Comitato Collinare Lastra a Signa

Comitato Collinare Lastra a Signa La protezione e la valorizzazione ambientale del territorio collinare sono il nostro impegno e la nos

https://www.facebook.com/share/p/1bNsJ7JvVz/?mibextid=wwXIfr
14/08/2026

https://www.facebook.com/share/p/1bNsJ7JvVz/?mibextid=wwXIfr

La caccia è da sempre un terreno di acceso confronto, capace di dividere l'opinione pubblica tra visioni diametralmente opposte. Da un lato i sostenitori dell'attività venatoria, come strumento necessario per il controllo selettivo della fauna. Dall'altro i contrari che ne chiedono il superamento per ragioni etiche e di tutela della biodiversità. Posizioni che si scontrano spesso in modo aspro, alimentando una dialettica complessa. È anche per questo motivo che è importante aggiornare periodicamente il Piano faunistico-venatorio regionale. In questo contesto si inserisce anche 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚' 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐮𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. 𝐔𝐧'𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚' 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢.
I 30 giorni per la richiesta decorreranno dalla pubblicazione del nuovo Piano sul BURT, il Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, prevista tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre 2026. Gli interessati possono quindi iniziare a preparare la documentazione.
𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐚' 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞:
1) I dati del proprietario o del conduttore del terreno;
2) I dati catastali delle aree interessate (fogli e particelle);
3) Le motivazioni della richiesta, ad esempio esigenze legate alla gestione del fondo, alla tutela di produzioni agricole, ad attività agrituristiche, alla sicurezza o ad altre specifiche necessità.
La richiesta dovrà essere inoltrata tramite il sito della Regione Toscana. Le modalità di presentazione della stessa saranno comunicate dalla Regione con la pubblicazione del Piano. La Regione dovrà esaminare le domande e pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento.

Dalla nuova “rigenerazione verde” annunciata dalla Regione Toscana ai boschi di Inno (Lastra a Signa)  e Candeli (Bagno ...
09/08/2026

Dalla nuova “rigenerazione verde” annunciata dalla Regione Toscana ai boschi di Inno (Lastra a Signa) e Candeli (Bagno a Ripoli) salvati dall’abbattimento: la transizione ecologica deve partire dalla tutela del patrimonio arboreo esistente.

GLI ALBERI CI SALVERANNO, MA PRIMA DOBBIAMO SALVARLI

Dalla nuova “rigenerazione verde” annunciata dalla Regione Toscana ai boschi di Inno e Candeli: la transizione ecologica deve partire dalla tutela del patrimonio arboreo esistente. «Gli alberi ci salveranno? Certo… ma prima bisogna salvare gli alberi». Il titolo dell’intervista di Controradio al professor Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura all’Università di Firenze, racchiude una questione che dovrebbe diventare centrale nelle politiche ambientali, paesaggistiche e urbanistiche dei nostri territori. Tutti parlano, giustamente, di forestazione urbana, nuove piantumazioni, adattamento climatico e infrastrutture verdi. Ma prima viene una domanda molto più semplice: siamo davvero capaci di tutelare gli alberi e i boschi che abbiamo già? La questione assume ancora maggiore rilevanza alla luce di quanto evidenziato in questi giorni dallo stesso Ferrini: realizzare programmi seri di forestazione richiede pianificazione, disponibilità vivaistica e soprattutto tempo. Gli alberi necessari non si producono dall’oggi al domani e una parte consistente della produzione vivaistica toscana è già destinata ai mercati esteri.

(Leggi tutto l’articolo: https://www.parteguelfa.it/news/gli-alberi-ci-salveranno-ma-prima-dobbiamo-salvarli/)

07/08/2026
Bellissima notizia e una sentenza di grande rilievo.Le due sentenze relative al bosco di Inno (Lastra a Signa), pronunci...
06/08/2026

Bellissima notizia e una sentenza di grande rilievo.

Le due sentenze relative al bosco di Inno (Lastra a Signa), pronunciate dal TAR Toscana e dal Consiglio di Stato a seguito dei ricorsi promossi dai cittadini contro il progetto di un distributore di carburanti, risultano richiamate nella decisione sul bosco di Candeli quali precedenti conformi ai principi affermati in questa vicenda.

Da questa esperienza emerge anche un tema che, a mio avviso, merita un approfondimento sui tavoli della Città Metropolitana: quello delle autorizzazioni in materia di vincolo idrogeologico, quando la valutazione dello stato dei luoghi si fonda su documentazione storica anziché sulle caratteristiche attuali del territorio. È un aspetto importante per garantire decisioni sempre aderenti alla realtà e alla corretta tutela dell’ambiente.

Ci piacerebbe poter incontrare il Sindaco e tutti coloro che hanno contribuito a questo importante ricorso per un confronto sulla tutela del paesaggio, dei boschi e del patrimonio naturale, condividendo anche l’esperienza maturata nella vicenda del bosco di Inno.

Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza del TAR della Toscana che ha accolto le motivazioni dell'Amministrazione contrarie al disboscamento di Pian della Cita sopra Candeli.

Una decisione che fissa un principio politico ed etico fondamentale: il suolo e il paesaggio sono beni comuni non negoziabili!

Per questo abbiamo ribadito il sostegno all’operato di sindaco e giunta, rivendicando la bontà di una visione sull’ambiente al centro del programma elettorale.

Ecco la dichiarazione congiunta con Sinistra e Ambiente per Bagno a Ripoli 👉https://tinyurl.com/yc3dxsch

(foto Qui Antella)

Lo abbiamo sostenuto da anni ! È ora che la politica e gli enti locali facciano la sua parte per difendere il patrimonio...
06/08/2026

Lo abbiamo sostenuto da anni ! È ora che la politica e gli enti locali facciano la sua parte per difendere il patrimonio verde esistente e provvedano ad aumentarlo

Il professor Ferrini: "Raffreddamento solo con piante"

L'articolo completo al link nel primo commento 🔗

Salvo il bosco di Candeli e le due sentenze sul Bosco di Inno ritenute conformi dal tribunale amministrativo fanno giuri...
04/08/2026

Salvo il bosco di Candeli e le due sentenze sul Bosco di Inno ritenute conformi dal tribunale amministrativo fanno giurisprudenza.

Respinto il ricorso della società agricola Compturist contro Amministrazione comunale di Bagno a Ripoli e Soprintendenza. Al centro della contesa c'era la richiesta di tagliare alberi su circa tre ettari per far posto a pascoli per ovini

La tendenza è direzione è quella di creare Boschi per urbani, fasce verdi di mitigazione ambientale lungo le gradi infra...
25/07/2026

La tendenza è direzione è quella di creare Boschi per urbani, fasce verdi di mitigazione ambientale lungo le gradi infrastrutture stradali

Sarà ripreso in mano il progetto per la grande area a ridosso di via Stalingrado. L’investimento per le opere green nelle aree comunali sarà di 25 milioni.

Auspichiamo  che il Consiglio Comunale, l’Amministrazione, gli uffici tecnici e tutta la comunità di Lastra a Signa pren...
02/07/2026

Auspichiamo che il Consiglio Comunale, l’Amministrazione, gli uffici tecnici e tutta la comunità di Lastra a Signa prendano piena consapevolezza del quadro ormai inequivocabilmente delineato dagli atti. Le sentenze del TAR Toscana e del Consiglio di Stato, unite al provvedimento definitivo della Soprintendenza, delineano oggi un orientamento chiaro e coerente sul valore paesaggistico, ambientale ed ecosistemico del bosco di Inno, destinato a costituire un fondamentale riferimento per il futuro di quest’area.

🌳 IL BOSCO DI INNO VIA DI CARCHERI RESTA TUTELATO

Dopo anni di approfondimenti amministrativi e giudiziari, si aggiunge oggi un nuovo e significativo tassello nella tutela del bosco di Via di Carcheri, in località Inno (Lastra a Signa).

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha infatti espresso diniego definitivo alla nuova richiesta di trasformazione dell’area boscata.

Nel proprio provvedimento la Soprintendenza richiama espressamente anche la sentenza del Consiglio di Stato n. 935/2022, confermando il valore dell’ecosistema sviluppatosi nel tempo e della formazione boscata presente sull’area.

Si tratta di una decisione particolarmente importante perché afferma un principio di grande attualità: il valore di un territorio non dipende soltanto dalla sua destinazione storica, ma anche dall’evoluzione naturale che ha maturato nel tempo.

L’ecosistema formatosi negli anni diventa esso stesso un bene da tutelare quando svolge funzioni paesaggistiche, ambientali ed ecologiche riconosciute dall’autorità competente.

Uno degli aspetti più significativi del provvedimento riguarda la funzione del bosco quale filtro ambientale nei confronti della SGC FI-PI-LI.

In un’area caratterizzata dalla presenza di una grande infrastruttura viaria e classificata come acusticamente critica, la fascia boscata rappresenta una vera e propria infrastruttura verde naturale. Pur non eliminando completamente il rumore, contribuisce alla mitigazione complessiva del contesto, migliorando la qualità paesaggistica, ambientale, acustica e percettiva del territorio, costituendo inoltre una barriera naturale rispetto all’impatto visivo dell’infrastruttura e contribuendo alla tutela del suolo, della biodiversità, del microclima e della resilienza ecologica.

La Soprintendenza evidenzia inoltre che la trasformazione proposta determinerebbe un’alterazione significativa e permanente dei valori paesaggistici del contesto.

Non si tratta quindi soltanto della tutela di un bosco, ma della salvaguardia di un sistema ambientale complesso sul quale insistono molteplici profili di interesse pubblico: la tutela paesaggistica, la natura boscata dell’area, il vincolo idrogeologico, la pianificazione paesaggistica regionale e la funzione ecosistemica ormai consolidata di questa formazione forestale.

Questa vicenda dimostra come la tutela dell’ambiente richieda tempo, competenze, partecipazione civica e rispetto delle istituzioni.

Dopo anni di approfondimenti tecnici, amministrativi e giudiziari, il quadro che emerge è quello di un ecosistema riconosciuto quale elemento di valore per il paesaggio, per l’ambiente e per la qualità della vita delle comunità che vivono questo territorio.

Un sincero ringraziamento va alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’accurata istruttoria svolta e per l’attenzione riservata alla tutela di questo patrimonio collettivo.

Continua tutt’oggi con senso civico e nel pieno rispetto della legalità, difesa di un bene che svolge un effetto di mitigazione ambientale verso l’intera comunità.

Auspico ora che il Comune di Lastra a Signa proceda tempestivamente all’adozione del provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo, recependo il provvedimento definitivo della Soprintendenza.

Auspico inoltre che, nell’ambito del fascicolo amministrativo relativo a quest’area, trovino stabile evidenza il giudicato formatosi con le sentenze del TAR Toscana e del Consiglio di Stato, già richiamate dalla stessa Soprintendenza, nonché i principi, le valutazioni paesaggistiche, ambientali ed ecosistemiche contenute nel provvedimento definitivo, affinché costituiscano un patrimonio conoscitivo e un riferimento per ogni futura attività istruttoria riguardante questo straordinario patrimonio ambientale.

La certezza del diritto si costruisce anche così: conservando la memoria amministrativa, tecnica e giurisprudenziale dei luoghi, affinché le decisioni già assunte e i valori riconosciuti dalle istituzioni costituiscano un patrimonio stabile a tutela dell’interesse pubblico e delle future generazioni.

La proposta annunciata dal Presidente della Regione Toscana sulla rigenerazione verde va nella direzione di riconoscere ...
28/06/2026

La proposta annunciata dal Presidente della Regione Toscana sulla rigenerazione verde va nella direzione di riconoscere il valore strategico del patrimonio arboreo e delle infrastrutture verdi per la qualità della vita, la resilienza climatica e la salute delle comunità. (Toscana Notizie⁠)

Fa riflettere pensare che appena sei anni fa, nel Comune di Lastra a Signa, era stato approvato un intervento che prevedeva l’eliminazione di un bosco di oltre 10.000 mq, sviluppatosi nel corso di decenni, per la realizzazione di un distributore di carburanti.

Quell’intervento è stato poi definitivamente annullato dal TAR Toscana e dal Consiglio di Stato. Successivamente, anche una nuova proposta di trasformazione dell’area è stata oggetto di motivi ostativi da parte della Soprintendenza, che ha richiamato il valore dell’ecosistema boschivo, la funzione di mitigazione paesaggistica e ambientale e il ruolo della vegetazione quale filtro anche rispetto alla SGC FI-PI-LI, richiamando inoltre i principi già affermati dal Consiglio di Stato.

Questa vicenda dimostra quanto sia importante che le decisioni sul territorio tengano conto non solo dell’uso produttivo del suolo, ma anche dei servizi ecosistemici che un bosco consolidato è in grado di offrire: mitigazione climatica, assorbimento degli inquinanti, continuità ecologica, tutela del paesaggio e contributo alla qualità dell’ambiente in cui vivono le persone.

La vera sfida per il futuro sarà integrare sempre di più questi valori nella pianificazione del territorio, affinché la tutela del verde non sia considerata un ostacolo allo sviluppo, ma una componente essenziale dello sviluppo stesso.

Indirizzo

Via Di Carcheri, Lastra A Signa FI
Scandicci
50055

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato Collinare Lastra a Signa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi