Fondazione Faustino Onnis

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Fondazione Faustino Onnis La Fondazione Faustino Onnis Onlus nasce nel 2007 come organismo di divulgazione culturale intitolata Uomo di molteplici interessi.

Biografia Faustino Onnis

Terzo di sei figli, Faustino Onnis nasce il 29 Marzo del 1925 in Campidano, a San Gavino Monreale, dove vi rimane fino alla giovinezza. Rimane orfano di madre allโ€™etร  di nove anni e, al compimento dellโ€™istruzione elementare, rinuncia agli studi religiosi, gli unici che il padre era disposto a sostenere, per essere avviato al lavoro. La mancanza degli studi non gli impediscono una formazione culturale da autodidatta, ed รจ singolare la destinazione di quasi tutti i suoi risparmi allโ€™acquisto di libri per studiare e conoscere. La sete di sapere lo porta a conoscere le grandi opere della letteratura classica italiana, ed il pensiero politico e filosofico dellโ€™800 e del secolo scorso. Allโ€™etร  di diciassette anni, nel 1942, รจ mobilitato civile per la ricostruzione di caserme militari ad Iglesias, qui conosce la fame, lโ€™avvilimento di un duro lavoro ripagato da 50 grammi di pane giornalieri e pochi centesimi, il dispotismo del regime, lo sfruttamento suo e dei suoi compagni. Si ribella e viene denunciato al tribunale militare per attivitร  sovversiva e vilipendio a Mussolini; nellโ€™anagrafe alfabetica risulta essere stato il piรน giovane degli antifascisti in Sardegna. Indomito e insofferente alle ingiustizie, nel 1944 partecipa ad una rivolta popolare del suo paese per impedire lo stupro delle donne da parte dei paracadutisti della 183ยฐ Divisione Nembo; nel marasma della folla che si difende con forconi, roncole e spiedi muore un compaesano e le forze dellโ€™ordine intervenute per sedare la sommossa lo arrestano con altri quattro amici. Riconosciuto innocente ed estraneo al delitto, viene liberato dopo cinque mesi, ma lโ€™umiliante esperienza del carcere lo prova e gli da occasione di scrivere. Dal carcere scrive struggenti lettere al padre e dello stesso periodo sono una raccolta di poesie e scritti in italiano in cui si firma Simone Francescano. Nellโ€™immediato dopoguerra fino al 1951 lavora nel settore dellโ€™edilizia alla ricostruzione di Cagliari e come operaio ortopedico. Successivamente svolge lโ€™attivitร  commerciale e di rappresentante di commercio fino al 1957, fino allโ€™etร  della pensione svolge lโ€™attivitร  di infermiere. Nel 1952 si sposa con la selargina Carmina Suergiu, (figlia del noto Luigi, esponente del fascio locale negli anni โ€™20 e โ€™30) con cui avrร  una numerosa famiglia e nel 1962 si trasferisce definitivamente a Selargius dove trascorrerร  il resto della sua vita. si dedica alla politica, prima come sindacalista, fra gli anni โ€™70 e โ€™80 e poi come consigliere comunale a Selargius, dal 1975 al 1980, con incarichi in varie commissioni. Ma รจ la lingua, la cultura e la letteratura sarda ad esercitare un lui una forte passione che lo spinge a dedicarsi allo studio della storia, delle tradizioni poetiche e canore di Sardegna ed a distinguersi nellโ€™arte della poesia e della prosa. Complice la conoscenza di Prof. Antonio Sanna, docente di linguistica sarda allโ€™Universitร  di Sassari, a partire dagli anni โ€™60 partecipa a quasi tutte le edizioni del Premio Ozieri di poesia. Ha cosรฌ modo di avvicinarsi a quel gruppo di intellettuali, Angelo Dettori, Francesco Masala, Giovanni Lilliu, Benvenuto Lobina, Matteo Porru, Aquilino Cannas, con cui operรฒ tanto per svincolare i poeti e la poesia dalle mode manieristiche dellโ€™arcadia e mettere allโ€™attenzione degli studiosi e dei politici il problema urgente della Lingua Sarda.

17/10/2026

"๐ด๐‘›๐‘‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ , ๐‘–๐‘› ๐‘™๐‘–๐‘›๐‘”๐‘ข๐‘Ž ๐‘ ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘Ž, ๐‘ ๐‘–๐‘”๐‘›๐‘–๐‘“๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘š๐‘–๐‘›๐‘–, ๐‘ ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘–, ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ ๐‘–." ๐ŸŒฟ๐Ÿ“–
Ed รจ proprio lungo questi percorsi che il Festival continua a intrecciare letteratura, memoria e nuove prospettive culturali.

๐ŸŽ™๏ธA raccontare il significato e le scelte che accompagnano questa edizione sono i direttori artistici Duilio Caocci e Anna Cristina Serra, nelle interviste di .

Al centro del programma 2026, Di sacro e di lavoro, c'รจ la volontร  di esplorare le relazioni tra queste due dimensioni dell'esperienza umana, attraversando linguaggi e forme espressive differenti.

Dalla poesia che prende vita nella voce e nella presenza delle autrici, con Rosaria Lo Russo e Patrizia Valduga, alla canzone d'autore, attraverso gli incontri dedicati a Rino Gaetano e Francesco Guccini.

Un'attenzione particolare รจ rivolta anche al lavoro e ai suoi significati nella letteratura. Grazie ai contributi di Monica Dati e Irene Palladini, il Festival inviterร  a riflettere su come scrittrici e scrittori abbiano raccontato il lavoro, interrogandone il valore, le contraddizioni e il rapporto con la vita individuale e collettiva. Una prospettiva che permette, inoltre, di andare oltre la dimensione materiale dell'attivitร  lavorativa fino al rapporto con la dimensione spirituale.

A questo percorso si affianca un altro elemento essenziale dell'identitร  di Anderas: il suo carattere bilingue e, come sottolinea Anna Cristina Serra, valorizzare la lingua sarda significa dare continuitร  a un patrimonio di parole, storie e conoscenze profondamente legato alla memoria dell'Isola, senza relegarlo al passato.

Il Festival si propone cosรฌ come uno spazio che contribuisce a mantenere viva una memoria che non si esaurisce nella conservazione di ciรฒ che รจ stato, ma diventa occasione di trasmissione, confronto e crescita, soprattutto nel rapporto con le nuove generazioni.

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17/10/2026

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Ed รจ proprio lungo questi percorsi che il Festival continua a intrecciare letteratura, memoria e nuove prospettive culturali.

๐ŸŽ™๏ธA raccontare il significato e le scelte che accompagnano questa edizione sono i direttori artistici Duilio Caocci e Anna Cristina Serra, nelle interviste di .

Al centro del programma 2026, Di sacro e di lavoro, c'รจ la volontร  di esplorare le relazioni tra queste due dimensioni dell'esperienza umana, attraversando linguaggi e forme espressive differenti.

Dalla poesia che prende vita nella voce e nella presenza delle autrici, con Rosaria Lo Russo e Patrizia Valduga, alla canzone d'autore, attraverso gli incontri dedicati a Rino Gaetano e Francesco Guccini.

Un'attenzione particolare รจ rivolta anche al lavoro e ai suoi significati nella letteratura. Grazie ai contributi di Monica Dati e Irene Palladini, il Festival inviterร  a riflettere su come scrittrici e scrittori abbiano raccontato il lavoro, interrogandone il valore, le contraddizioni e il rapporto con la vita individuale e collettiva. Una prospettiva che permette, inoltre, di andare oltre la dimensione materiale dell'attivitร  lavorativa fino al rapporto con la dimensione spirituale.

A questo percorso si affianca un altro elemento essenziale dell'identitร  di Anderas: il suo carattere bilingue e, come sottolinea Anna Cristina Serra, valorizzare la lingua sarda significa dare continuitร  a un patrimonio di parole, storie e conoscenze profondamente legato alla memoria dell'Isola, senza relegarlo al passato.

Il Festival si propone cosรฌ come uno spazio che contribuisce a mantenere viva una memoria che non si esaurisce nella conservazione di ciรฒ che รจ stato, ma diventa occasione di trasmissione, confronto e crescita, soprattutto nel rapporto con le nuove generazioni.

La figura e l'opera di Joyce Lussu, tra le piรน significative della cultura italiana del Novecento, saranno al centro del...
16/10/2026

La figura e l'opera di Joyce Lussu, tra le piรน significative della cultura italiana del Novecento, saranno al centro del prossimo appuntamento di Anderas.

๐Ÿ“– Giovedรฌ 22 ottobre, alle ore 18.30, presso Casa Cara a Selargius, in dialogo con Duilio Caocci, ๐€๐ฅ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐š ๐…๐š๐ซ๐œ๐ข presenterร  il suo saggio ๐‘น๐’†๐’”๐’Š๐’”๐’•๐’†๐’๐’›๐’† ๐’๐’†๐’•๐’•๐’†๐’“๐’‚๐’“๐’Š๐’†. ๐‘ฑ๐’๐’š๐’„๐’† ๐‘ณ๐’–๐’”๐’”๐’– ๐’•๐’“๐’‚ ยซ๐‘ญ๐’“๐’๐’๐’•๐’Š ๐’† ๐’‡๐’“๐’๐’๐’•๐’Š๐’†๐’“๐’†ยป(Il Maestrale, 2026).

Scrittrice, poetessa e protagonista della lotta antifascista, Joyce Lussu ha intrecciato profondamente la propria esperienza personale con alcuni degli avvenimenti piรน drammatici del Novecento. Avvicinatasi alla poesia fin dall'infanzia e segnata precocemente dalla violenza squadrista, ha fatto della scrittura uno strumento privilegiato per raccontare il proprio tempo.

Nel giugno del 1940, a Parigi, assiste all'ingresso dell'esercito nazista nella capitale francese. รˆ proprio da questo ricordo che prende avvio la prima versione di โ€œFronti e frontiereโ€ (1945), un'opera autobiografica che ripercorre le esperienze dell'esilio politico, della clandestinitร  e della lotta antifascista, condivise con il compagno di vita Emilio Lussu. Tra vicende personali e grandi trasformazioni storiche, il racconto restituisce uno spaccato della storia italiana ed europea.

A quest'opera e alla sua complessa storia redazionale ed editoriale รจ dedicato il volume di Alessia Farci. Attraverso un'accurata indagine filologica e linguistica, condotta anche su preziosi documenti inediti, la giovane ricercatrice ricostruisce le diverse versioni del testo e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo, offrendo nuove prospettive sulla scrittura autobiografica di Joyce Lussu e sul rapporto tra testimonianza, memoria e rielaborazione letteraria.

Vi aspettiamo numerosษ™ โ™ฅ๏ธ

๐Ÿ“ Selargius โ€“ Casa Cara, via Fratelli Bandiera 18
๐Ÿ“… Giovedรฌ 22 ottobre 2026 | Ore 18.30


ยซ๐‘€๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘“๐‘Ž๐‘– ๐‘™๐‘’ ๐‘ก๐‘ข๐‘’ ๐‘”๐‘ข๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’, ๐‘๐‘’๐‘›๐‘ ๐‘Ž ๐‘Ž๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘Ž๐‘™๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–,๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘‘๐‘–๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘โ„Ž๐‘–๐‘’๐‘‘๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘๐‘’ยป.๐ŸŒฟ๐ŸคSono versi di ๐‘ท๐’†๐’๐’”๐’‚ ๐’‚๐’ˆ๐’๐’Š ๐’‚๐’๐’•๐’“...
15/10/2026

ยซ๐‘€๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘“๐‘Ž๐‘– ๐‘™๐‘’ ๐‘ก๐‘ข๐‘’ ๐‘”๐‘ข๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’, ๐‘๐‘’๐‘›๐‘ ๐‘Ž ๐‘Ž๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘Ž๐‘™๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–,
๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘‘๐‘–๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘โ„Ž๐‘–๐‘’๐‘‘๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘๐‘’ยป.๐ŸŒฟ๐Ÿค

Sono versi di ๐‘ท๐’†๐’๐’”๐’‚ ๐’‚๐’ˆ๐’๐’Š ๐’‚๐’๐’•๐’“๐’Š, poesia di Mahmoud Darwish che Bassam Aramin ha scelto di leggere durante l'incontro di ieri, 14 ottobre, avvenuto presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di .

รˆ anche da qui che possiamo provare a raccontare ๐•๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐๐ข ๐ฉ๐š๐œ๐ž, l'iniziativa che il 13 e 14 ottobre ha portato a Villacidro e a Cagliari Bassam Aramin e Rami Elhanan, protagonisti del libro ๐‘ด๐’Š๐’ ๐’‘๐’‚๐’…๐’“๐’†, ๐’•๐’–๐’ ๐’‘๐’‚๐’…๐’“๐’†, e le autrici di questo bellissimo progetto editoriale, ๐‚๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ง๐ž๐๐ž๐ญ๐ญ๐จ e ๐‹๐ฎ๐œ๐ข๐š๐ง๐š ๐‚๐ข๐ฅ๐ข๐ž๐ง๐ญ๐จ.

Nelle storie di questi due padri, uno palestinese e l'altro israeliano, la pace non รจ una parola astratta, ma una scelta che prende forma nella quotidianitร , nella volontร  di continuare a riconoscere l'umanitร  dell'altro, persino quando il proprio dolore potrebbe suggerire il contrario. Scegliendo cosรฌ di fare del dialogo una forma concreta di resistenza all'odio .

Portare queste testimonianze tra i banchi di scuola e nelle aule universitarie significa offrire alle nuove generazioni qualcosa che va oltre il racconto di una vicenda personale: la possibilitร  di interrogarsi sul modo in cui ciascuno di noi guarda, ascolta e si pone di fronte alla sofferenza altrui. E un invito a interrogarsi sulla responsabilitร  che ciascuno ha nel contrastare la cultura della violenza.

A Rami Elhanan e Bassam Aramin, per i quali รจ stata promossa una candidatura al Premio Nobel per la Pace 2027, a Carola Benedetto e Luciana Ciliento e a tutte le realtร  che hanno contribuito e partecipato alla realizzazione dell'iniziativa va il nostro ringraziamento. ๐Ÿค๐ŸŒฟ

๐Ÿชถ Una grande saga familiare, la storia mineraria della Sardegna e le profonde trasformazioni dell'Italia ottocentesca: s...
15/10/2026

๐Ÿชถ Una grande saga familiare, la storia mineraria della Sardegna e le profonde trasformazioni dell'Italia ottocentesca: sono questi gli ingredienti contenuti nel libro protagonista del prossimo appuntamento di Anderas, che giovedรฌ 22 ottobre farร  tappa a San Gavino Monreale.

๐Ÿ“– Alle ore 17.00, ๐‹๐š๐ฎ๐ซ๐š ๐‹๐š๐ง๐ณ๐š presenterร  il suo romanzo ๐‘ฐ๐’ ๐’‘๐’†๐’”๐’ ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐’ˆ๐’‚๐’๐’†๐’๐’‚. ๐‘ณ๐’‚ ๐’”๐’•๐’๐’“๐’Š๐’‚ ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐’‡๐’‚๐’Ž๐’Š๐’ˆ๐’๐’Š๐’‚ ๐‘บ๐’‚๐’๐’๐’‚ (Santelli Editore, 2025).
Sul finire dell'Ottocento, tra le miniere di Montevecchio e i grandi cambiamenti che attraversano l'Italia risorgimentale, si intrecciano le vicende di Giovanni Antonio Sanna, imprenditore ambizioso e fondatore di un impero minerario, e quelle della sua famiglia.

Ma dietro la conquista della ricchezza e del successo si nasconde un prezzo da pagare, che ricade soprattutto sulle donne della famiglia: la moglie Mariette e le quattro figlie, Ignazia, Amelia, Enedina e Zelรฌ, ciascuna alla ricerca della propria felicitร .

Nato da un approfondito lavoro di ricerca su documenti d'archivio e testimonianze storiche, il romanzo di Laura Lanza restituisce vita a una delle grandi saghe familiari della Sardegna ottocentesca, intrecciando vicende private e trasformazioni collettive, ambizioni personali e legami affettivi, sullo sfondo del Risorgimento e della Rivoluzione industriale.

๐ŸŽ™๏ธIn dialogo con l'autrice, Giuseppe Marras

Non mancate ๐Ÿ“š๐Ÿ–‹๏ธ

๐Ÿ“ San Gavino Monreale โ€“ Uni.Tre S, via Pascoli 10A
๐Ÿ“… Giovedรฌ 22 ottobre 2026 | Ore 17.00



La programmazione del nostro Festival Letterario prosegue! ๐Ÿ“šAnderas, infatti, torna mercoledรฌ 21 ottobre a San Gavino Mo...
14/10/2026

La programmazione del nostro Festival Letterario prosegue! ๐Ÿ“š
Anderas, infatti, torna mercoledรฌ 21 ottobre a San Gavino Monreale, uno dei comuni partner che anche questโ€™anno accoglie alcuni appuntamenti del nostro festival! ๐Ÿค

๐Ÿ“– I piccoli alunni e alunne della Scuola dellโ€™Infanzia dellโ€™Istituto Comprensivo Eleonora Dโ€™Arborea saranno i destinatari di ๐Œ๐€๐Œ๐Œ๐€ ๐‹๐ˆ๐๐†๐”๐€, un laboratorio di lettura a cura di ๐„๐ฆ๐š๐ง๐ฎ๐ž๐ฅ๐ž ๐’๐œ๐จ๐ญ๐ญ๐จ.

Un appuntamento che si rinnova di anno in anno e che rappresenta ormai una bella tradizione per Anderas. Insegnante della scuola primaria e specializzato in letteratura per l'infanzia, Emanuele Scotto collabora infatti da molti anni con il nostro festival, accompagnando ogni edizione con questo laboratorio dedicato ai piรน piccoli, per avvicinarli al piacere della lettura, alla scoperta delle storie e alla magia delle parole.

Siamo felici di ritrovarlo anche questโ€™anno e di proseguire, insieme alla comunitร  di San Gavino Monreale, un percorso che mette i libri e la lettura al centro dellโ€™incontro con le nuove generazioni. ๐Ÿค๐Ÿ“š

๐Ÿ“ San Gavino Monreale โ€“ Via Foscolo snc
๐Ÿ“… Mercoledรฌ 21 ottobre 2026 | Ore 9.00


โš ๏ธ AVVISO | CAMBIO AULAUna piccola variazione per lโ€™appuntamento cagliaritano di ๐•๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐๐ข ๐ฉ๐š๐œ๐ž.Lโ€™incontro con ๐‘๐š๐ฆ๐ข ๐„๐ฅ๐ก๐š๐ง...
12/10/2026

โš ๏ธ AVVISO | CAMBIO AULA

Una piccola variazione per lโ€™appuntamento cagliaritano di ๐•๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐๐ข ๐ฉ๐š๐œ๐ž.

Lโ€™incontro con ๐‘๐š๐ฆ๐ข ๐„๐ฅ๐ก๐š๐ง๐š๐ง e ๐๐š๐ฌ๐ฌ๐š๐ฆ ๐€๐ซ๐š๐ฆ๐ข๐ง, protagonisti del libro ๐‘ด๐’Š๐’ ๐’‘๐’‚๐’…๐’“๐’†, ๐’•๐’–๐’ ๐’‘๐’‚๐’…๐’“๐’† di ๐‚๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ง๐ž๐๐ž๐ญ๐ญ๐จ e ๐‹๐ฎ๐œ๐ข๐š๐ง๐š ๐‚๐ข๐ฅ๐ข๐ž๐ง๐ญ๐จ , previsto per mercoledรฌ 14 ottobre alle ore 10.00, si terrร  in AULA A e non, come precedentemente comunicato, in Aula B.

๐Ÿ“ Universitร  degli Studi di Cagliari
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
via Santโ€™Ignazio 74, Cagliari

Restano invariati data, orario e sede.

Vi chiediamo di aiutarci a diffondere lโ€™aggiornamento condividendo lโ€™avviso.

Grazie a tutti!

Con ๐‘ณโ€™๐’Š๐’๐’๐’–๐’”๐’Š๐’๐’๐’† ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐’•๐’“๐’‚๐’…๐’Š๐’›๐’Š๐’๐’๐’†. ๐‘ฐ๐’ ๐’‡๐’๐’๐’Œ๐’๐’๐’“๐’† ๐’”๐’‚๐’“๐’…๐’ ๐’‡๐’“๐’‚ ๐’Ž๐’Š๐’•๐’, ๐’„๐’‚๐’Ž๐’ƒ๐’Š๐’‚๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’Š ๐’† ๐’๐’–๐’๐’—๐’† ๐’“๐’†๐’”๐’‘๐’๐’๐’”๐’‚๐’ƒ๐’Š๐’๐’Š๐’•๐’‚ฬ€ ๐’„๐’–๐’๐’•๐’–๐’“๐’‚๐’๐’Š (Iskra Edizi...
10/10/2026

Con ๐‘ณโ€™๐’Š๐’๐’๐’–๐’”๐’Š๐’๐’๐’† ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐’•๐’“๐’‚๐’…๐’Š๐’›๐’Š๐’๐’๐’†. ๐‘ฐ๐’ ๐’‡๐’๐’๐’Œ๐’๐’๐’“๐’† ๐’”๐’‚๐’“๐’…๐’ ๐’‡๐’“๐’‚ ๐’Ž๐’Š๐’•๐’, ๐’„๐’‚๐’Ž๐’ƒ๐’Š๐’‚๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’Š ๐’† ๐’๐’–๐’๐’—๐’† ๐’“๐’†๐’”๐’‘๐’๐’๐’”๐’‚๐’ƒ๐’Š๐’๐’Š๐’•๐’‚ฬ€ ๐’„๐’–๐’๐’•๐’–๐’“๐’‚๐’๐’Š (Iskra Edizioni, 2026), ieri ๐€๐ง๐๐ซ๐ž๐š ๐‹๐จ๐œ๐œ๐ข ha guidato il pubblico di Anderas dentro un confronto sul folklore sardo, sui suoi simboli, sulle sue trasformazioni e sul modo in cui continuiamo a raccontarlo oggi. ๐Ÿ“–

In dialogo con Matteo Atzeni, lโ€™incontro ha messo in discussione lโ€™idea di una tradizione immobile e intoccabile, mostrando invece un patrimonio che cambia, si ridefinisce e acquista significato proprio nel rapporto con il presente.

Da qui anche la domanda che attraversa il libro: cosa riconosciamo davvero come โ€œtradizioneโ€? E quanto di ciรฒ che consideriamo antico รจ il risultato di scelte, adattamenti e riletture successive?

Un evento ampliamento partecipato, reso accessibile anche attraverso la traduzione in LIS di Luciana Ledda, che ringraziamo di cuore!

E grazie, naturalmente, a tutto il pubblico presente โ™ฅ๏ธ

๐Ÿ“ Selargius | 9 ottobre 2026
๐Ÿ“ท Foto di Sabina Murru



Anche questโ€™anno Casa Cara si conferma uno dei luoghi centrali di Anderas: uno spazio raccolto, familiare e una cornice ...
10/10/2026

Anche questโ€™anno Casa Cara si conferma uno dei luoghi centrali di Anderas: uno spazio raccolto, familiare e una cornice architettonica unica per il nostro Festival. ๐Ÿ“š

Qui, lโ€™8 ottobre, l'incontro dedicato a ๐‘ช๐’๐’๐’•๐’๐’”/ ๐‘น๐’‚๐’„๐’„๐’๐’๐’•๐’Š ha riportato al centro la scrittura e la figura di Paolo Pillonca, attraverso la lettura e il racconto di Anna Cristina Serra e il ricordo del figlio Pier Sandro Pillonca, presente durante la serata.

I racconti in lingua sarda di Pillonca ci riportano dentro un mondo di massajos e pastores, di paesi, campagne, animali e relazioni quotidiane: storie che custodiscono la memoria di una societร  rurale e pastorale, ma anche il fascino di un universo in cui uomini, animali e ambiente sembrano ancora appartenere allo stesso equilibrio. ๐Ÿชถ

Grazie a tutto il pubblico presente โ™ฅ๏ธ

๐Ÿ“ Selargius, Casa Cara | 8 ottobre 2026

๐Ÿ“ท foto di Sabina Murru


/racconti

Con la reading performance ๐‘ช๐’๐’๐’•๐’“๐’๐’†๐’“๐’๐’Š๐’๐’†. ๐‘ท๐’†๐’๐’†๐’๐’๐’‘๐’† ๐’† ๐‘ผ๐’๐’‚๐’Ž๐’†๐’…๐’†๐’‚, giovedรฌ 8 ottobre  ๐‘๐จ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐š ๐‹๐จ ๐‘๐ฎ๐ฌ๐ฌ๐จ ha aperto Anderas nell...
10/10/2026

Con la reading performance ๐‘ช๐’๐’๐’•๐’“๐’๐’†๐’“๐’๐’Š๐’๐’†. ๐‘ท๐’†๐’๐’†๐’๐’๐’‘๐’† ๐’† ๐‘ผ๐’๐’‚๐’Ž๐’†๐’…๐’†๐’‚, giovedรฌ 8 ottobre ๐‘๐จ๐ฌ๐š๐ซ๐ข๐š ๐‹๐จ ๐‘๐ฎ๐ฌ๐ฌ๐จ ha aperto Anderas nellโ€™Aula Magna del Campus Aresu, riportando Penelope e Medea dentro una lingua contemporanea, inquieta e tagliente.

Due figure antiche, sottratte alla distanza del mito e rilette attraverso una parola poetica capace di incrinare ruoli, attese e immagini consolidate.

La poetessa e performer fiorentina ha incontrato una platea attenta di studentesse e studenti, per poi proseguire nel dialogo con Duilio Caocci e Irene Palladini: un confronto sui testi, sul mito e sulle forme attraverso cui la poesia continua a interrogare il presente. ๐Ÿ“š








Grazie a tuttษ™ โ™ฅ๏ธ

๐Ÿ“ท foto di Sabina Murru

Indirizzo

Via San Paolo, 34
Selargius
09047

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