Diabete Zero ODV

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Diabete Zero ODV Siamo un gruppo di volontari uniti dall’impegno e dall’entusiasmo.

In pochi anni, con la nostra passione e l’attività quotidiana, siamo diventati un punto di riferimento in Sardegna per il Diabete E’ con gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso che si diffonde la consapevolezza che per tutelare i deboli e i bisognosi non bastano azioni di carità e benevolenza, ma necessitano interventi di affermazione dei diritti ed dei doveri di tutti i cittadini. Grazie agli art. 2 e 3 della Costituzione, che stabiliscono l’assegnazione originaria delle funzioni della solidarietà alla comunità, mentre alla pubblica amministrazione affidano l’organizzazione del mondo di assolvere a tale funzione. La struttura e i compiti del volontariato si definiscono infine con la Legge n. 266 del 1991, frutto di un dibattito parlamentare di quindici anni. La legge sancisce la nascita del volontariato come nuovo soggetto, prendendo atto e accreditando le realtà di volontariato già in essere e sottolineando di partecipazione attiva. Le recenti leggi che decentrano le funzioni alle regioni riconoscono al possibilità per il volontariato di decidere con Stato, regioni ed enti locali i contenuti dei programmi di intervento. L’Associazione Diabete Zero Onlus , ha iniziato la sua attività nel gennaio 2012 grazie all’impegno di cinque genitori, che in comune hanno una sola cosa, avere i figli affetti da Diabete di Tipo 1. Per essere credibile Diabete Zero si è posta delle modalità di lavoro su:
- serietà
- trasparenza
-comunicazione e visibilità
la nostra attività volge ad unificare l'assistenza a livello regionale, migliorare la qualità della vita delle persone con diabete, con la produzione di.
- protocolli di assistenza;
- protocolli uniformi su presidi;

l'eliminazione tutte le emarginazioni, nella scuola, nello sport, nel lavoro nella società.

Diabete e salute delle ossa: un legame da non sottovalutare 🦴Quando si parla di complicanze del diabete pensiamo subito ...
12/10/2026

Diabete e salute delle ossa: un legame da non sottovalutare 🦴

Quando si parla di complicanze del diabete pensiamo subito a occhi, reni, cuore e nervi. Ma c’è un aspetto meno conosciuto: anche le ossa possono risentirne.

Una nuova revisione scientifica, pubblicata a ottobre 2026 su Reviews in Endocrine and Metabolic Disorders da un gruppo di ricerca della Masaryk University (Repubblica Ceca), fa il punto sulle conoscenze attuali. Ecco i messaggi principali.

🔹 Sia il diabete tipo 1 sia il tipo 2 si associano a un rischio maggiore di fratture e a una guarigione più lenta delle fratture stesse.

🔹 Nel tipo 2 la densitometria può risultare normale, eppure l’osso è più fragile. Non conta solo la “quantità” di osso, ma anche la sua qualità e la sua struttura interna, che la normale densitometria (DXA) non riesce a misurare del tutto.

🔹 Perché succede? La glicemia alta nel tempo favorisce la formazione di prodotti di glicazione (AGE) che rendono il collagene dell’osso più rigido e fragile. A questo si aggiungono infiammazione cronica, stress ossidativo, danni al microcircolo e alterazioni ormonali.

🔹 I farmaci per il diabete non agiscono tutti allo stesso modo sulle ossa. Secondo gli autori, i glitazoni sono la classe più chiaramente associata a perdita ossea; la metformina appare neutra o lievemente favorevole; SGLT-2 inibitori, DPP-4 inibitori e agonisti GLP-1 risultano nel complesso neutri. Per la tirzepatide i dati sono ancora limitati e l’effetto netto resta da chiarire.

🔹 Attenzione al calo di peso rapido: alcuni studi suggeriscono che, se non accompagnato da attività fisica, possa pesare sulle ossa.

Cosa possiamo fare?
✅ Curare un buon compenso glicemico
✅ Mantenere un’attività fisica regolare, anche durante un percorso di dimagrimento
✅ Parlare con il proprio diabetologo della salute delle ossa, soprattutto in caso di fratture pregresse, età avanzata o menopausa
⚠️ Non modificare mai la terapia di propria iniziativa: ogni scelta va fatta insieme al proprio medico

La salute delle ossa fa parte della cura del diabete. Parliamone di più! 💙

📖 Fonte: Hoffmanová P., Galuška D., Kaňková K., Pávková Goldbergová M. Bone health in diabetes mellitus. Reviews in Endocrine and Metabolic Disorders, 2026. https://doi.org/10.1007/s11154-026-10091-0

Bone health depends on a complex interplay between cellular and extracellular components that together preserve skeletal integrity, microarchitecture, and mechanical strength. Disturbance of this balance in a range of pathophysiological states, particularly in diseases such as diabetes mellitus, may...

🦠 Il nostro intestino può aiutare il cuore?Un nuovo studio della Sun Yat-sen University (Cina), pubblicato su Nature, ha...
10/10/2026

🦠 Il nostro intestino può aiutare il cuore?

Un nuovo studio della Sun Yat-sen University (Cina), pubblicato su Nature, ha individuato una molecola prodotta da un batterio intestinale molto comune, il Bacteroides uniformis: si chiama acido pentadecanoico.

Cosa hanno osservato i ricercatori?
🔬 Nei topi predisposti all’aterosclerosi, la molecola ha ridotto di circa la metà le placche nelle arterie.
🫀 Agisce su un enzima del fegato che produce colesterolo, lo stesso su cui lavorano le statine. In questo modo aiuta a eliminare il colesterolo LDL, quello “cattivo”, dal sangue.
👥 In oltre 200 persone analizzate, chi aveva grassi nel sangue elevati mostrava livelli più bassi di questa molecola.

⚠️ Attenzione: i benefici sono stati dimostrati solo nei topi. I dati sull’uomo indicano un’associazione, non l’efficacia di una cura. Serviranno anni di ricerca prima di parlare di nuove terapie.

💙 Perché ne parliamo? Per le persone con diabete il rischio cardiovascolare è più alto. Ogni nuova strada per proteggere cuore e arterie è una speranza in più.

Nel frattempo valgono le regole di sempre:
✅ controlli regolari di colesterolo e glicemia
✅ alimentazione equilibrata e attività fisica
✅ non sospendere né modificare le terapie senza parlarne con il proprio medico

La ricerca va avanti, e noi continuiamo a raccontarvela con chiarezza. 🌱

Diabete Zero ODV
www.diabetezero.it

⚓ Il diabete non è un ostacolo per lavorare sul mareIl Tribunale di Cagliari ha emesso una sentenza molto importante per...
07/10/2026

⚓ Il diabete non è un ostacolo per lavorare sul mare

Il Tribunale di Cagliari ha emesso una sentenza molto importante per tutte le persone con diabete.

Federico Pes, 27 anni, laureato in Economia ed esperto di nautica, voleva iscriversi come marittimo per lavorare come skipper. Glielo impediva una norma del 1933 che considerava il "diabete zuccherino" un motivo di inidoneità fisica assoluta per la "gente di mare".

Dopo tre anni di battaglia legale, il giudice del lavoro ha riconosciuto che quella norma è superata. Nel 1987 la Legge 115 ha stabilito che il diabete senza complicanze invalidanti non può impedire l'accesso al lavoro. La Capitaneria di porto ha già iscritto Federico nella prima categoria del Registro della Gente di Mare.

Federico ha avuto al suo fianco gli avvocati Gianni Loy e Salvatore Moi, l'Associazione sarda diabete giovanile e infantile e la Federazione diabete giovanile.

👏 Congratulazioni a Federico per il coraggio e la determinazione.

Questa sentenza conferma ciò che sosteniamo da sempre: una persona va valutata per le sue reali condizioni di salute, non per una diagnosi. I progressi della ricerca, della tecnologia e delle terapie hanno cambiato la vita delle persone con diabete. Le norme e i pregiudizi devono cambiare con loro.

Come Diabete Zero ODV continueremo a impegnarci perché nessuno venga escluso da un lavoro, da uno sport o da un sogno a causa del diabete. 💙

03/10/2026
03/10/2026
📢 La tecnologia per il diabete deve arrivare anche dal medico di famigliaL'American Diabetes Association ha appena pubbl...
02/10/2026

📢 La tecnologia per il diabete deve arrivare anche dal medico di famiglia

L'American Diabetes Association ha appena pubblicato un nuovo documento scientifico con un messaggio chiaro: sensori per il monitoraggio continuo della glicemia, microinfusori automatizzati e penne per insulina connesse non devono restare un privilegio di chi ha accesso al centro specialistico.

🔹 La maggior parte delle persone con diabete è seguita dalla medicina di base
🔹 Gli studi dimostrano che sensori e nuovi sistemi di erogazione dell'insulina funzionano anche lì, se c'è un team formato
🔹 L'ADA propone un "referente per la tecnologia" in ogni ambulatorio, protocolli condivisi, telemedicina e revisione dei dati a ogni visita
🔹 I benefici del CGM riguardano anche le persone con diabete tipo 2
🔹 Gli ostacoli da superare sono burocrazia, costi, divario digitale e mancanza di formazione

È esattamente ciò per cui Diabete Zero ODV si batte ogni giorno in Sardegna. L'accesso alle tecnologie deve essere equo, senza barriere e uguale in tutto il territorio, dalle città ai piccoli centri.

👉 Il documento completo (in inglese): https://doi.org/10.2337/doci26-0005

30/09/2026
29/09/2026

🔬 Diabete di tipo 2: due nuovi indizi per riconoscerlo prima

Scoprire chi rischia il diabete di tipo 2 prima ancora che la glicemia si alteri: è l'obiettivo di due studi presentati al congresso dell'EASD (European Association for the Study of Diabetes), in corso in questi giorni a Milano.

🦠 Il microbioma intestinale
Ricercatori dell'Università di Trento e del Regno Unito hanno analizzato i dati di oltre 229.000 adulti tra Regno Unito e Stati Uniti. Hanno individuato 789 specie di batteri intestinali associate alla malattia. Il dato più sorprendente riguarda le persone con glicemia ancora nella norma: chi ha valori un po' alti dopo i pasti, un primo campanello d'allarme dell'insulino-resistenza, presenta già il profilo batterico tipico del diabete di tipo 2.

🥩 La carne rossa
Uno studio francese ha preso in esame il Neu5Gc, una molecola di zucchero presente nella carne rossa. Nelle persone con i consumi più alti è risultata associata a un rischio di diabete di tipo 2 superiore del 63% rispetto a chi ne consuma meno, anche tenendo conto di attività fisica, alimentazione generale, fumo e altre condizioni di salute. Secondo i ricercatori, questa molecola, che il nostro organismo non produce, potrebbe innescare un'infiammazione cronica che favorisce la malattia. Non è emersa invece alcuna associazione per il Neu5Gc presente nel latte.
Da zucchero in carne rossa fino a +63% rischio diabete 2 in chi ha alti consumi - Gazzetta del Mezzogiorno +2

⚠️ Sono risultati preliminari, presentati a un congresso e non ancora pubblicati in forma definitiva. Lo studio sulla carne rossa, inoltre, mostra un'associazione e non un rapporto di causa-effetto. Gli stessi autori sottolineano che serviranno altre ricerche per chiarire i meccanismi.
Adnkronos

💙 Il messaggio però è chiaro: la prevenzione comincia molto prima della diagnosi. Un'alimentazione varia ed equilibrata, il movimento e i controlli periodici della glicemia restano le armi più efficaci. Diabete Zero ODV continua a portare screening e informazione in tutta la Sardegna, perché conoscere il proprio rischio è il primo passo.

📚 Fonti:

F. Cerati, Diabete tipo 2, dai batteri intestinali alla carne rossa: due nuovi indizi per anticiparlo, Il Sole 24 Ore, 28 settembre 2026
ANSA, Uno zucchero presente nella carne rossa aumenta il rischio di diabete fino al 63%, 28 settembre 2026
Adnkronos Salute, Da zucchero in carne rossa fino a +63% rischio diabete 2 in chi ha alti consumi, 28 settembre 2026
Studi presentati al 62° Congresso EASD, Milano 2026 (Università di Trento/King's College London; L. Fezeu, Université Sorbonne Paris Nord)

💙 Diabete di tipo 2: il benessere psicologico contaVivere con il diabete non riguarda solo la glicemia. Anche il benesse...
29/09/2026

💙 Diabete di tipo 2: il benessere psicologico conta

Vivere con il diabete non riguarda solo la glicemia. Anche il benessere psicologico fa parte della cura: sentirsi autonomi, avere relazioni positive, accettare sé stessi e dare un senso alle proprie giornate.

Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports ha analizzato 305 persone con diabete di tipo 2 per capire quali fattori si associano a un maggiore o minore benessere psicologico. Ecco cosa emerge:

🔹 il benessere tende a essere più basso con l'avanzare dell'età, soprattutto dopo i 65 anni
🔹 chi lavora o è in pensione sta meglio di chi è senza lavoro
🔹 avere molte altre patologie oltre al diabete si associa a un benessere più basso
🔹 lo stesso vale per chi ha avuto accessi al pronto soccorso per complicanze nell'ultimo anno

Secondo gli autori, gli interventi di supporto andrebbero rivolti soprattutto alle persone anziane, a chi ha più patologie e a chi è finito in pronto soccorso.

🧠 È lo stesso principio da cui nasce DolceMente, il progetto di Diabete Zero ODV dedicato all'integrazione del supporto psicologico nella cura del diabete. Perché prendersi cura della mente è parte della cura del diabete. Per questo ci battiamo perché il supporto psicologico sia sempre presente accanto a quello medico e infermieristico, in ogni presidio e in ogni fase del percorso di cura.

📚 Fonte: Esmaeelzadeh M., Soleimanian Asl M., Moshtagh M., Boostani A., Sharafi S. Factors associated with psychological well-being in type 2 diabetes patients: insights from a cross-sectional study. Scientific Reports (2026), articolo in corso di pubblicazione. https://doi.org/10.1038/s41598-026-72954-5

👁️ Diabete LADA e salute degli occhi: cosa dice la ricercaIl LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults) è una forma di ...
29/09/2026

👁️ Diabete LADA e salute degli occhi: cosa dice la ricerca

Il LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults) è una forma di diabete autoimmune che compare in età adulta e progredisce lentamente. Proprio per questo viene spesso scambiato per diabete di tipo 2.

Una nuova revisione della letteratura, pubblicata su Nutrition & Diabetes, ha raccolto gli studi sulla retinopatia diabetica nelle persone con LADA. Ecco cosa emerge:

🔹 la retinopatia sembra circa due volte più frequente rispetto al diabete di tipo 2
🔹 colpisce tra il 10% e il 26% delle persone con LADA, per lo più in forma lieve
🔹 il rischio aumenta con alti livelli di anticorpi anti-GAD, un controllo glicemico non ottimale e una durata di malattia superiore a 5 anni

Gli autori sottolineano che il LADA può restare a lungo non riconosciuto. Per questo è importante controllare la retina fin dalla diagnosi di diabete, qualunque sia il tipo.

💙 Prevenzione e diagnosi precoce proteggono la vista. Parlane con il tuo diabetologo e non saltare i controlli oculistici!

📚 Fonte: Kapsis P., Agapitou C., Papailiou A.G., Lampsas S., Theodossiadis P., Lambadiari V., Chatziralli I. Diabetic retinopathy in patients with latent autoimmune diabetes in adults: a mini-review of the literature. Nutrition & Diabetes (2026), articolo in corso di pubblicazione. https://doi.org/10.1038/s41387-026-00472-4

Indirizzo

Via Montanaru 105
Selargius
09047

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 11:45
Mercoledì 10:00 - 11:45
Giovedì 10:00 - 11:45
Venerdì 10:00 - 11:45

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