07/10/2026
Prosegue la nostra Campagna Ulivo 2026
Per tutta questa settimana trovi i nostri ulivi solidali, dedicati al
Programma UNICEF Bambini nelle emergenze a Scicli, presso lo store IMPRONTE di Graziano Ricca e Francesca Canto, che ringraziamo col cuore per averci ospitati.
Francesca e Graziano, professionalmente dediti al benessere dei nostri amici a quattro zampe, da anni coltivano affettuosamente la mission UNICEF, sostenendone i programmi con puntuali Donazioni.
Il nostro Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa realizza la Campagna Ulivo, in collaborazione con diverse scuole iblee, istituti che da anni promuovo il Programma UNICEF- MIM Scuole per i Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza (nuova edizione dello storico Scuola Amica), coordinato a livello provinciale dalla nostra Presidente Elisa Mandarà.
Sul campo vivo della Campagna, con Elisa, le nostre care volontarie attive Rossella Dicaro - segretaria provinciale -, Donatella Mandarà, Anna Salamone, Irene Conti, Roberta Statello, Claudia Paradiso, Cristina Battaglia, Rossella Smarrocchio, Letizia Storniolo, Carla Sigona.
Grazie al positivo riscontro presso i Dirigenti Scolastici e presso i Docenti, hanno abbracciato la Campagna Ulivo gli Istituti Comprensivi Don Milani di Scicli, G. Rogasi di Pozzallo, Portella della Ginestra di Vittoria, Berlinguer di Ragusa, Pirandello di Comiso.
Molte classi di queste scuole hanno promosso la campagna nazionale di raccolta fondi destinata a ristorare i Programmi che l’UNICEF dispiega nel mondo a favore dei Bambini nelle emergenze (chiara nota informativa qui di seguito). Hanno adottato un bellissimo ulivo, che cureranno con amore e responsabilità collettiva, rendendolo testimone vivo della solidarietà verso l’infanzia fragile e della sensibilità ambientalistica verso il pianeta.
Una nostra ulteriore postazione Ulivo è stata realizzata da Graziano Ricca e Francesca Canto presso il loro bellissimo store IMPRONTE, in via Ginepro, a Scicli.
La Campagna Ulivo è promossa da UNICEF Italia in concomitanza con la Festa dei Nonni, che, come il nostro albero del cuore, ci ricorda il valore poetico, affettivo, culturale delle Radici.
Per avere il tuo Ulivo contattaci al nostro cell. +39 342 766 5313.
Bambini nelle emergenze
In diverse aree del mondo, i bambini sono vittime di crisi umanitarie spesso
concomitanti e interconnesse, causate da brutali e spesso prolungati conflitti, dagli
effetti devastanti del cambiamento climatico e dall’aumento diffuso della povertà,
della malnutrizione e dalle epidemie causate da malattie trasmissibili.
I bambini stanno di fatto affrontando livelli record di violenza, sfollamenti e
privazioni e i bisogni umanitari dell’infanzia hanno raggiunto i livelli più alti della
storia recente. Secondo gli ultimi dati disponibili, oltre 500 milioni di bambini vivono
o fuggono da zone colpite da conflitti; 50,3 milioni sono sfollati; 1 miliardo, quasi
la metà di tutti i bambini del mondo, sono ad alto rischio a causa dei cambiamenti
climatici.
A causa dei conflitti, migliaia di bambini vengono uccisi, feriti, mutilati e sempre più
spesso reclutati da gruppi armati. Attacchi a scuole e ospedali proseguono senza sosta.
Le violenze nei confronti dell’infanzia sono drammaticamente in aumento.
Sempre più spesso le parti in conflitto ignorano le norme internazionali in termini di
diritti umani e le regole da applicare nei conflitti: le nuove tecnologie, stanno
cambiando il modo in cui si conducono le guerre, rendendo gli attacchi più rapidi,
frequenti e distruttivi, soprattutto nelle aree densamente popolate dove i bambini
vivono, studiano e giocano. In zone di conflitto, come la Striscia di Gaza, l’Ucraina
il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, Libano e tante altre ancora, i
bambini con le loro famiglie, continuano ad essere uccisi e feriti, sfollati dalle
proprie case e comunità anche più e più volte. Con scuole e ospedali sotto
attacco, le bambine e bambini sono privati dei servizi fondamentali di cui hanno
bisogno per la loro stessa sopravvivenza e il loro futuro.
L’estendersi del conflitto in Medio Oriente sta aggravando notevolmente le
difficoltà già esistenti in molti paesi. Prima di questa pericolosa escalation, in tutta
l’area, circa 44,8 milioni di bambini vivevano già in contesti colpiti da conflitti.
A causa del cambiamento climatico i bambini sono maggiormente esposti a
siccità e ondate di calore più diffuse e intense, a tempeste e inondazioni più
potenti e distruttive. Quasi la metà dei 2,4 miliardi di minori nel mondo è esposta
a gravi rischi climatici e ambientali: i bambini sotto i 5 anni sopportano circa il
90% del carico globale delle malattie legate a clima, inquinamento e degrado
ambientale.
Oltre 2,2 miliardi di bambini, quasi il 90% della popolazione infantile mondiale,
sono esposti a livelli elevati di inquinamento atmosferico. Le condizioni climatiche
estreme, tra cui inondazioni, siccità e tempeste causano movimenti di popolazioni e
tali sfollamenti, spesso ripetuti, costringono bambine e bambini a trascorrere la
propria infanzia in campi profughi, spesso sovraffollati e privi di servizi essenziali.
Le catastrofi legate ai cambiamenti climatici stanno compromettendo la
disponibilità di cibo sano e sufficiente, acqua non contaminata e condizioni
igieniche di base con gravi ripercussioni sulla salute e lo sviluppo dell’infanzia.
L’azione dell’UNICEF
Pakistan, bimbo alluvionato nel Punjab meridionale
Per supportare i bambini, vittime di crisi sempre più complesse e spesso
sovrapposte, l’UNICEF ha lanciato per il 2026 un Appello di Emergenza pari a 7,66
miliardi di dollari. L’obiettivo è quello di raggiungere 117 milioni di persone di cui
73 milioni di bambini in condizione di grave vulnerabilità da assistere in 133 paesi
e territori colpiti da guerre e conflitti, catastrofi naturali ed epidemie diffuse oltre
che da un’insicurezza alimentare in continua crescita.
Nel 2025 il contesto globale dei finanziamenti umanitari ha subito un drastico
deterioramento: i tagli ai finanziamenti di Governi e donatori, sta infatti
incrementando il divario tra i bisogni dei milioni di bambini in difficoltà e le risorse
disponibili. La grave carenza di fondi sta mettendo a dura prova i programmi
salvavita dell’UNICEF che sta comunque convogliando le risorse di cui dispone sui
bisogni più critici dell’infanzia più vulnerabile, includendo le emergenze
cronicamente ignorate e sottofinanziate.
Nonostante le difficoltà, grazie al supporto di partner e donatori, l’UNICEF intende
raggiungere nel 2026 una serie di obiettivi chiave e di vasta portata. Tra questi:
assicurare assistenza medica a 44,6 milioni di donne e bambini e monitoraggio
nutrizionale a 33 milioni di bambini per combattere la Malnutrizione Acuta;
raggiungere 55,2 milioni di persone con quantità sufficienti di acqua sicura;
assistere 12,9 milioni tra bambini e adulti con supporto psicosociale e per la
salute mentale.
Per la protezione da violenze, abusi sessuali e sfruttamento, l’UNICEF ha
l’obiettivo di assistere 6,7 milioni tra bambine e donne con sistemi di prevenzione
e risposta, dotando 28,6 milioni di persone di canali sicuri per denunciare
sfruttamento e abusi dei quali si registra un forte aumento nei contesti più
vulnerabili.
Per garantire il diritto all’istruzione di bambine e bambine anche nei contesti più
difficili, l’UNICEF si prefigge di supportare 22,9 milioni di bambini in età scolare e
prescolare con istruzione formale e informale.
La missione dell’UNICEF è quella di raggiungere ogni bambino vulnerabile, con i
servizi e le forniture essenziali di cui ha bisogno affinché i suoi diritti siano
protetti e sostenuti ovunque egli si trovi. L’UNICEF dedica particolare attenzione
alla condizione delle bambine, dei minori affetti da disabilità e di quelli
emarginati, migranti e rifugiati.
I finanziamenti dei donatori sono fondamentali: grazie ad essi, durante le
emergenze, l’UNICEF riesce ad assicurare una risposta umanitaria tempestiva e
concreta.
Nord di Gaza, centro di cure allestito a Jabalia
Con il sostegno dei donatori l’UNICEF garantisce aiuti ai
bambini vulnerabili e in situazioni di emergenza.
Con 15 euro è possibile acquistare 66 scatole di penne biro per
supportare l’istruzione dei bambini in contesti di emergenza
Con 30 euro è possibile fornire 3.130 compresse per la purificazione
dell’acqua
Con 90 euro possono essere consegnati 9 kit di emergenza contenenti
cibo, medicine, coperte, latte e acqua pulita alle famiglie in condizioni
disperate.