Scordia Sfrutta Zero. Contro lo sfruttamento lavorativo dei migranti

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Scordia Sfrutta Zero. Contro lo sfruttamento lavorativo dei migranti Pagine ufficiale della campagna contro lo sfruttamento lavorativo dei migranti a Scordia promossa da

LA CASA COMUNEil team antitratta dell’Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets presente stasera all’...
24/04/2025

LA CASA COMUNE
il team antitratta dell’Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets presente stasera all’inaugurazione della nuova sede della CGIL di Scordia.

ECHI DALLA STAMPA
04/08/2024

ECHI DALLA STAMPA

TESTIMONI DI (IN)GIUSTIZIAl'esperienza del team antitratta dell' Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Social...
03/08/2024

TESTIMONI DI (IN)GIUSTIZIA
l'esperienza del team antitratta dell' Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets per il superamento degli insediamenti informali, il contrasto del caporalato e del grave sfruttamento lavorativo, l'accoglienza e la presa in carico delle vittime a Scordia, rappresenta un modello virtuoso di intervento validato sul campo dalle denunce e dai percorsi di emersione già attivati.
Prossimità e messa in campo di risorse e opportunità concrete ed esigibili di accoglienza, protezione e inclusione, il metodo di lavoro adottato dal team e che ne guida l'azione per neutralizzare il potere di assoggettamento e minaccia che il sistema illegale (ma anche quello legale quando mosso da esigenze di ordine pubblico e non di tutela) esercita su di loro.

L'intervento di Simona Favara, coordinatrice team antitratta dell'associazione Penelope per l'area Calatina della Provincia di Catania, all'incontro pubblico "Il Cibo dei Padroni" promosso da Flai-Cgil Sicilia a Scordia, mercoledì 31 luglio 2024

Scordia.info Numero Verde Antitratta

Intervento di Simona Favara, coordinatrice team antitratta associazione Penelope all'incontro pubblico "Il Cibo dei Padroni" promosso da FlaiCGIL Sicilia a S...

CORPI DI REATOIl discorso sugli insediamenti informali si incentra spesso sulla denuncia delle condizioni di vita aberra...
02/08/2024

CORPI DI REATO
Il discorso sugli insediamenti informali si incentra spesso sulla denuncia delle condizioni di vita aberranti in cui versano i loro abitanti.
Si pensa a luoghi di fortuna occupati in maniera fortuita da migranti che non riescono ad accedere al mercato degli affitti.
Ciò, nel caso dell'exCopeca a Scordia, è vero solo in parte.
In realtà gli occupanti sono in gran parte irregolari, e per ciò stesso esclusi dalla possibilità di avere contratti di affitto o di lavoro regolari.
L'insediamento che abitano, ancorché privo di qualsivoglia servizio (acqua, luce, servizi igienici ...), ne costituisce identità e status ed è a tutti gli effetti parte del sistema di sfruttamento e assoggettamento di cui gli occupanti sono vittime.
Il superamento degli insediamenti informali, così, per essere effettivo, deve legarsi al superamento dei sistemi legali e illegali che non riconoscono ai migranti sfruttati i diritti e le tutele previste per chi è vittima di reati, ovvero testimone diretto degli stessi.

Intervento di Giuseppe Bucalo, Presidente Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets all'incontro pubblico "Il Cibo dei Padroni" promosso da Flai-Cgil Sicilia a Scordia. Mercoledì 31 luglio 2024

Scordia.info

Intervento di Giuseppe Bucalo, Presidente dell'associazione Penelope, al tavolo pubblico promosso da FlaiCGIL Sicilia a Scordia (CT) sullo stato dell'arte de...

ABITARE I DIRITTITavolo pubblico promosso da Flai-Cgil Sicilia a Scordia per fare il punto sullo stato dell'arte del pro...
02/08/2024

ABITARE I DIRITTI
Tavolo pubblico promosso da Flai-Cgil Sicilia a Scordia per fare il punto sullo stato dell'arte del progetto per il superamento degli insediamenti informali finanziato al Comune di Scordia a valere sui fondi del PNRR.
Il progetto nato dalla collaborazione fra lo stesso Comune e l' Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets, prevede lo stanziamento di oltre 3 milioni di euro per realizzare soluzioni abitative alternative, dignitose per i migranti che occupano l'insediamento informale dell'exCopeca e degli altri microinsediamenti presenti sul territorio.
Il tavolo è stata l'occasione per ribadire la necessità che le azioni di miglioramento delle condizioni abitative dei migranti, si accompagnino sempre con azioni mirate a contrastare il grave sfruttamento lavorativo e a garantire l'accesso ai diritti, alle tutele, all'accoglienza e, soprattutto, alla regolarizzazione per tutti i migranti che occupano insediamenti informali.

Necessità fatta propria dal Comune di Scordia che, con il vicesindaco presente all'incontro, ha ribadito la volontà di riavviare con l'associazione Penelope e le altre forze sociali interessate, un tavolo locale di co-progettazione per mettere a terra e realizzare gli interventi previsti.

to be continued

Scordia.info

SCORDIA SFRUTTA ZEROmercoledi 31 luglio il team antitratta dell'associazione Penelope sarà presente alla tappa Scordiens...
24/07/2024

SCORDIA SFRUTTA ZERO
mercoledi 31 luglio il team antitratta dell'associazione Penelope sarà presente alla tappa Scordiense dell'iniziativa promossa dalla Flai-Cgil Sicilia per verificare lo stato di attuazione del progetti finanziati ai Comuni siciliani, a valere sui Fondi del PNRR, per il superamento degli insediamenti informali.
Il Comune di Scordia, di fatti, è destinatario di un finanziamento pari a 3 milioni di euro, grazie al lavoro del team antitratta che dal 2020 ha avviato un'esperienza di emersione del grave sfruttamento lavorativo sul territorio e di presa in carico delle vittime, a partire dall'insediamento informale dell'ex Copeca che da decenni è luogo di concentrazione della manodopera migrante irregolare sfruttata nelle aziende del comprensorio.
La rete di servizi gestita dall'associazione Penelope comprende un ufficio di contatto, orientamento e accompagnamento legale alla regolarizzazione delle vittime di grave sfruttamento lavorativo; lo Scordia Social Hammam, un servizio doccia e lavanderia presso locali messi a disposizione dal Comune di Scordia e gestiti in collaborazione coi volontari della Croce Rosa e dei Vbb locali; la safe house "La Comune" che rappresenta il primo alloggio sociale di accoglienza e protezione sociale nato sul territorio della regione Siciliana.
L'associazione ha supportato il Comune di Scordia nella compilazione del questionario richiesto da Anci per individuare i comuni destinatari dei fondi, fornendo i dati sui migranti occupanti insediamenti informali e permettendo allo stesso di avere un finanziamento aggiuntivo legato alla presenza sul suo territorio di esperienze di accoglienza e assistenza mirata alle vittime e potenziali vittime di grave sfruttamento lavorativo.
Del finanziamento ottenuto si sono p***e le tracce e ci sono serie possibilità che il governo distragga le risorse per finanziare altri interventi.
L'incontro cerca di fare il punto sullo stato dell'arte e di richiamare le istituzioni locali ad un maggior, e più partecipato impegno, nella realizzazione degli interventi di superamento degli insediamenti informali che tengano conto in primis dei diritti dei migranti irregolari e, per ciò stesso, vittime di grave sfruttamento e riduzione in schiavitù.

Scordia.info

FARE DI SCORDIA UN PAESE SICUROcolpire il Capolarato, lo sfruttamento lavorativo, il lavoro servileliberare le vittime d...
05/02/2024

FARE DI SCORDIA UN PAESE SICURO
colpire il Capolarato, lo sfruttamento lavorativo, il lavoro servile
liberare le vittime dal ricatto economico e dalla clandestinità

ECHI DALLA STAMPA

articolo di Lorenzo Gugliara

FARE DI SCORDIA UN PAESE SICUROcomunicato stampa congiunto Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Onlu...
01/02/2024

FARE DI SCORDIA UN PAESE SICURO
comunicato stampa congiunto Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Onlus - FLAICgil Caltagirone - Presidio Libera Scordia "Carmelo Agnone"

Ieri sera, 31 gennaio 2024, un’azione di polizia condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Scordia ha portato alla identificazione di 14 giovani migranti irregolari occupanti gli spazi abbandonati dell’ex Copeca. I migranti sono quindi stati accompagnati alla Questura di Catania per la notifica del relativo decreto di espulsione.
La legge italiana di fatti prevede che i cittadini irregolarmente presenti sul territorio nazionale vadano identificati e riinviati nel paese di origine, quando questi è ritenuto, a torto o a ragione, un “paese sicuro” (come si ritiene sia la Tunisia o il Marocco da cui i giovani per lo più provengono).
Niente da eccepire quindi dal punto di vista della legge.
La cosa si complica se andiamo ad analizzare il “movente” di questo delitto di immigrazione clandestina.
Perché questi giovani uomini rischiano di morire in mare, pagano trafficanti, abbandonano un paese sicuro per approdare in un paese che per loro non lo è di certo (se non altro perché sono considerati e p***eguiti come “criminali”) ?
Perché mai questi uomini, nel loro disegno criminoso, scelgono di vivere in un luogo abbandonato privo di luce, acqua, servizi igienici, infissi, invece che rimanere nella beatitudine della loro vita familiare in patria ?
Perché raggiungono Scordia, soprattutto nel periodo invernale, in concomitanza con la stagione di raccolta delle arance ?
Va detto che l’operazione non ha individuato un “covo” segreto di un’organizzazione criminale dedita ad ogni sorta di traffico illegale, ma un sito che da decenni ospita, alla luce del sole, migranti irregolari che sono sfruttati e, loro si, vittime di reati previsti dal codice penale (riduzione in schiavitù, sfruttamento lavorativo, intermediazione illecita di manodopera ….) mai o soltanto marginalmente p***eguiti.
A pensar male si potrebbe ipotizzare che sia più facile, e socialmente apprezzato, p***eguire poveri e disperati migranti senza casa e senza famiglia, piuttosto che padri di famiglia nativi a capo di aziende agricole che, spesso, si dicono loro stessi “costretti” ad abusare dei primi a causa della mancanza di manodopera, ovvero per le condizioni di strozzinaggio a cui sono sottoposti dalla grande filiera alimentare.
Ma ciò vorrebbe dire che la legge non è uguale per tutti, con buona pace della nostra costituzione, ma anche della nostra umanità.
Noi oggi invochiamo le “attenuanti specifiche” per questi uomini vittime di una serie infinita di torti e di reati (dal traffico di esseri umani fino allo sfruttamento lavorativo, passando per la riduzione in schiavitù) e chiediamo che vengano ascoltati e possano accedere alle forme di tutela e di regolarizzazione che la nostra legge prevede in favore di coloro che denunciano la loro condizione di sfruttamento.

GUTTA CAVAT LAPIDEMl’esperienza di prossimità, accoglienza e liberazione dell’associazione Penelope a ScordiaIntervento ...
02/11/2023

GUTTA CAVAT LAPIDEM
l’esperienza di prossimità, accoglienza e liberazione dell’associazione Penelope a Scordia
Intervento di Simona Favara, responsabile team antitratta area calatina all’evento pubblico di confronto promosso in occasione della XVII Giornata europea di lotta contro la tratta di esseri umani.

Scordia, 20 ottobre 2023

Intervento di Simona Favara, responsabile team anti tratta area calatina, all’incontro pubblico promosso dall’associazione Penelope sull’esperienza di pross...

Indirizzo

Via San Giuseppe
Scordia
95048

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:30
Venerdì 16:00 - 19:30

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