03/05/2026
Il 3 maggio del 1945 la nostra città viene liberata dall'occupazione nazifascista, premessa necessaria per la costruzione di una società giusta e libera.
Lo stesso giorno, molte famiglie di Fiume scoprono che la democrazia e la pace non sarebbero ancora arrivate. Fino al 31 dicembre del 1947 saranno almeno 652* gli abitanti della nostra città fatti scomparire o assassinati per mano dell'OZNA, la polizia segreta jugoslava che assieme ai partigiani entra a Fiume il giorno della Liberazione dal nazifascismo. Molti degli scomparsi avevano anche partecipato attivamente alla lotta antifascista.
Questo 3 maggio alle ore 10:00, presso il Monumento alla Liberazione (Delta), onoriamo coloro che hanno dato la vita, dai fratelli Duiz a Mario Gennari, da Irene Tomee a Moša Albahari, combattendo il nazifascismo.
Il 4 maggio alle ore 15:00, presso l'Ossario del Cimitero di Cosala, onoriamo le vittime innocenti, da Mario Blasich a Ernesta Stefancich, da Giuseppe Sincich a Martin Bubanj, alle quali la violenza totalitaria ha negato l'umano diritto di vivere la pace.
Affinché i crimini del passato non si ripetano mai più e l'antifascismo possa continuare a vivere nella sua forma più pura - quella che si oppone a ogni tipo di autoritarismo e violenza.
*numero riportato dallo studio della Società di Studi Fiumani Roma e del Hrvatski institut za povijest Zagreb - "Le vittime di nazionalità italiana a Fiume e dintorni (1939-1947)", 2002