27/08/2026
SCANNO. IL CERVO “ASSEDIATO” DAI TURISTI . ENPA: “A PAGARE IL PREZZO DELL’INCIVILTÀ UMANA SONO SEMPRE GLI ANIMALI. BENE L’ORDINANZA DEL COMUNE DI SCANNO, MA SERVONO CONTROLLI E SANZIONI ESEMPLARI”
Scanno (AQ) – L’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) interviene con fermezza sulla vicenda del cervo di Scanno. L'animale, da tempo oggetto di continui disturbi — avvicinato, fotografato, alimentato e persino toccato da turisti incivili —, dovrà essere tutelato, e per questo il Comune di Scanno ha emesso una ordinanza: sarà sufficiente?
“L’animale, letteralmente assediato dalle persone, ha reagito in modo del tutto naturale tentando di aprirsi un varco: non c'è stato quindi alcun comportamento anomalo da parte sua”, dichiara l’ENPA. “Tuttavia, sarà l’unico a pagare un prezzo altissimo: oltre allo stress e al disturbo, si ipotizzerebbe addirittura cattura e spostamento in altra area – operazione complessa e rischiosa. Dal momento che questo fenomeno era noto da tempo, ci chiediamo dove siano state le istituzioni e se e quali controlli siano stati realmente effettuati per tutelare l'incolumità di tutti, uomini e animali”.
Per la Protezione Animali è inaccettabile che a fare le spese di comportamenti scorretti, illegittimi e dettati da ignoranza o esibizionismo siano, ancora una volta, gli animali selvatici. Bene, quindi, l’ ordinanza, ma sono indispensabili sanzioni più severe, una vigilanza costante e limitazioni agli accessi umani nelle aree naturali più sensibili.
“Ci appelliamo a tutte le istituzioni competenti”, conclude l’ENPA. “Occorre informare correttamente la cittadinanza ed evidenziare l'illiceità di pratiche come il foraggiamento della fauna. La tutela della natura richiede senso di responsabilità, rispetto dei limiti ed educazione: i cervi e gli altri selvatici non possono continuare ad essere a rischio proprio nel territorio che abitano di diritto.”.