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13/10/2026

🇮🇹 Per la Giornata internazionale per la riduzione del rischio da disastri, si illumina di blu la facciata di Palazzo Chigi.
Con il colore istituzionale del Dipartimento della Protezione Civile, il segno dell'impegno dell'Italia per la prevenzione e la consapevolezza dei rischi.

13/10/2026
13/10/2026

Terremoto di magnitudo ML 2.7 del 13 ottobre 2026 ore 04:12:18 (Fuso Orario Italia) in zona: Isole Eolie (Messina)

13/10/2026

Sul sito dell'INGV-Osservatorio Etneo è stato pubblicato il Bollettino Settimanale sul monitoraggio dello Stromboli (5-11 ottobre 2026).

1) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE: Attività eruttiva ordinaria di tipo stromboliano ad entrambe le aree crateriche, associata a spattering nell’Area Craterica Nord. Frequenza dell'attività esplosiva totale, comprensiva dell’Area Craterica Nord e dell’Area Craterica Centro-Sud, su un livello medio con intensità delle esplosioni bassa nell’Area Craterica Nord e Centro-Sud. Tracimazione lavica dall’area Craterica Nord il 5 e il 6 ottobre.

2) SISMOLOGIA: I parametri sismologici monitorati non mostrano variazioni significative.

3) DEFORMAZIONI DEL SUOLO: Non si rilevano significative variazioni nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo

4) GEOCHIMICA: Flusso di SO2 su un livello medio; Flusso di CO2 dal suolo (Area Pizzo - STR02): non ci sono aggiornamenti; Rapporto C/S nel plume: non ci sono aggiornamenti; Rapporto isotopico dell'elio (R/Ra): non ci sono aggiornamenti; Flusso di CO2 dal suolo in zona San Bartolo: valori medi; Flusso di CO2 dal suolo nell'area di Scari: non ci sono aggiornamenti.

5) OSSERVAZIONI SATELLITARI: L’attività termica osservata da satellite in area sommitale è stata di livello da basso a medio in corrispondenza dell’episodio di tracimazione lavica del 5 ottobre 2026.

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https://buff.ly/YjbCQLV

13/10/2026

Sul sito dell'INGV-Osservatorio Etneo è stato pubblicato il Bollettino Settimanale sul monitoraggio dell'Etna (5-11 ottobre 2026).

1) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE: Attività di degassamento a regime variabile dai crateri sommitali e discontinue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est.

2) SISMOLOGIA: Bassa attività sismica da fratturazione. Ampiezza media del tremore vulcanico sul livello basso.

3) INFRASUONO: Bassa attività infrasonica.

4) DEFORMAZIONI DEL SUOLO: Le serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano variazioni significative.

5) GEOCHIMICA: Flusso di SO2 su un livello medio; Flusso CO2 dal suolo (Etnagas): su valori medi; Pressione parziale di CO2 disciolta in falda (Rete EtnaAcque): nessun aggiornamento; Rapporto isotopico He nei siti periferici: l'ultimo dato del 22 settembre 2026 conferma valori alti

6) OSSERVAZIONI SATELLITARI: L’attività termica osservata da satellite in area sommitale è stata generalmente di livello basso.

https://buff.ly/nlitsds

13/10/2026

Sul sito dell'INGV-Osservatorio Vesuviano è stato pubblicato il Bollettino Settimanale sulla sorveglianza dei Campi Flegrei (5-11 ottobre 2026).

1) SISMOLOGIA: Nella settimana dal 5 all’11 ottobre 2026, nell’area dei Campi Flegrei, sono stati localizzati 23 terremoti con magnitudo Md≥0.0 (Mdmax=2.8±0.3), su un totale di 32 terremoti registrati (-0.5≤Md≤2.8).

2) DEFORMAZIONI: Dagli inizi di febbraio 2026, la velocità media mensile di sollevamento nella zona di massima deformazione.

3) GEOCHIMICA: Nella settimana di riferimento i parametri geochimici monitorati si mantengono nel quadro dei trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti (vedi Bollettini mensili). Il flusso di CO2 misurato dalla stazione FLXOV8 a Pisciarelli dopo l’aumento mostrato la scorsa settimana, è rimasto su valori elevati sebbene in lieve diminuzione. Questo aumento di flusso non interessa le altre stazioni né le misure di flusso discrete, suggerendo una variazione locale del processo di degassamento. La temperatura della fumarola BG, nel cratere della Solfatara, negli ultimi anni ha mostrato un significativo aumento, il valore medio nel periodo di riferimento risulta stabile a circa 173 °C.

https://buff.ly/ZyopifP

13/10/2026

COMUNICATO DI ATTIVITA' VULCANICA, STROMBOLI (13 ottobre 2026, 08:39 UTC).

Dall'analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, si osserva che il trabocco lavico lungo la Sciara del Fuoco non è più alimentato. Continua l'ordinaria attività stromboliana ad intensità variabile da entrambe le aree crateriche Nord e Centro-Sud.

Dal punto di vista sismico l'andamento temporale dell'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra variazioni significative e si mantiene nell'intervallo dei valori medi. Per quanto riguarda gli explosion quakes non si segnalano variazioni significative.

Dal punto di vista delle deformazioni del suolo, non si osservano ulteriori variazioni significative nelle reti GNSS-HF e clinometrica.

https://buff.ly/KAAWJL5

13/10/2026

𝗗𝗮𝗹 𝗦𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮: 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗲𝗼𝗿𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮!

Tra il 5 e l’11 ottobre 2026, il Sole ha prodotto due importanti brillamenti, o flare: improvvise emissioni di radiazione, registrate l’8 e il 10 ottobre.

Il 10 ottobre è inoltre arrivata una CME, un’espulsione di massa coronale: una nube di particelle cariche e campo magnetico lanciata nello spazio dal Sole. Il suo impatto ha provocato una tempesta geomagnetica, cioè una perturbazione del campo magnetico terrestre, rilevata anche dagli osservatori italiani.

Durante la settimana sono state osservate forti variazioni anche nella ionosfera, la parte dell’alta atmosfera ricca di particelle elettricamente cariche. Il 7 e l’11 ottobre, il contenuto totale di elettroni sopra l’Italia è sceso di oltre il 40% rispetto al valore di riferimento dei 27 giorni precedenti.

Perché ci interessa? La ionosfera influenza il viaggio dei segnali radio: le sue variazioni possono incidere sulle comunicazioni e sulla navigazione satellitare, come il GPS. Monitorare questi fenomeni aiuta a comprendere e valutare i possibili effetti sulle tecnologie che usiamo ogni giorno.

È disponibile online il nuovo bollettino settimanale di meteorologia spaziale: https://buff.ly/QpEyHoK

13/10/2026

𝗡𝗲𝗹 𝟭𝟴𝟰𝟴, 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗯𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝗲𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘁𝗿𝗲𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝟭𝟲 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶.

Accadde a Exeter, nel sud dell’Inghilterra. Il sistema telegrafico utilizzato per verificare che la linea ferroviaria fosse libera smise di funzionare correttamente durante una forte perturbazione del campo magnetico terrestre. Senza poter accertare le condizioni della linea verso Starcross, il treno delle 22:05 rimase fermo in stazione.

Quasi due secoli dopo, uno studio pubblicato sulla rivista Space Weather ha ricostruito quell’episodio incrociando documenti ferroviari, giornali dell’epoca e osservazioni geomagnetiche.

Ma per oltre un secolo, questo episodio è stato collocato nell’anno sbagliato.

Un articolo pubblicato da Nature nel 1871 collocava infatti l’episodio al 18 ottobre 1841. Ma in quell’anno la linea ferroviaria tra Exeter e Starcross non esisteva ancora: sarebbe stata inaugurata soltanto nel 1846.
Gli indizi raccolti dai ricercatori conducono invece al 18 ottobre 1848. Proprio quella sera, i magnetogrammi dell’Osservatorio di Greenwich registrarono forti variazioni del campo magnetico terrestre; nello stesso periodo furono osservate aurore in diverse località britanniche e una grande regione di macchie solari era visibile sulla superficie del Sole.

L’episodio di Exeter resta così uno dei primi casi documentati di effetti dello space weather su un’infrastruttura tecnologica, anche se non il primo: la testimonianza più antica ritenuta attendibile risale al 19 marzo 1847 e riguarda un’interferenza con il telegrafo della Midland Railway.
Una vicenda che racconta qualcosa di molto attuale: quando nascono nuove tecnologie, possono emergere anche nuove vulnerabilità agli effetti dell’attività solare. E, qualche volta, per ricostruirle servono magnetogrammi, vecchi giornali e perfino un orario ferroviario del 1848.

Indirizzo

Stadio Aldo Binanti
Scordia
95048

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