02/01/2026
Con il massimo rispetto per il Corpo dei Vigili del Fuoco, al quale va la riconoscenza di tutta la collettività per il ruolo fondamentale che svolge quotidianamente nella tutela della sicurezza pubblica.
Proprio per questo, di fronte a un intervento come quello recentemente avvenuto per recuperare un drone, la cittadinanza ha il diritto di ricevere spiegazioni chiare e trasparenti sulle motivazioni che ne hanno giustificato l’attivazione. È possibile che esistano ragioni tecniche o operative che a molti cittadini, allo stato attuale, non sono note.
È lecito domandarsi quali siano i limiti entro i quali un intervento dei Vigili del Fuoco possa essere considerato appropriato. Un servizio di emergenza può essere attivato per il recupero di un oggetto smarrito? E, in tal caso, è corretto ricorrere a procedure tipiche di un intervento urgente, come l’uso di sirene e la circolazione ad alta velocità, con i conseguenti disagi e rischi per la viabilità?
È stato inoltre ipotizzato che il costo dell’intervento venga sostenuto direttamente dal richiedente. Anche questo aspetto merita un chiarimento ufficiale, poiché il pagamento di un servizio non dovrebbe di per sé legittimare l’impiego di risorse di emergenza, che devono restare prioritariamente disponibili per situazioni di reale e immediato pericolo.
Ci si chiede, ad esempio, cosa sarebbe accaduto se, mentre uomini e mezzi erano impegnati in tale operazione, si fosse verificato un incendio in un’abitazione con persone all’interno. La tempestiva disponibilità delle squadre sarebbe stata garantita?
Alla luce di queste considerazioni, si ritiene opportuno che venga fornita una spiegazione ufficiale, magari da parte del Comandante della squadra intervenuta o del Comando competente, al fine di evitare fraintendimenti e soprattutto il rischio di creare precedenti che potrebbero portare a un uso improprio dei servizi di emergenza da parte dei cittadini.
Infine, va tenuto conto che nel periodo estivo, soprattutto nelle zone costiere, il numero di droni smarriti è elevato, spesso in violazione di divieti già esistenti. È quindi legittimo chiedersi se sia sostenibile e corretto trattare ogni episodio di questo tipo come un’emergenza.
Il volo del drone in quella zona era consentito o autorizzato?
Come si vede dalle immagini il controllo del drone è stato perso in prossimità della SS 163 e in centro abitato, quindi avrebbe potuto colpire un auto o una persona alla guida di un motorino o un semplice cittadino sul terrazzo di casa, con ben più gravi conseguenze.
Una comunicazione chiara e istituzionale su questi aspetti contribuirebbe a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno.
Grazie per l'attenzione
Colgo l'occasione per porgere a tutte le donne e uomini dei Servizi di Emergenza gli Auguri di buon anno.