04/05/2026
È stata una grande festa, con le autorità civili e religiose, gli anziani Ospiti e i ragazzi delle scuole uniti a celebrare la conclusione di un cantiere che rilancia ulteriormente il ruolo che la R.S.A. Fondazione Bartolomea Spada ha per la Val di Scalve e non solo. Sono stati inaugurati lunedì mattina gli interventi di ristrutturazione della struttura di Schilpario, che ospita 53 anziani: grazie a un finanziamento ottenuto tramite Superbonus 110% e anche ad alcuni interventi finanziati direttamente dalla Fondazione, la struttura tra il novembre 2024 e il novembre 2025 è stata interessata da un cantiere da oltre 3 milioni e mezzo di euro.
Rivolgendosi direttamente ai ragazzi delle scuole di Schilpario, riuniti nella platea del cinema parrocchiale, il Presidente della Fondazione Bartolomea Spada Francesco Maffeis li ha invitati a “non dimenticarsi degli anziani, della cura del territorio e delle tradizioni”.
Riguardo i lavori svolti alla R.S.A., ha ringraziato i tecnici e i professionisti coinvolti, ma anche A.T.S., le autorità e tutti i collaboratori che affrontano quotidianamente tante fatiche per il benessere degli anziani. “È stato un grande lavoro di squadra - ha sostenuto -. Ricordiamo oggi anche Bartolomea Spada, una grande donna che con il suo lascito testamentario ha generato un grande bene per la comunità”.
A benedire la veste rinnovata della R.S.A. è stato l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini: “Una società è evoluta quando organizza bene tutti i suoi servizi, dall’istruzione alla sanità alla cura degli anziani - ha detto -. La scuola deve pensare ai ragazzi, la R.S.A. agli anziani, ma senza che nessuno se ne lavi le mani. Questo altrimenti sarebbe il segno di una organizzazione che smarrisce il valore della persona. Per rimediare, bisogna rimettere al centro la persona: non si tratta solo di persone da servire, ma di contribuire al bene comune, di alimentare la propria vocazione al servizio”.
Tra i ringraziamenti per il lavoro svolto dalla Fondazione Spada con questo importante investimento c’è stato anche quello del sindaco di Schilpario, Claudio Agoni, che ha sottolineato “l’impegno costante, la dedizione, la visione e l’investimento concreto, frutto del lavoro di una grande squadra”. Ringraziando il commendator Maffeis (“è stata una scelta giusta investire sulla sua persona”, ha detto), ha sottolineato che “non solo abbiamo una struttura rinnovata, ma rinforziamo la solidità delle basi già presenti”.
Presenti anche l’assessore regionale alla Casa Paolo Franco e il consigliere regionale Michele Schiavi.
I dettagli dei lavori sono stati spiegati dall’ingegner Denis Flaccadori e dall’architetto Guido Roche. L’importo complessivo dei lavori ha superato i 3,6 milioni di euro: tra i principali, un nuovo sistema di isolamento a cappotto, la coibentazione della copertura mediante pannelli sandwich, la sostituzione dei serramenti, il potenziamento dell’impianto fotovoltaico e la sostituzione del generatore di calore esistente. Altri 197mila euro di interventi sono stati finanziati dalla Fondazione, in quanto non inclusi nel Superbonus.