19/03/2025
Dopo il video messaggio di ieri del Presidente Schifani e il suo annuncio sulla volontà e impegno personale nella riapertura delle Terme di Sciacca e di Acireale, oggi i titolari delle strutture turistiche del centro, hanno preso carta e penna e inviato una lettera aperta al Governatore della Sicilia. Chiedono che le promesse questa volta siano mantenute, che questi ulteriori milioni di euro investiti per una riqualificazione degli stabilimenti siano davvero spesi bene, che si individui finalmente il soggetto privato capace di rilanciare il termalismo e sfruttare le potenzialità di questa ricchezza; al tempo stesso ricordano gli anni d'oro in cui le terme erano turismo tutto l'anno, erano vitalità, erano Piscine del Parco delle Terme dove nella Cavea si svolgevano, concerti, rassegne teatrali, spettacoli di intrattenimento vario, le piscine dei Molinelli, il Bar e il Grand Hotel che per il suo panorama era un paradiso naturale in mezzo al mare.....Si dicono rincuorati e propositivi e al tempo stesso convinti sempre di più che il turismo termale è un'occasione per uno sviluppo economico, culturale e sociale di tutto il territorio.
COMITATO CIVICO PATRIMONIO TERMALE SCIACCA Renato Schifani Santina Matalone
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE AVV. RENATO SCHIFANI
Egregio Presidente della Regione Siciliana
Avv. Renato Schifani
Chi le scrive è l’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro, un’associazione che costituitasi nel marzo del 2024, raccoglie insieme diversi imprenditori proprietari e non, di strutture ricettive a vario titolo che insistono nel circuito storico, architettonico e paesaggistico della città di Sciacca. Si proprio di Sciacca, la città delle Terme, (ci piace ancora parlare al presente, perché le acque termali lì sono e la natura non le ha chiuse), la città delle acque terapeutiche naturali uniche al mondo la cui storia è antichissima.
Ma non stiamo qui a decantare le origini, gli effetti curativi, né tanto meno l’uso e il disuso nel tempo delle Terme di Sciacca, perché questo ormai è storia….. Ma oggi interveniamo con animo contento e propositivo, dopo aver appreso dalla sua voce, attraverso un video messaggio diffuso dalle tv e dai social, che si va verso il raggiungimento di un traguardo….quello da lei più volte annunciato e su cui ha scommesso….La riapertura (speriamo a breve) delle Terme di Sciacca e di Acireale.
Nel suo messaggio Lei dice di voler cambiare pagina …..e lo vogliamo fare anche noi come operatori turistici….. ma per certi aspetti guardando anche con rammarico al passato per cogliere i lati positivi di questa ricchezza .
Il turismo nella città di Sciacca è stato nei tempi principalmente frutto proprio di quelle terme oggi chiuse; un turismo diversificato o per meglio dire “destagionalizzato” usando un vocabolo ormai in auge, che permetteva di vedere in città turisti al di là di quei periodi vacanzieri legati ai bagni al mare o alle vacanze estive. Chi le scrive a titolo di presidente, ma così come molti degli associati, ha vissuto il periodo in cui dal Viale delle Terme, o da Via Figuli, sede dello stabilimento e degli uffici, si era soliti vedere “curandi” in accappatoio e ciabatte bianche, che dopo il loro ciclo di cure o bagni termali, si recavano nelle tante strutture turistico – ricettive per rilassarsi o altri nelle piscine del parco termale a passeggiare come un vero e proprio centro benessere….. Questo ovviamente a vantaggio di una città e di un territorio che fonde la sua ricchezza sì sulla pesca e l’artigianato, ma che aumentava quel Pil proprio per effetto di quel tipo di turismo termale, che da Settembre a Maggio riusciva a creare economica circolante come Lei stesso dice, per tutto il territorio. E gli effetti nel tempo si sono toccati con mano, basta pensare alle tante strutture ricettive che sono sorte negli anni in specie negli ultimi 10/15 anni, segno questo di un benessere economico e di una vitalità non soltanto dovuta alla vendita di camere e alloggi, ma anche a tutta una serie di servizi quali ristorazione, trasporti, artigianato che la presenza di tanti turisti tutto l’anno, contribuiva alla crescita di una città e di un intero territorio della provincia e della Sicilia….
Oggi dopo quasi 10 anni sentire che si vuole restituire queste storiche strutture termali alla Sicilia e ai siciliani, per noi risuona come una campana a festa, segno, che le diverse manifestazioni popolari come quella che si è tenuta proprio a Sciacca il 6 marzo del 2024 che ha visto i suoi cittadini, le associazioni, le istituzioni a vario titolo, gli imprenditori, il clero e anche la politica tutta senza distinzione di ruoli e di posizioni, unirsi e chiedere a gran voce che le Terme di Sciacca ritornassero aperte alla città, che il lavoro svolto dal Comitato Civico Patrimonio Termale per la riapertura delle Terme in questi anni ha consentito di trasferire ai saccensi quel senso di appartenenza per un po' perduto, e quindi a riprendere coscienza di aver perso il bene più prezioso che la sua città ha avuto nel tempo …Ma oggi i tempi sono cambiati…. Il saccense lo chiede, e lo chiedono anche i turisti. Noi titolari di strutture ricettive del centro, lo tocchiamo con mano; basta pensare a quando ci troviamo a rispondere ai tanti ospiti delle nostre strutture che ci chiedono come mai un bene così prezioso sia chiuso; per quali motivi e perché non protestiamo per la riapertura…. E’ mortificante per un operatore turistico dover prendere consapevolezza di aver perso una grande opportunità e ancora peggio è essere spiazzato dalle domande del perché a cui molto spesso non si sa rispondere o si preferisce non farlo.
Quindi Egregio Presidente Schifani, l’Associazione Strutture Turistiche Centro di Sciacca, le dice….vada avanti in questa direzione, porti a compimento la sua promessa, non faccia svanire questo sogno che diventa meraviglioso per ogni imprenditore turistico sia esso piccolo o grande; ridia a Sciacca quella spinta propulsiva per ritornare ad essere un punto strategico tra le province di Trapani e Agrigento; glielo chiede tutto il comparto, glielo chiede la città, oggi consapevole di avere un gioiello prezioso che gli è svanito nel tempo senza cogliere l’essenza del valore; un valore ritrovato e oggi più ricercato, che possa andare verso soggetti privati capaci e competenti lontani dai meccanismi politici o di opportunità elettorale. 180 milioni di euro sono tanti, così come possono essere tanti i risultati nel tempo di una nuova stagione turistica e termale per Sciacca e Acireale. Non possiamo permetterci un nuovo spreco di soldi per una ristrutturazione degli stabilimenti termali poi però non funzionanti; dobbiamo investire i soldi che ci provengono dal Fondo, proprio per quello Sviluppo e Coesione per creare servizi più efficienti, moderni e di sviluppo per la città e i suoi cittadini.
Le Terme di Sciacca e di Acireale per un nuovo turismo della salute e del benessere, fattore destagionalizzante e valore aggiunto, principale risorsa economica della Sicilia.
Un sentito grazie per il suo impegno, un sentito grazie per averci dedicato (speriamo sia così) alcuni minuti del suo tempo, per averci letto. Cordiali Saluti
Sciacca 19/03/2025
Firmato:
Santina Matalone
Pres. Ass.ne Strutture Turistiche Sciacca Centro