26/05/2026
Ritorniamo a parlare di Acqua. Quella che staziona sotto i nostri piedi.
È incominciata anticipatamente l'estate 2026 con delle temperature che a fine maggio si discostano dalle medie storiche di 10/15 gradi Celsius.
Maggiore calore dell'aria, del suolo e del mare comportano una maggiore evaporazione. Una maggiore evaporazione comporta, come siamo sempre più soliti riscontrare, precipitazioni localizzate e violente, sia nell'intensità che nella portata.
Nell'articolo del di ieri 25/05/26, Lorenzo Altissimo, direttore del centro idrico di Novoledo - Villaverla, porta in evidenza un problema, che purtroppo è in corso da molti anni. Il continuo e progressivo abbassamento del livello dell'acqua nella nostra faglia. La più grande d'Europa per estensione e capacità.
Le precipitazioni invernali (nevose e piovose) ed estive non sono più in grado di mantenere l'equilibrio della falda stessa. Quando quelle nevose mancano, quelle estive, essendo rapidi, localizzate e violente, non riescono ad infiltrarsi nel sottosuolo. Scorrono sulla superficie.
Life Beware - citato nella pagina - è un progetto pensato, con la creazione di piccoli bacini, per tentare di trattenere le acque da usarsi eventualmente ad uso agricolo e di ricreare piccoli habitat naturali per le specie animali locali e in transito.
Purtroppo è insufficiente. C'è bisogno di una visione d'insieme più allargata. I dati ISPRA parlano chiaro, in Veneto: Cementifichiamo troppo. Rigeneriamo poco e facciamo ancor meno opere di prevenzione, su terreni idonei, capaci di trattenere le acque e farle scendere in falda.