelate sbagliate.

E non è tutto.

Sull’unico impianto rimasto, quello di Aliano, il nuovo schema prevede per Acquedotto Lucano una tariffa di 65 euro/MWh, mentre inizialmente si parlava di circa 45 euro/MWh. Perché? Quanto incide il recupero delle somme anticipate da ENI per il contratto ponte di fornitura energetica ad Acquedotto Lucano?

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Noi preferiamo non pensar male e vogliamo vedere i conti.

E vogliamo capire anche come saranno spesi i 28,7 milioni riprogrammati. Oltre 4 milioni di euro per piattaforme informatiche, sistemi di calcolo delle bollette, comunicazione, gestione e assistenza, mentre i progetti Non Oil che avrebbero dovuto creare nuova economia e occupazione – dai Droni a Sonnen, dall’Agrihub al biometano – vengono ridimensionati, abbandonati o restano fermi.

Il problema non è sostenere le famiglie con il Bonus Gas. Il problema è continuare a usare le compensazioni ambientali come un bancomat per rimediare agli errori di programmazione, senza neppure il confronto con il Tavolo di Concertazione previsto dagli accordi.

Sono risorse che spettano alla Basilicata perché questa terra sopporta da decenni il peso delle estrazioni petrolifere. Dovevano servire a costruire sviluppo, lavoro e un futuro dopo il petrolio, non a coprire i pasticci del presente.

Bardi venga in Consiglio regionale e mostri i conti. Dica ai lucani quanto è stato incassato, quanto è stato speso, quali progetti sono stati realmente realizzati e, soprattutto, quanti investimenti e quanti posti di lavoro hanno prodotto centinaia di milioni di euro di compensazioni ambientali.

I lucani hanno diritto di saperlo.

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