DIRETTIVO AIDO SEGRATE:
PRESIDENTE - Frisone Giuseppe
VICE PRESIEDENTE VICARIO - Cav. Squillante Nicola
VICE PRESIDENTE - Bondioni Armando
AMMINISTRATORE - Bruschi Fiorella
SEGRETARIO - Uggeri Giancarlo
CONSIGLIERI - Denaro Daniele, Oliveri Svitlana
AIDO nasce grazie all'intuizione di un giovane: Giorgio Brumat, il nostro fondatore. Girando per gli ospedali della Lombardia per motivi professional
i, rimase colpito da due occhi tristi, quelli di un bambino in dialisi. Chiese informazioni ad un medico per sapere se fosse possibile fargli riprendere una vita normale. La risposta fu che solo un trapianto di rene avrebbe potuto riportarlo in condizioni normali. Giorgio, da socio Avis, parlò di questa possibilità con altri soci di un gruppo di Bergamo, e insieme si convinsero che occorreva agire. Fondarono nel 1971 la DOB (Donatori Organi Bergamaschi) ed incominciarono a girare nei paesi per trovare altri volontari che si rendessero disponibili a portare avanti l’iniziativa. Fu un successo a tal punto che, nel giro di 2 anni (1973) l’associazione si trasformò in AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi). Il compito allora era di raccogliere consensi, di sensibilizzare le istituzioni ed i cittadini, di organizzare convegni affinché i medici, che già incominciavano ad operare nel settore, potessero confrontarsi per poter portare avanti in modo più coordinato le iniziative per migliorare l’operatività, di cercare di arrivare a far legiferare il parlamento nel merito. Nel 1999 con la legge 91 si arrivò allo scopo. Il risultato della miglior organizzazione portò ad un incremento delle donazioni che, negli ultimi 10 anni, hanno portato a circa 3000 trapianti l’anno. No, non basta. Ogni anno si ripresentano circa 9000 ammalati in lista d'attesa per un trapianto ed il 10% non raggiunge l’obbiettivo morendo nell'attesa. Quindi cosa dobbiamo fare? Continuare nella nostra azione d’informazione e sensibilizzazione, collaborare e stimolare le istituzioni sanitarie e comunali.