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Unicef Ragusa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Unicef Ragusa, Organizzazione di beneficenza, Corso Mazzini, 5, Scicli.

• Presidenza Provinciale: Palazzo Spadaro, via Francesco Mormino Penna, 34 - SCICLI (RG)

• Punto d'incontro: Corso Mazzini, 5 - SCICLI (RG)


Si riceve su appuntamento.

Prosegue la nostra Campagna Ulivo 2026 Per tutta questa settimana trovi i nostri ulivi solidali, dedicati alProgramma UN...
07/10/2026

Prosegue la nostra Campagna Ulivo 2026


Per tutta questa settimana trovi i nostri ulivi solidali, dedicati al
Programma UNICEF Bambini nelle emergenze a Scicli, presso lo store IMPRONTE di Graziano Ricca e Francesca Canto, che ringraziamo col cuore per averci ospitati.
Francesca e Graziano, professionalmente dediti al benessere dei nostri amici a quattro zampe, da anni coltivano affettuosamente la mission UNICEF, sostenendone i programmi con puntuali Donazioni.

Il nostro Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa realizza la Campagna Ulivo, in collaborazione con diverse scuole iblee, istituti che da anni promuovo il Programma UNICEF- MIM Scuole per i Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza (nuova edizione dello storico Scuola Amica), coordinato a livello provinciale dalla nostra Presidente Elisa Mandarà.
Sul campo vivo della Campagna, con Elisa, le nostre care volontarie attive Rossella Dicaro - segretaria provinciale -, Donatella Mandarà, Anna Salamone, Irene Conti, Roberta Statello, Claudia Paradiso, Cristina Battaglia, Rossella Smarrocchio, Letizia Storniolo, Carla Sigona.

Grazie al positivo riscontro presso i Dirigenti Scolastici e presso i Docenti, hanno abbracciato la Campagna Ulivo gli Istituti Comprensivi Don Milani di Scicli, G. Rogasi di Pozzallo, Portella della Ginestra di Vittoria, Berlinguer di Ragusa, Pirandello di Comiso.
Molte classi di queste scuole hanno promosso la campagna nazionale di raccolta fondi destinata a ristorare i Programmi che l’UNICEF dispiega nel mondo a favore dei Bambini nelle emergenze (chiara nota informativa qui di seguito). Hanno adottato un bellissimo ulivo, che cureranno con amore e responsabilità collettiva, rendendolo testimone vivo della solidarietà verso l’infanzia fragile e della sensibilità ambientalistica verso il pianeta.

Una nostra ulteriore postazione Ulivo è stata realizzata da Graziano Ricca e Francesca Canto presso il loro bellissimo store IMPRONTE, in via Ginepro, a Scicli.

La Campagna Ulivo è promossa da UNICEF Italia in concomitanza con la Festa dei Nonni, che, come il nostro albero del cuore, ci ricorda il valore poetico, affettivo, culturale delle Radici.

Per avere il tuo Ulivo contattaci al nostro cell. +39 342 766 5313.

Bambini nelle emergenze
In diverse aree del mondo, i bambini sono vittime di crisi umanitarie spesso
concomitanti e interconnesse, causate da brutali e spesso prolungati conflitti, dagli
effetti devastanti del cambiamento climatico e dall’aumento diffuso della povertà,
della malnutrizione e dalle epidemie causate da malattie trasmissibili.
I bambini stanno di fatto affrontando livelli record di violenza, sfollamenti e
privazioni e i bisogni umanitari dell’infanzia hanno raggiunto i livelli più alti della
storia recente. Secondo gli ultimi dati disponibili, oltre 500 milioni di bambini vivono
o fuggono da zone colpite da conflitti; 50,3 milioni sono sfollati; 1 miliardo, quasi
la metà di tutti i bambini del mondo, sono ad alto rischio a causa dei cambiamenti
climatici.
A causa dei conflitti, migliaia di bambini vengono uccisi, feriti, mutilati e sempre più
spesso reclutati da gruppi armati. Attacchi a scuole e ospedali proseguono senza sosta.
Le violenze nei confronti dell’infanzia sono drammaticamente in aumento.
Sempre più spesso le parti in conflitto ignorano le norme internazionali in termini di
diritti umani e le regole da applicare nei conflitti: le nuove tecnologie, stanno
cambiando il modo in cui si conducono le guerre, rendendo gli attacchi più rapidi,
frequenti e distruttivi, soprattutto nelle aree densamente popolate dove i bambini
vivono, studiano e giocano. In zone di conflitto, come la Striscia di Gaza, l’Ucraina
il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, Libano e tante altre ancora, i
bambini con le loro famiglie, continuano ad essere uccisi e feriti, sfollati dalle
proprie case e comunità anche più e più volte. Con scuole e ospedali sotto
attacco, le bambine e bambini sono privati dei servizi fondamentali di cui hanno
bisogno per la loro stessa sopravvivenza e il loro futuro.
L’estendersi del conflitto in Medio Oriente sta aggravando notevolmente le
difficoltà già esistenti in molti paesi. Prima di questa pericolosa escalation, in tutta
l’area, circa 44,8 milioni di bambini vivevano già in contesti colpiti da conflitti.
A causa del cambiamento climatico i bambini sono maggiormente esposti a
siccità e ondate di calore più diffuse e intense, a tempeste e inondazioni più
potenti e distruttive. Quasi la metà dei 2,4 miliardi di minori nel mondo è esposta
a gravi rischi climatici e ambientali: i bambini sotto i 5 anni sopportano circa il
90% del carico globale delle malattie legate a clima, inquinamento e degrado
ambientale.
Oltre 2,2 miliardi di bambini, quasi il 90% della popolazione infantile mondiale,
sono esposti a livelli elevati di inquinamento atmosferico. Le condizioni climatiche
estreme, tra cui inondazioni, siccità e tempeste causano movimenti di popolazioni e
tali sfollamenti, spesso ripetuti, costringono bambine e bambini a trascorrere la
propria infanzia in campi profughi, spesso sovraffollati e privi di servizi essenziali.
Le catastrofi legate ai cambiamenti climatici stanno compromettendo la
disponibilità di cibo sano e sufficiente, acqua non contaminata e condizioni
igieniche di base con gravi ripercussioni sulla salute e lo sviluppo dell’infanzia.
L’azione dell’UNICEF
Pakistan, bimbo alluvionato nel Punjab meridionale
Per supportare i bambini, vittime di crisi sempre più complesse e spesso
sovrapposte, l’UNICEF ha lanciato per il 2026 un Appello di Emergenza pari a 7,66
miliardi di dollari. L’obiettivo è quello di raggiungere 117 milioni di persone di cui
73 milioni di bambini in condizione di grave vulnerabilità da assistere in 133 paesi
e territori colpiti da guerre e conflitti, catastrofi naturali ed epidemie diffuse oltre
che da un’insicurezza alimentare in continua crescita.
Nel 2025 il contesto globale dei finanziamenti umanitari ha subito un drastico
deterioramento: i tagli ai finanziamenti di Governi e donatori, sta infatti
incrementando il divario tra i bisogni dei milioni di bambini in difficoltà e le risorse
disponibili. La grave carenza di fondi sta mettendo a dura prova i programmi
salvavita dell’UNICEF che sta comunque convogliando le risorse di cui dispone sui
bisogni più critici dell’infanzia più vulnerabile, includendo le emergenze
cronicamente ignorate e sottofinanziate.
Nonostante le difficoltà, grazie al supporto di partner e donatori, l’UNICEF intende
raggiungere nel 2026 una serie di obiettivi chiave e di vasta portata. Tra questi:
assicurare assistenza medica a 44,6 milioni di donne e bambini e monitoraggio
nutrizionale a 33 milioni di bambini per combattere la Malnutrizione Acuta;
raggiungere 55,2 milioni di persone con quantità sufficienti di acqua sicura;
assistere 12,9 milioni tra bambini e adulti con supporto psicosociale e per la
salute mentale.
Per la protezione da violenze, abusi sessuali e sfruttamento, l’UNICEF ha
l’obiettivo di assistere 6,7 milioni tra bambine e donne con sistemi di prevenzione
e risposta, dotando 28,6 milioni di persone di canali sicuri per denunciare
sfruttamento e abusi dei quali si registra un forte aumento nei contesti più
vulnerabili.
Per garantire il diritto all’istruzione di bambine e bambine anche nei contesti più
difficili, l’UNICEF si prefigge di supportare 22,9 milioni di bambini in età scolare e
prescolare con istruzione formale e informale.
La missione dell’UNICEF è quella di raggiungere ogni bambino vulnerabile, con i
servizi e le forniture essenziali di cui ha bisogno affinché i suoi diritti siano
protetti e sostenuti ovunque egli si trovi. L’UNICEF dedica particolare attenzione
alla condizione delle bambine, dei minori affetti da disabilità e di quelli
emarginati, migranti e rifugiati.
I finanziamenti dei donatori sono fondamentali: grazie ad essi, durante le
emergenze, l’UNICEF riesce ad assicurare una risposta umanitaria tempestiva e
concreta.
Nord di Gaza, centro di cure allestito a Jabalia
Con il sostegno dei donatori l’UNICEF garantisce aiuti ai
bambini vulnerabili e in situazioni di emergenza.
Con 15 euro è possibile acquistare 66 scatole di penne biro per
supportare l’istruzione dei bambini in contesti di emergenza
Con 30 euro è possibile fornire 3.130 compresse per la purificazione
dell’acqua
Con 90 euro possono essere consegnati 9 kit di emergenza contenenti
cibo, medicine, coperte, latte e acqua pulita alle famiglie in condizioni
disperate.

Comitato Provinciale UNICEF di RagusaFesta dei Nonni 2026Auguri di vero cuore da tutti i Volontari di Ragusa ai veri ang...
04/10/2026

Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa
Festa dei Nonni 2026

Auguri di vero cuore da tutti i Volontari di Ragusa ai veri angeli delle nostre famiglie e della nostra comunità, i Nonni!
Radici, memoria, amore senza misura, viva le nostre Nonne e i nostri Nonni.

In foto le nostre Pigotte Nonno Iblo e Nonna Scicla, creazioni finissime della nostra Volontaria Super Pigottara Irene Conti, completate nei visi dalla pittura della nostra Presidente Elisa Mandarà.

Chiamaci al +39 342 766 5313 per la tua adozione del cuore, come sai Ogni Pigotta adottata è una Vita salvata.

Campagna Ulivo 2026 Il nostro Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa realizza la Campagna Ulivo, in collaborazione con di...
02/10/2026

Campagna Ulivo 2026


Il nostro Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa realizza la Campagna Ulivo, in collaborazione con diverse scuole iblee, istituti che da anni promuovo il Programma UNICEF- MIM Scuole per i Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza (nuova edizione dello storico Scuola Amica), coordinato a livello provinciale dalla nostra Presidente Elisa Mandarà.
Sul campo vivo della Campagna, con Elisa, le nostre care volontarie attive Rossella Dicaro - segretaria provinciale -, Donatella Mandarà, Anna Salamone, Irene Conti, Roberta Statello, Claudia Paradiso, Cristina Battaglia, Rossella Smarrocchio, Letizia Storniolo, Carla Sigona.

Grazie al positivo riscontro presso i Dirigenti Scolastici e presso i Docenti, hanno abbracciato la Campagna Ulivo gli Istituti Comprensivi Don Milani di Scicli, G. Rogasi di Pozzallo, Portella della Ginestra di Vittoria, Berlinguer di Ragusa, Pirandello di Comiso.
Molte classi di queste scuole hanno promosso la campagna nazionale di raccolta fondi destinata a ristorare i Programmi che l’UNICEF dispiega nel mondo a favore dei Bambini nelle emergenze (chiara nota informativa qui di seguito). Hanno adottato un bellissimo ulivo, che cureranno con amore e responsabilità collettiva, rendendolo testimone vivo della solidarietà verso l’infanzia fragile e della sensibilità ambientalistica verso il pianeta.

Una nostra ulteriore postazione Ulivo è stata realizzata da Graziano Ricca e Francesca Canto presso il loro bellissimo store IMPRONTE, in via Ginepro, a Scicli. Francesca e Graziano, professionalmente dediti al benessere dei nostri amici a quattro zampe, da anni coltivano affettuosamente la mission UNICEF, sostenendone i programmi con puntuali Donazioni.

La Campagna Ulivo è promossa da UNICEF Italia in concomitanza con la Festa dei Nonni, che, come il nostro albero del cuore, ci ricorda il valore poetico, affettivo, culturale delle Radici.

Per avere il tuo Ulivo contattaci al nostro cell. +39 342 766 5313.

Bambini nelle emergenze
In diverse aree del mondo, i bambini sono vittime di crisi umanitarie spesso
concomitanti e interconnesse, causate da brutali e spesso prolungati conflitti, dagli
effetti devastanti del cambiamento climatico e dall’aumento diffuso della povertà,
della malnutrizione e dalle epidemie causate da malattie trasmissibili.
I bambini stanno di fatto affrontando livelli record di violenza, sfollamenti e
privazioni e i bisogni umanitari dell’infanzia hanno raggiunto i livelli più alti della
storia recente. Secondo gli ultimi dati disponibili, oltre 500 milioni di bambini vivono
o fuggono da zone colpite da conflitti; 50,3 milioni sono sfollati; 1 miliardo, quasi
la metà di tutti i bambini del mondo, sono ad alto rischio a causa dei cambiamenti
climatici.
A causa dei conflitti, migliaia di bambini vengono uccisi, feriti, mutilati e sempre più
spesso reclutati da gruppi armati. Attacchi a scuole e ospedali proseguono senza sosta.
Le violenze nei confronti dell’infanzia sono drammaticamente in aumento.
Sempre più spesso le parti in conflitto ignorano le norme internazionali in termini di
diritti umani e le regole da applicare nei conflitti: le nuove tecnologie, stanno
cambiando il modo in cui si conducono le guerre, rendendo gli attacchi più rapidi,
frequenti e distruttivi, soprattutto nelle aree densamente popolate dove i bambini
vivono, studiano e giocano. In zone di conflitto, come la Striscia di Gaza, l’Ucraina
il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, Libano e tante altre ancora, i
bambini con le loro famiglie, continuano ad essere uccisi e feriti, sfollati dalle
proprie case e comunità anche più e più volte. Con scuole e ospedali sotto
attacco, le bambine e bambini sono privati dei servizi fondamentali di cui hanno
bisogno per la loro stessa sopravvivenza e il loro futuro.
L’estendersi del conflitto in Medio Oriente sta aggravando notevolmente le
difficoltà già esistenti in molti paesi. Prima di questa pericolosa escalation, in tutta
l’area, circa 44,8 milioni di bambini vivevano già in contesti colpiti da conflitti.
A causa del cambiamento climatico i bambini sono maggiormente esposti a
siccità e ondate di calore più diffuse e intense, a tempeste e inondazioni più
potenti e distruttive. Quasi la metà dei 2,4 miliardi di minori nel mondo è esposta
a gravi rischi climatici e ambientali: i bambini sotto i 5 anni sopportano circa il
90% del carico globale delle malattie legate a clima, inquinamento e degrado
ambientale.
Oltre 2,2 miliardi di bambini, quasi il 90% della popolazione infantile mondiale,
sono esposti a livelli elevati di inquinamento atmosferico. Le condizioni climatiche
estreme, tra cui inondazioni, siccità e tempeste causano movimenti di popolazioni e
tali sfollamenti, spesso ripetuti, costringono bambine e bambini a trascorrere la
propria infanzia in campi profughi, spesso sovraffollati e privi di servizi essenziali.
Le catastrofi legate ai cambiamenti climatici stanno compromettendo la
disponibilità di cibo sano e sufficiente, acqua non contaminata e condizioni
igieniche di base con gravi ripercussioni sulla salute e lo sviluppo dell’infanzia.
L’azione dell’UNICEF
Pakistan, bimbo alluvionato nel Punjab meridionale
Per supportare i bambini, vittime di crisi sempre più complesse e spesso
sovrapposte, l’UNICEF ha lanciato per il 2026 un Appello di Emergenza pari a 7,66
miliardi di dollari. L’obiettivo è quello di raggiungere 117 milioni di persone di cui
73 milioni di bambini in condizione di grave vulnerabilità da assistere in 133 paesi
e territori colpiti da guerre e conflitti, catastrofi naturali ed epidemie diffuse oltre
che da un’insicurezza alimentare in continua crescita.
Nel 2025 il contesto globale dei finanziamenti umanitari ha subito un drastico
deterioramento: i tagli ai finanziamenti di Governi e donatori, sta infatti
incrementando il divario tra i bisogni dei milioni di bambini in difficoltà e le risorse
disponibili. La grave carenza di fondi sta mettendo a dura prova i programmi
salvavita dell’UNICEF che sta comunque convogliando le risorse di cui dispone sui
bisogni più critici dell’infanzia più vulnerabile, includendo le emergenze
cronicamente ignorate e sottofinanziate.
Nonostante le difficoltà, grazie al supporto di partner e donatori, l’UNICEF intende
raggiungere nel 2026 una serie di obiettivi chiave e di vasta portata. Tra questi:
assicurare assistenza medica a 44,6 milioni di donne e bambini e monitoraggio
nutrizionale a 33 milioni di bambini per combattere la Malnutrizione Acuta;
raggiungere 55,2 milioni di persone con quantità sufficienti di acqua sicura;
assistere 12,9 milioni tra bambini e adulti con supporto psicosociale e per la
salute mentale.
Per la protezione da violenze, abusi sessuali e sfruttamento, l’UNICEF ha
l’obiettivo di assistere 6,7 milioni tra bambine e donne con sistemi di prevenzione
e risposta, dotando 28,6 milioni di persone di canali sicuri per denunciare
sfruttamento e abusi dei quali si registra un forte aumento nei contesti più
vulnerabili.
Per garantire il diritto all’istruzione di bambine e bambine anche nei contesti più
difficili, l’UNICEF si prefigge di supportare 22,9 milioni di bambini in età scolare e
prescolare con istruzione formale e informale.
La missione dell’UNICEF è quella di raggiungere ogni bambino vulnerabile, con i
servizi e le forniture essenziali di cui ha bisogno affinché i suoi diritti siano
protetti e sostenuti ovunque egli si trovi. L’UNICEF dedica particolare attenzione
alla condizione delle bambine, dei minori affetti da disabilità e di quelli
emarginati, migranti e rifugiati.
I finanziamenti dei donatori sono fondamentali: grazie ad essi, durante le
emergenze, l’UNICEF riesce ad assicurare una risposta umanitaria tempestiva e
concreta.
Nord di Gaza, centro di cure allestito a Jabalia
Con il sostegno dei donatori l’UNICEF garantisce aiuti ai
bambini vulnerabili e in situazioni di emergenza.
Con 15 euro è possibile acquistare 66 scatole di penne biro per
supportare l’istruzione dei bambini in contesti di emergenza
Con 30 euro è possibile fornire 3.130 compresse per la purificazione
dell’acqua
Con 90 euro possono essere consegnati 9 kit di emergenza contenenti
cibo, medicine, coperte, latte e acqua pulita alle famiglie in condizioni
disperate.

Campagna Ulivo 2026 Al via la Campagna Ulivo per il nostro Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa, con la prima postazion...
30/09/2026

Campagna Ulivo 2026


Al via la Campagna Ulivo per il nostro Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa, con la prima postazione in provincia, realizzata oggi presso l’Istituto Comprensivo Don Milani di Scicli. Grazie al positivo riscontro presso il Dirigente Scolastico Prof. Michele Agnello e presso i Docenti della scuola, molte classi dei tre diversi ordini dell’istituto hanno abbracciato la campagna nazionale di raccolta fondi destinata a ristorare i Programmi che l’UNICEF dispiega nel mondo a favore dei Bambini nelle emergenze (chiara nota informativa qui di seguito).
Impegnate la nostra Presidente Elisa Mandarà e la nostra Volontaria e “Super Pigottara” Irene Conti. Nelle foto, le maestre Carmela Benedetto e Franca Savà, Referenti UNICEF, con la nostra Elisa, della scuola Don Milani.
Per avere il tuo Ulivo contattaci al nostro cell. +39 342 766 5313.

Bambini nelle emergenze

In diverse aree del mondo, i bambini sono vittime di crisi umanitarie spesso
concomitanti e interconnesse, causate da brutali e spesso prolungati conflitti, dagli
effetti devastanti del cambiamento climatico e dall’aumento diffuso della povertà,
della malnutrizione e dalle epidemie causate da malattie trasmissibili.
I bambini stanno di fatto affrontando livelli record di violenza, sfollamenti e
privazioni e i bisogni umanitari dell’infanzia hanno raggiunto i livelli più alti della
storia recente. Secondo gli ultimi dati disponibili, oltre 500 milioni di bambini vivono
o fuggono da zone colpite da conflitti; 50,3 milioni sono sfollati; 1 miliardo, quasi
la metà di tutti i bambini del mondo, sono ad alto rischio a causa dei cambiamenti
climatici.
A causa dei conflitti, migliaia di bambini vengono uccisi, feriti, mutilati e sempre più
spesso reclutati da gruppi armati. Attacchi a scuole e ospedali proseguono senza sosta.
Le violenze nei confronti dell’infanzia sono drammaticamente in aumento.
Sempre più spesso le parti in conflitto ignorano le norme internazionali in termini di
diritti umani e le regole da applicare nei conflitti: le nuove tecnologie, stanno
cambiando il modo in cui si conducono le guerre, rendendo gli attacchi più rapidi,
frequenti e distruttivi, soprattutto nelle aree densamente popolate dove i bambini
vivono, studiano e giocano. In zone di conflitto, come la Striscia di Gaza, l’Ucraina
il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, Libano e tante altre ancora, i
bambini con le loro famiglie, continuano ad essere uccisi e feriti, sfollati dalle
proprie case e comunità anche più e più volte. Con scuole e ospedali sotto
attacco, le bambine e bambini sono privati dei servizi fondamentali di cui hanno
bisogno per la loro stessa sopravvivenza e il loro futuro.
L’estendersi del conflitto in Medio Oriente sta aggravando notevolmente le
difficoltà già esistenti in molti paesi. Prima di questa pericolosa escalation, in tutta
l’area, circa 44,8 milioni di bambini vivevano già in contesti colpiti da conflitti.
A causa del cambiamento climatico i bambini sono maggiormente esposti a
siccità e ondate di calore più diffuse e intense, a tempeste e inondazioni più
potenti e distruttive. Quasi la metà dei 2,4 miliardi di minori nel mondo è esposta
a gravi rischi climatici e ambientali: i bambini sotto i 5 anni sopportano circa il
90% del carico globale delle malattie legate a clima, inquinamento e degrado
ambientale.
Oltre 2,2 miliardi di bambini, quasi il 90% della popolazione infantile mondiale,
sono esposti a livelli elevati di inquinamento atmosferico. Le condizioni climatiche
estreme, tra cui inondazioni, siccità e tempeste causano movimenti di popolazioni e
tali sfollamenti, spesso ripetuti, costringono bambine e bambini a trascorrere la
propria infanzia in campi profughi, spesso sovraffollati e privi di servizi essenziali.
Le catastrofi legate ai cambiamenti climatici stanno compromettendo la
disponibilità di cibo sano e sufficiente, acqua non contaminata e condizioni
igieniche di base con gravi ripercussioni sulla salute e lo sviluppo dell’infanzia.
L’azione dell’UNICEF
Pakistan, bimbo alluvionato nel Punjab meridionale
Per supportare i bambini, vittime di crisi sempre più complesse e spesso
sovrapposte, l’UNICEF ha lanciato per il 2026 un Appello di Emergenza pari a 7,66
miliardi di dollari. L’obiettivo è quello di raggiungere 117 milioni di persone di cui
73 milioni di bambini in condizione di grave vulnerabilità da assistere in 133 paesi
e territori colpiti da guerre e conflitti, catastrofi naturali ed epidemie diffuse oltre
che da un’insicurezza alimentare in continua crescita.
Nel 2025 il contesto globale dei finanziamenti umanitari ha subito un drastico
deterioramento: i tagli ai finanziamenti di Governi e donatori, sta infatti
incrementando il divario tra i bisogni dei milioni di bambini in difficoltà e le risorse
disponibili. La grave carenza di fondi sta mettendo a dura prova i programmi
salvavita dell’UNICEF che sta comunque convogliando le risorse di cui dispone sui
bisogni più critici dell’infanzia più vulnerabile, includendo le emergenze
cronicamente ignorate e sottofinanziate.
Nonostante le difficoltà, grazie al supporto di partner e donatori, l’UNICEF intende
raggiungere nel 2026 una serie di obiettivi chiave e di vasta portata. Tra questi:
assicurare assistenza medica a 44,6 milioni di donne e bambini e monitoraggio
nutrizionale a 33 milioni di bambini per combattere la Malnutrizione Acuta;
raggiungere 55,2 milioni di persone con quantità sufficienti di acqua sicura;
assistere 12,9 milioni tra bambini e adulti con supporto psicosociale e per la
salute mentale.
Per la protezione da violenze, abusi sessuali e sfruttamento, l’UNICEF ha
l’obiettivo di assistere 6,7 milioni tra bambine e donne con sistemi di prevenzione
e risposta, dotando 28,6 milioni di persone di canali sicuri per denunciare
sfruttamento e abusi dei quali si registra un forte aumento nei contesti più
vulnerabili.
Per garantire il diritto all’istruzione di bambine e bambine anche nei contesti più
difficili, l’UNICEF si prefigge di supportare 22,9 milioni di bambini in età scolare e
prescolare con istruzione formale e informale.
La missione dell’UNICEF è quella di raggiungere ogni bambino vulnerabile, con i
servizi e le forniture essenziali di cui ha bisogno affinché i suoi diritti siano
protetti e sostenuti ovunque egli si trovi. L’UNICEF dedica particolare attenzione
alla condizione delle bambine, dei minori affetti da disabilità e di quelli
emarginati, migranti e rifugiati.
I finanziamenti dei donatori sono fondamentali: grazie ad essi, durante le
emergenze, l’UNICEF riesce ad assicurare una risposta umanitaria tempestiva e
concreta.
Nord di Gaza, centro di cure allestito a Jabalia
Con il sostegno dei donatori l’UNICEF garantisce aiuti ai
bambini vulnerabili e in situazioni di emergenza.
Con 15 euro è possibile acquistare 66 scatole di penne biro per
supportare l’istruzione dei bambini in contesti di emergenza
Con 30 euro è possibile fornire 3.130 compresse per la purificazione
dell’acqua
Con 90 euro possono essere consegnati 9 kit di emergenza contenenti
cibo, medicine, coperte, latte e acqua pulita alle famiglie in condizioni
disperate

🩵 Per la Nascita di Andrea, mamma Giuliana e papà Giuseppe hanno scelto di sostenere l'UNICEF.Scegliere una bomboniera d...
25/09/2026

🩵 Per la Nascita di Andrea, mamma Giuliana e papà Giuseppe hanno scelto di sostenere l'UNICEF.

Scegliere una bomboniera dell’UNICEF significa voler sostenere l’organizzazione nella sua missione di aiutare fino all’ultimo bambino. Significa trasformare un evento importante e gioioso della tua vita in un gesto d’amore che può fare la differenza per molti bambini.

I nostri più affettuosi auguri di felicità ad Andrea a alla sua famiglia, a mamma Giuliana, da anni impegnata, con serietà e passione, come Docente nella promozione della mission UNICEF in seno al contesto educativo scolastico, e a papà Giuseppe. 💙

Trovi tantissimi articoli, unitamente alle Bomboniere solidali UNICEF presso la sede del nostro Comitato Provinciale per l’UNICEF di Ragusa, a Scicli.
Chiamaci al 342 7665313

Friendly non è un semplice logo ma vuole essere un messaggio, un segno di riconoscenza nei confronti di tutti coloro che, scegliendo le bomboniere solidali, decidono di essere al fianco dell’UNICEF condividendone la missione e l’impegno.

Carissimi Amici,oggi vi presentiamo alcune delle nuove Pigotte disponili presso il nostro Comitato.Quelle qui fotografat...
17/07/2026

Carissimi Amici,
oggi vi presentiamo alcune delle nuove Pigotte disponili presso il nostro Comitato.
Quelle qui fotografate sono bellissime creazioni delle care Volontarie del nostro Comitato che compongono la Squadra I.C. Rogasi di Pozzallo: Rossella, Letizia e Carla.
Chiamaci per la tua adozione del cuore, avrai risposto, con l'UNICEF, ad una delle mille emergenze che affliggono milioni di bambine e bambini.
Cogliamo l'occasione per ricordare che anche in questi caldi giorni di luglio la nostra amata Pigotta non va in vacanza, ma sarà oggetto di una promozione attiva da ora fino al 31 agosto.
Promozione valida per chi acquista due Pigotte.
Dai primi di luglio a fine agosto, per ogni due Pigotte acquistate, verrà data in omaggio la borsa UNICEF di juta, un cult per le vacanze.
I nostri contatti:
Comitato Provinciale di Ragusa per l’UNICEF
Palazzo Spadaro - Via Francesco Mormino Penna, 34
97018 – Scicli (RG)

Punto d’Incontro
(e ricezione posta)
Corso Mazzini, 5
97018 – Scicli (RG)

Tel.: +39 342 766 53 13
www.unicef.it/ragusa
[email protected]
IBAN: IT10K0306909606100000117766

Carissimi Amici,una bella comunicazione per chi ci segue: anche in questi caldi giorni di luglio la nostra amata Pigotta...
08/07/2026

Carissimi Amici,
una bella comunicazione per chi ci segue: anche in questi caldi giorni di luglio la nostra amata Pigotta non va in vacanza, ma sarà oggetto di una promozione attiva da ora fino al 31 agosto.
Promozione valida per chi acquista due Pigotte.
Dai primi di luglio a fine agosto, per ogni due Pigotte acquistate, verrà data in omaggio la borsa UNICEF di juta, un cult per le vacanze.
I nostri contatti:
Comitato Provinciale di Ragusa per l’UNICEF
Palazzo Spadaro - Via Francesco Mormino Penna, 34
97018 – Scicli (RG)

Punto d’Incontro
(e ricezione posta)
Corso Mazzini, 5
97018 – Scicli (RG)

Tel.: +39 342 766 53 13
www.unicef.it/ragusa
[email protected]
IBAN: IT10K0306909606100000117766

04/07/2026

La visita odierna di Papa Leone a ha un valore simbolico profondo. In un luogo che ogni giorno è testimone di sofferenza, sacrifici e speranze di una vita migliore, la sua presenza richiama tutti noi a non restare indifferenti.

Una testimonianza importante che tiene accesi I riflettori sul Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più pericolose al mondo. Il suo invito all'umanità è un richiamo a riconoscere la dignità di ogni persona, la responsabilità collettiva, e a ricordare che dietro ogni viaggio ci sono volti, storie e sogni.

📷 - Papa Leone XIV si raccoglie in preghiera dopo avere attraversato la "Porta d'Europa", il monumento realizzato nel 2008 dallo scultore Mimmo Paladino che domina la punta di Cavallo Bianco, estremità meridionale dell'isola di Lampedusa - © Vatican Media

UNICEF Europe & Central Asia

Aggiornamento Emergenza Terremoto in VenezuelaCare Amiche e cari Amici,il 29 giugno scorso è atterrato a Caracas il prim...
02/07/2026

Aggiornamento Emergenza Terremoto in Venezuela

Care Amiche e cari Amici,
il 29 giugno scorso è atterrato a Caracas il primo volo dell'UNICEF con 20 tonnellate di aiuti umanitari per i bambini e le famiglie del devastato dal terremoto del 24 giugno.
A questo volo ne farà seguito un altro con 44 tonnellate di beni di prima necessità.
Gli aiuti comprendono kit di primo soccorso, farmaci, attrezzature ostetriche, sostanze per rendere potabile le scorte idriche, tende e altri beni essenziali per le famiglie colpite.
L'UNICEF stima che al momento siano 680.000 i bambini bisognosi di assistenza umanitaria nel paese.
Vi ringraziamo di cuore per il sostegno che state dando e che darete sul nostro territorio, a fianco del nostro Comitato Provinciale per l’Unicef di Ragusa, a supporto dell'impegno degli operatori sul campo. 💙

Con immensa gratitudine condividiamo la generosa donazione elargita dalla Comunità Scolastica dell'Istituto Comprensivo ...
30/06/2026

Con immensa gratitudine condividiamo la generosa donazione elargita dalla Comunità Scolastica dell'Istituto Comprensivo "Palazzello - Vann'Antò" di Ragusa, a favore della drammatica EMERGENZA TERREMOTO IN VENEZUELA.
Nel pomeriggio di ieri la Dirigente Scolastica Dott.ssa Teresa Giunta è venuta a trovarci nel nostro Punto d'Incontro in Corso Mazzini 5, a Scicli e ha consegnato alla nostra Presidente Elisa Mandarà la donazione, alla presenza della nostra Volontaria Roberta Statello.

Grazie per la encomiabile generosità alla Dirigente Scolastica Dott.ssa Teresa Giunta, alle Referenti UNICEF Renata Cappello, Francesca Cascone, Carmen Fiducia, Margherita Piazza ed a tutta la Comunità Scolastica dell’Istituto, dai bambini e da tutti noi dell’UNICEF.
Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione ETS
La Presidente del Comitato Provinciale di Ragusa per l’UNICEF
Elisa Mandarà

Riportiamo qui di seguito le informazioni relative a questa terribile emergenza umanitaria.
EMERGENZA TERREMOTO IN VENEZUELA
UNICEF RAGUSA al lavoro; a fianco dei volontari iblei il make-up artist Gianpiero Puma
Il Comitato Provinciale per l’UNICEF di Ragusa ha aderito all’urgente Raccolta Fondi promossa dall’UNICEF a sostegno del Venezuela, per la drammatica emergenza determinata dal terremoto.
Nel pomeriggio del 24 giugno, un violento terremoto con scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 ha colpito il Venezuela portando morte e distruzione.
La zona più devastata dal potente sisma, risulta essere La Guaira, città portuale sulla costa a nord della capitale, Caracas. 𝗜𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗶 𝟯𝟵 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶, la vita dei bambini del 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝘂𝗲𝗹𝗮 🇻🇪 è stata stravolta dal 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗼 più 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝟭𝟮𝟲 𝗮𝗻𝗻𝗶 nella regione.
I Volontari Iblei sono già al lavoro, per supportare in provincia questa fondamentale campagna, determinante per portare ristoro al popolo venezuelano, ferocemente colpito da questa tragica calamità.
La Presidente Provinciale di Unicef Ragusa Elisa Mandarà rilascia una sentita dichiarazione: «Di fronte alla devastazione causata dal terremoto che ha colpito il Venezuela, non possiamo restare in silenzio. Intere comunità sono state travolte, famiglie distrutte, bambini privati in pochi istanti della sicurezza, della casa e, in troppi casi, degli affetti più cari.
In momenti come questi, ogni ora è preziosa. È fondamentale agire subito, perché nelle emergenze sono sempre i bambini a pagare il prezzo più alto. Per questo il Comitato Provinciale per l’UNICEF di Ragusa ha aderito con la massima urgenza alla raccolta fondi di UNICEF Italia a sostegno della popolazione colpita, con l’obiettivo di contribuire concretamente agli interventi sul campo.
Desidero esprimere, a nome di tutto il Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa, un ringraziamento sincero, profondo e particolarmente affettuoso a Gianpiero Puma, make-up artist di singolare sensibilità, venezuelano di origine e oggi residente a Modica. Gianpiero ha vissuto in Venezuela fino all’età di 25 anni e porta nel cuore, con amore autentico e mai sopito, la sua terra, la sua gente e il suo popolo. Profondamente colpito da questa tragedia che sta ferendo il suo Paese, ha scelto ancora una volta di essere al nostro fianco con generosità e straordinario senso di umanità, sostenendo questa urgente campagna di raccolta fondi non soltanto mettendo a disposizione i suoi spazi – Modica, Via Aldo Moro, 19 –, ma anche la sua voce e la sua accorata comunicazione attraverso i social media.
Gianpiero Puma non è nuovo a gesti di grande altruismo e sensibilità. Era già stato accanto a UNICEF Ragusa in occasione dell’iniziativa “Una rosa per la mamma”, a sostegno dell’emergenza Gaza, offrendo il suo supporto e confermando una vicinanza concreta, costante e profondamente sentita.
La sua presenza al nostro fianco rappresenta molto più di una collaborazione: è la testimonianza luminosa di una sensibilità delicata ma al tempo stesso fortissima, capace di trasformare l’empatia in azione e il dolore in solidarietà concreta. In Gianpiero riconosciamo un prezioso sostenitore, capace di leggere il dolore degli altri con il cuore e di rispondere con gesti autentici, generosi e profondamente significativi. Per tutto questo, lo ringrazio di vero cuore, con sincera gratitudine e profonda stima, per il suo importante, prezioso e sentitissimo contributo.
UNICEF è presente nelle emergenze umanitarie di tutto il mondo per garantire ai bambini protezione, cure mediche, acqua potabile, nutrizione e supporto psicologico. Anche in Venezuela, il nostro impegno è rivolto a portare aiuti immediati e a dare speranza dove oggi sembrano prevalere dolore e distruzione. Oggi più che mai abbiamo bisogno della partecipazione di tutti. Anche un piccolo gesto può fare la differenza e trasformarsi in aiuto reale per chi, in questo momento, ha perso tutto».
Commossa la comunicazione di Gianpiero Puma: «Non posso non abbracciare l’iniziativa UNICEF: è qualcosa che mi tocca direttamente. È la mia terra, il mio Paese, che vedo urlare disperata e perdere tutto in maniera straziante. Vedo immagini che mi rubano la serenità e che muovono la mia sensibilità: sono persone che hanno perso tutto. Tutto ciò mi tocca personalmente, per chi è scomparso e per chi grida aiuto per chi è intrappolato sotto le macerie (tra i dispersi ci sono anche miei amici). Io sono venezuelano e so che il mio popolo sta chiedendo aiuto, anche perché conosco bene la difficile situazione sociopolitica. Spero di potere aiutare la mia gente, attraverso l’UNICEF, che mi onoro di sostenere, poiché ne conosco la serietà e la trasparenza».
Facciamo presente che la situazione in Venezuela è drammatica: il numero dei morti e dei feriti aumenta di minuto in minuto. I dispersi, secondo le ultime notizie, sono oltre 40.000. Il bilancio delle vittime accertate è purtroppo largamente inferiore alle stime degli esperti, e decine di migliaia di persone risultano ancora disperse.
Il Venezuela, già prima di questo potente e distruttivo sisma, si trovava in estrema difficoltà a causa dell’impatto di crisi persistenti, aggravate dai cambiamenti climatici, dal progressivo declino economico e sociale, le cui vittime maggiori sono le fasce più vulnerabili della popolazione, soprattutto i bambini.
Nel Paese, 7,9 milioni persone, fra cui 3,9 milioni di bambini, necessitavano già di assistenza.

L'UNICEF, attivo stabilmente in Venezuela dal 1967, si sta mobilitando per portare kit di primo soccorso, acqua potabile, tende e altri beni essenziali per le famiglie colpite.
I team dell’UNICEF sono presenti nelle aree colpite per valutare l'impatto del devastante terremoto e quindi per attivare immediatamente la risposta umanitaria.
Stiamo facendo tutto il possibile per:
- fornire kit di primo soccorso
- distribuire acqua potabile e razioni alimentari di emergenza
- allestire rifugi per le famiglie rimaste senza casa e fornire loro supporto
Per portare il nostro aiuto a bambini e famiglie che vivono questa emergenza, abbiamo bisogno del tuo supporto.
Puoi sostenere gli operatori UNICEF sul campo con una donazione libera, nei seguenti modi:
- Presso la sede del Comitato UNICEF RAGUSA, a Scicli: Raggiungici anche fisicamente, previo appuntamento telefonico, o scrivici:
Palazzo Spadaro, Via Francesco Mormino Penna, 34
Punto di Incontro e ricezione posta: Corso Mazzini, 5
97018 SCICLI (RG)
cell. 342 7665313 – [email protected] – www.unicef.it/ragusa
- Attraverso un bonifico sul conto corrente del Comitato UNICEF della tua provincia, ovvero: Intestare bonifico a:
Comitato Provinciale di Ragusa per l’UNICEF
IBAN: IT10K0306909606100000117766
CAUSALE: “EMERGENZA TERREMOTO IN VENEZUELA”
Un kit d’emergenza fornisce: 1 coperta; compresse per la potabilizzazione dell’acqua; medicine di primo soccorso; cibo terapeutico pronto all’uso.
Con una donazione di 20 euro potremo fornire 2.130 compresse per la potabilizzazione dell’acqua
Con una donazione di 50 euro potremo distribuire 175 bustine di alimento terapeutico pronto all’uso
Con una donazione di 100 euro forniremo 10 kit di emergenza con medicine di primo soccorso, cibo terapeutico, una coperta e compresse per la potabilizzazione dell’acqua.
La sede del Comitato Provinciale per l’UNICEF di Ragusa è ospitata dal Comune di Scicli.
A supporto del Comitato anche l’agenzia di comunicazione MediaLive.

Indirizzo

Corso Mazzini, 5
Scicli
97018

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 18:00
Giovedì 17:00 - 19:00

Telefono

+393427665313

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