07/02/2026
"Ora la nostra meta è a Maralal; una giornata di viaggio con piste difficili da percorrere ma i paesaggi ci appagano, cambiano sempre e ci stupiscono: deserto, savana, sabbia, roccia, con incontri di animali che ci danno carica per continuare. Da lontano la collina: Maralal. La città si è ingrandita, piena di gente, nuovi palazzi e tanti, tanti bambini di strada che incontrandoli si avvicinano e ci chiamano Giorgia, Giorgia. ( Giorgia e Chris hanno vissuto per 6 anni a Maralal creando il progetto kikora) Kikora c'è. Con passo veloce andiamo su per la collina, accompagnati da John responsabile del centro kikora; il cielo azzurro e le grandi nuvole bianche ci seguono nel cammino. Una brezza leggera ci dà il benvenuto, il paesaggio è fantastico, luogo di pace. Qui verrà costruito il nuovo centro ricordando Nicola. Nicola credeva in questi bambini, esseri invisibili, figli di nessuno; abbandonati da tutti. I più fortunati mangiano rovistando nell' immondizia. Kikora, karibu, avi, credono in questo progetto. I bambini/ ragazzi del centro ci accolgono con grande entusiasmo. Seduti attorno al tavolo condividiamo dolcetti, bibite e tanti sorrisi. Ognuno di loro si presenta e alla fine consegniamo alcune scarpe da calcio e loro con grande orgoglio ci mostrano le coppe vinte nell ultimo campionato. Esultando tutti insieme ci facciamo una foto di gruppo, innalzando al cielo, scarpe, coppe e le tante mani che cercano speranza.
Concludiamo con questo scritto: " l essere umano riscatterà la sua condizione di "umano" quando, contemplando il viso di un bambino di strada, gli chiederà perdono per non averlo mai soccorso. Fino ad allora l essere umano non sarà altro che un semplice abbozzo di umanità" .
Un abbraccio a tutti e un grazie a chi sostiene questo progetto".
Lucia, Galdino e Donatella.