Sezione di Milano - Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Sezione di Milano - Lega Nazionale per la Difesa del Cane Pagina Istituzionale della Sezione di Milano della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Per qualsia

Siamo il Rifugio Canile con sede a Segrate, la Sezione di Milano della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che da anni si occupa di 4 zampe bisognosi d'aiuto, anche da tutta Italia! Se vuoi unirti a noi, se ami gli animali, vuoi adottare un compagno per la vita....vieni a trovarci!

08/06/2026

Charlie è l’ennesima rinuncia di proprietà, l’ennesimo cane preso superficialmente e dopo 8 anni lasciato in canile da una proprietaria che non ha mai saputo gestirlo, nè tanto meno se
ne è presa cura.
Ora ci vorra del tempo prima che Charlie si tranquillizzi e inizi a fidarsi di noi

Team Building... a 4 zampe 🐾 Mattinata di volontariato aziendale con i dipendenti di Morgan Stanley.Visita del Rifugio e...
29/05/2026

Team Building... a 4 zampe 🐾
Mattinata di volontariato aziendale con i dipendenti di Morgan Stanley.
Visita del Rifugio e attività con la nostra educatrice cinofila Valentina dell'Orto in mobility con Prugna e Gold.
Lavorare di squadra fa bene... e fare del bene fa fare squadra! 🤝✨
Grazie a Morgan Stanley per aver scelto di passare una mattinata speciale insieme a noi!

25/05/2026
➡️La storia di Ramos è l'emblema perfetto di quanto poco, troppo spesso, conti la vita di un animale. Ramos, un simil Pa...
21/05/2026

➡️La storia di Ramos è l'emblema perfetto di quanto poco, troppo spesso, conti la vita di un animale. Ramos, un simil Pastore Tedesco nato nel 2019, è arrivato nel nostro rifugio a settembre 2025.
Le guardie zoofile lo hanno recuperato in una villetta a San Giuliano Milanese: “è stato lasciato solo dai proprietari, partiti da mesi per il Marocco, nel cortile di una villetta disabitata, nell'area industriale di San Giuliano.
Durante la torrida estate, solo il buon cuore dei vicini che, accortisi della situazione di abbandono, gli hanno fornito acqua e cibo, ne ha assicurato la sopravvivenza.
Il cane in uno stato di isolamento sociale, viveva in mezzo ad una selva di ortiche, tra i propri escrementi e spazzatura”.

Come si può biasimare un cane se quindi arriva in canile diffidente e profondamente a disagio con il mondo?
All'inizio Ramos era impenetrabile, non manipolabile. Mostrava una diffidenza conservativa: il ringhio o il tentativo di mordere sono gli unici strumenti rimasti a un animale traumatizzato per tenere il mondo a distanza e proteggere la propria incolumità.
Eppure, proprio come accade con i casi più complessi, quando decidi di non arrenderti e trovi il modo di comunicare, si apre un canale. Non senza prudenza e non senza gli strumenti giusti.
Oggi Ramos sta facendo passi da gigante
📹 video nei commenti-
dimostrando un grande potenziale che aspetta solo la guida giusta.

⚠️ Ma la verità è che i canili ormai si stanno riempendo solo ed esclusivamente di storie come la sua.
Nel Nord Italia, e in Lombardia in particolare, parlare di "randagismo" nel senso classico del termine è ormai un concetto superato, anacronistico.
I cani non arrivano dalle strada; i cani in canile hanno un chip e rappresentano un fallimento dietro l'altro. Se dovessimo definire la situazione attuale con una parola, dovremmo parlare di "randagismo sociale".
I canili sono diventati gli ammortizzatori sociali dell'irresponsabilità umana.
I numeri non mentono e sono la nostra quotidianità: tra pochissimi giorni accoglieremo altri 12 cani in sequestro e subito dopo due simil Pitbull, ceduti dalla proprietaria a causa di uno sfratto. Senza dimenticare i 12 simil Pitbull che abbiamo accolto nelle scorse settimane.

Il canile è diventato il capolinea di vite trattate come oggetti usa e getta, stipate in strutture al collasso. Ramos ci ricorda che dietro ogni cane di canile c'è una responsabilità umana che ha voltato le spalle.

🔺Un cane non è un diritto, né una prescrizione medica.
La realtà oggi ci impone di dire: non comprate e non adottate. Se mancano le reali motivazioni, la disponibilità di tempo, lo spazio o le risorse economiche, fate un grande favore a voi stessi e, soprattutto, ai cani.
Se non avete intenzione di rispettarli per la loro natura, se li considerate oggetti di consumo o se pretendete che debbano per forza rispondere alle vostre aspettative antropomorfizzate, fate un enorme favore al mondo animale: non prendetene e dedicatevi ad altro. Se non avete le reali possibilità di garantire loro una vita dignitosa, state solo creando il presupposto per l'ennesimo, drammatico danno.

21/05/2026

Ciccillo dopo anni passati legato a catena è finalmente libero ma gli manca ancora la cosa più importante, una famiglia paziente che lo accolga e gli permetta di fare tutte le esperienze che si è perso🤍

🇮🇹 Un'Italia che ama i propri “pet”…ma a due velocità. Il recente rapporto Assalco - Zoomark 2026 fotografa un’Italia in...
20/05/2026

🇮🇹 Un'Italia che ama i propri “pet”…ma a due velocità.
Il recente rapporto Assalco - Zoomark 2026 fotografa un’Italia in cui gli animali d’affezione sono a tutti gli effetti membri insostituibili delle famiglie. Il mercato del “pet care”, della nutrizione e della cura medica è in costante crescita, sintomo di un investimento affettivo ed economico enorme, si pensi anche alle imminenti Linee Guida del Ministero della Salute sull'uso prudente degli antibiotici nel cane e nel gatto.
⚠️ C’è però un profondo paradosso: com’è possibile che a un mercato così florido e a una cura privata così eccellente corrisponda, sul piano pubblico, una cronica emergenza di abbandoni, cessioni e canili al collasso?

La risposta a questa contraddizione risiede nella necessità di regole uniformi e applicate. L'opinione pubblica spinge da tempo in questa direzione: secondo l'Eurobarometro, il 74% dei cittadini europei chiede una tutela maggiore per gli animali. Questa spinta ha finalmente trovato ascolto a Bruxelles con il primo Regolamento Europeo sul benessere di cani e gatti e sulla loro tracciabilità, che introduce standard minimi per gli allevamenti ed i canili, contrasta le derive morfologiche estreme e punta tutto sull'interoperabilità delle banche dati e sull'uso obbligatorio dei microchip.
Per comprendere la reale portata del fenomeno in Italia, tuttavia, dobbiamo guardare al dato matematico, oggettivo e certo fornito dal SINAC (Sistema Informativo Nazionale Animali da Compagnia). È il SINAC, che conta i microchip reali registrati per legge, a dirci la verità scientifica: i nostri canili sanitari e i rifugi sono in uno stato di costante e insostenibile saturazione.

➡️Il problema: la trappola strutturale e il fallimento del "deposito canificio”.
Ed è qui che emerge il limite della pur storica proposta di Regolamento Europeo. L'Europa rischia di cadere in una "trappola strutturale", concentrandosi quasi esclusivamente sui requisiti logistici degli "stabilimenti" (metri quadri dei box, illuminazione, arricchimento ambientale).
Ma come evidenziato nel dibattito italiano il sovraffollamento dei canili non è una fatalità climatica o geografica, bensì la diretta conseguenza di un sistema di riproduzione e acquisizione incosciente. L'enorme surplus di animali è generato da:
🔺cucciolate casalinghe non controllate.
🔺acquisizioni superficiali, spesso intermediate dal mercato online senza filtri, che mettono cani complessi nelle mani di proprietari totalmente impreparati o, peggio, in contesti di illegalità.
Quando la gestione domestica fallisce, il sistema assistenziale del "canile come deposito" collassa sotto il peso di spese enormi per i Comuni e di vite animali spezzate.
➡️Il benessere, infatti, non si esaurisce quando si chiude la porta di un box a norma UE, ma inizia quando si apre la porta di casa.

🆘L'esempio più drammatico di questo cortocircuito è l'emergenza legata ai Terrier di tipo bull e ai molossoidi all'interno delle strutture ricettive (canili sanitari e canili rifugi). Questi cani, selezionati geneticamente con una forte componente competitiva e predatoria, possiedono al contempo una personalità estremamente fragile e umano-centrica. Hanno un bisogno viscerale di relazioni esclusive e guide coerenti e preparate.
In un canile rifugio, garantire le "Cinque libertà" fondamentali del benessere animale – in particolare quella di manifestare i comportamenti tipici della specie – diventa un’utopia. La reclusione prolungata in un box provoca in queste cani traumi profondi, iperattività, comportamenti compulsivi o autolesionistici. Il risultato? Cani resi irrecuperabili dalla loro storia e dalla detenzione stessa, cani sofferenti e con un indice di adottabilità scarso anche a causa dell’offerta on line di cuccioli di queste tipologie, condannati a rimanere prigionieri a vita e a spese della collettività.

➡️Oltre la logica del "possesso".
La riflessione centrale è che il benessere animale non è un'equazione logistica risolvibile con parametri tecnici. Il benessere è una competenza relazionale. Fino a quando l'ordinamento giuridico tratterà la convivenza con un animale attraverso la lente del mero "possesso" (compro un oggetto, consumo un servizio come descritto nei trend di mercato), continueremo a inseguire l'emergenza.
È necessario invertire la rotta aggredendo la causa alla radice: da un lato stringendo le maglie della riproduzione (vietando le cucciolate incontrollate), dall'altro introducendo una formazione obbligatoria per i proprietari di determinate tipologie di cani, perché sono queste determinate tipologie di cani che stanno saturando i nostri canili ed è quindi logico e pragmatico partire da qui. La formazione non è un carico burocratico, ma una tutela: misura la reale motivazione e preparazione e scoraggia le acquisizioni d'impulso dettate dalla tendenza del momento.

➡️Verso la "tracciabilità culturale".
Per svuotare i canili e garantire la sicurezza urbana e il benessere animale, dobbiamo passare dalla semplice gestione del problema alla governance della responsabilità.
➡️ La tracciabilità tecnica dell'Unione Europea (il microchip) e l'eccellenza merceologica del mercato italiano (il pet food e la cura medica descritti da Assalco) sono pilastri fondamentali, ma rimangono sterili se non vengono accompagnati da una tracciabilità culturale preventiva.

Solo quando l'investimento economico che la società fa per gli animali domestici sarà pari all'investimento culturale nella formazione dei loro proprietari, potremo finalmente dire di aver superato la logica della custodia assistenziale trasformando i canili da "discariche sociali" a luoghi di transito temporaneo.

Team Building... a 4 zampe 🐾 Cosa farete:•Visita del Rifugio e panoramica sulle nostre attività.•Passeggiata didattica o...
18/05/2026

Team Building... a 4 zampe 🐾
Cosa farete:
•Visita del Rifugio e panoramica sulle nostre attività.
•Passeggiata didattica o attività nello spazio mobility con il supporto della nostra educatrice cinofila.
•Sensibilizzazione sull'adozione consapevole e tutela degli animali.

La tua azienda è pronta a mettersi in gioco?
📞 Contatti:
📧 [email protected]
📞 02 26 10 198

14/05/2026

➡️ Amici, gestire il Rifugio e’ una sfida quotidiana ma potete aiutarci anche tramite la nostra lista dei desideri Amazon:

https://amzn.eu/01L8DMJf

Vi preghiamo di attenerci esattamente ai prodotti selezionati nel link.

Grazie di cuore ♥️

Indirizzo

Via Martiri Di Cefalonia 18
Segrate
20090

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:00
14:30 - 17:00
Martedì 09:30 - 12:00
14:30 - 17:00
Mercoledì 09:30 - 12:00
14:30 - 17:00
Giovedì 09:30 - 12:00
14:30 - 17:00
Venerdì 09:30 - 12:00
14:30 - 17:00
Sabato 09:30 - 12:00
14:30 - 17:00
Domenica 09:30 - 12:00
14:30 - 17:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sezione di Milano - Lega Nazionale per la Difesa del Cane pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Sezione di Milano - Lega Nazionale per la Difesa del Cane:

Condividi