08/06/2026
APE 2026: la rivoluzione tecnica che rende le nostre case più trasparenti
Pubblicata il: 26 Maggio 2026
APE 2026: la rivoluzione tecnica che rende le nostre case più trasparenti
Dal 3 giugno 2026, il modo in cui si misura l’efficienza energetica degli edifici in Italia cambia volto.
Il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 28 ottobre 2025 (pubblicato in G.U. n. 283/2025) aggiorna radicalmente le metodologie di calcolo dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Il formato grafico e l’estetica dell’APE non cambiano. Tuttavia, la “macchina” che sta sotto il documento diventa molto più precisa, rigorosa e aderente alla realtà prestazionale degli immobili.
Cosa cambia nel calcolo: la fine delle approssimazioni
La novità più significativa riguarda i ponti termici (le zone dove il calore si disperde maggiormente, come balconi, pilastri e cassonetti).
Il vecchio metodo: spesso si ricorreva a maggiorazioni forfettarie (stimando tra il 5% e il 10% le dispersioni).
Dal 3 giugno 2026: il calcolo diventa puntuale. Grazie alle nuove tabelle tecniche, il tecnico dovrà misurare la trasmittanza lineica di ogni discontinuità.
Conseguenza: per gli edifici esistenti, specialmente quelli con forme architettoniche complesse, il calcolo risulterà più severo. Non è raro che un immobile, a parità di condizioni, possa subire un declassamento (es. da A a B), poiché il nuovo metodo rileva dispersioni che in passato venivano sottostimate. Inoltre, la prestazione verrà confrontata con un “edificio di riferimento” (target ideale), rendendo la classe energetica un dato molto più oggettivo.
Validità degli APE: bisogna rifarlo?
No, non serve alcun rinnovo automatico.
Se si possiede un APE emesso prima del 3 giugno 2026 e ancora in corso di validità, questo resta pienamente valido per i 10 anni previsti dalla legge.
L’obbligo di dotarsi del “nuovo” APE scatterà esclusivamente in occasione di una nuova compravendita, di un nuovo contratto di locazione o di una nuova pratica edilizia avviata dopo il 3 giugno 2026.
Una visione d’insieme: sostenibilità e sicurezza.
Il nuovo APE integra parametri che riflettono le sfide ambientali e strutturali moderne.
Mobilità elettrica: viene ufficialmente integrata la valutazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, un requisito sempre più centrale negli edifici del futuro.
Verso il “Whole Life Carbon”:i decreto muove i primi passi verso la valutazione del potenziale di riscaldamento globale (GWP), guardando all’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita dell’edificio.
Sicurezza: per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti, l’APE si coordina ora con le verifiche di sicurezza sismica (secondo le norme NTC 2018) e la prevenzione incendi, integrando efficienza e sicurezza.
Con queste nuove regole, l’APE non è più solo una pratica burocratica necessaria per vendere casa, ma diventa uno strumento di consulenza tecnica avanzata.
Affidarsi a tecnici aggiornati sarà fondamentale non solo per rispettare la normativa, ma per valorizzare realmente l’immobile in un mercato immobiliare sempre più attento alla qualità energetica e alla sostenibilità.
Le sedi Asppi sono a disposizione per supportare i propri associati tramite consulenti e professionisti dedicati.
Maria Grazia Marturano – Presidente ASPPI Torino