Scandiano per Gaza

Scandiano per Gaza Gruppo scandianese costituito da diverse associazioni.

Il gruppo promuove iniziative di informazione, approfondimento, sensibilizzazione, sulla situazione a Gaza e in Palestina e di solidarietà concreta verso la popolazione civile palestinese.

Una mail al governo italiano per la Global Sumud Flotilla attaccata stanotte dallo Stato genocida in acque internazional...
30/04/2026

Una mail al governo italiano per la Global Sumud Flotilla attaccata stanotte dallo Stato genocida in acque internazionali al largo della Grecia.

Possiamo una per protestare contro l'attacco e chiedere un intervento urgente del nostro .
Qui sotto il testo proposto e gli indirizzi a cui inviarlo.
Un piccolo gesto che significa tanto, per chi sopravvive a Gaza e per chi cerca di portare aiuto, rompendo l'indifferenza.


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Richiesta urgente di intervento diplomatico e protezione per la sicurezza della Global Sumud Flotilla


Gentili rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri,
Gentile Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Gentile Ambasciata d’Italia in Grecia,

scrivo per chiedere un intervento urgente in merito alla situazione che coinvolge la Global Sumud Flotilla (GSF), attualmente in navigazione nel Mediterraneo orientale.
La GSF stava navigando pacificamente in acque internazionali a ovest dell’isola greca di Creta quando le comunicazioni radio di più imbarcazioni sono state improvvisamente disturbate e in alcuni casi interrotte.
Diversi equipaggi hanno segnalato l’avvistamento di numerosi droni e la presenza di unità navali militari e motoscafi veloci.
Una parte che si è identificata come “IDF” ha contattato via radio una delle imbarcazioni ordinando di non proseguire la navigazione verso Gaza e di deviare tutti gli aiuti umanitari attraverso canali controllati da Israele.

L’obiettivo della missione è esclusivamente umanitario: consegnare aiuti alla popolazione civile assediata di Gaza e contribuire alla creazione di un corridoio umanitario urgente.
Le imbarcazioni della GSF esercitano il diritto di navigazione ai sensi dell’Articolo 87 della Convenzione UNCLOS e del diritto internazionale consuetudinario.
Sono pienamente identificabili, battono bandiere nazionali riconosciute e trasportano carichi umanitari documentati.

Le azioni attribuite a “Israele” costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale.
La Convenzione sul genocidio del 1948 impone agli Stati l’obbligo di prevenire e punire tali crimini ovunque avvengano.
La Corte Internazionale di Giustizia ha emesso misure provvisorie vincolanti (gennaio, marzo e maggio 2024) che impongono la garanzia dell’accesso agli aiuti umanitari alla popolazione civile.
Lo Statuto di Roma definisce la fame dei civili come metodo di guerra un crimine di guerra.
Inoltre, sono stati emessi mandati di arresto dalla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità legati anche all’uso della fame come arma.

Nonostante il cessate il fuoco del 10 ottobre 2025, risultano documentate oltre 2.400 violazioni con centinaia di vittime e feriti.
Il regime della “Yellow Line” ha inoltre trasformato gran parte del territorio in zona militare chiusa, con ulteriore sfollamento della popolazione e accesso limitato agli aiuti umanitari.
Il bilancio complessivo delle vittime dall’ottobre 2023 supera le 72.253 persone, tra cui oltre 20.000 bambini, in un contesto di carestia classificata IPC Fase 5.

Alla luce di quanto sopra, chiedo con urgenza che il Governo italiano:
– si attivi immediatamente per garantire la sicurezza delle persone a bordo
– ristabilisca ogni canale di comunicazione con la flottiglia
– emetta una comunicazione diplomatica formale e pubblica che riconosca la natura umanitaria della missione
– condanni ogni attacco o interferenza contro la Global Sumud Flotilla
– adotti tutte le misure necessarie per la tutela dei partecipanti
Confido in un intervento immediato e concreto.

Distinti saluti,
[Nome e Cognome]

Stanotte Israele ha attaccato la   in acque internazionali al largo della Grecia.Di nuovo ha violato il diritto internaz...
30/04/2026

Stanotte Israele ha attaccato la in acque internazionali al largo della Grecia.
Di nuovo ha violato il diritto internazionale e il diritto di navigazione attaccando in acque internazionali.

Scendiamo in piazza.
Sosteniamo chi porta aiuti, solidarietà e gli occhi di tutte e tutti noi a Gaza.

Mercoledì   ore 20.30Via Ramazzini 33 Reggio Emilia.Nelle carceri israeliane sono detenuti più di 10.000 prigionieri pol...
22/02/2026

Mercoledì ore 20.30
Via Ramazzini 33 Reggio Emilia.

Nelle carceri israeliane sono detenuti più di 10.000 prigionieri politici palestinesi.
Uomini, donne e bambini si trovano ingiustamente incarcerati senza un reale capo di accusa né tantomeno un giusto processo.

Le condizioni di detenzione sono ai limiti dell’umano, i diritti vengono annientati, i prigionieri e le prigioniere subiscono violenze sistemiche sia psicologiche che fisiche. In molti hanno perso la vita all’interno del carcere.

Sono ammassati in celle minuscole senza luce, né acqua potabile, in condizioni igieniche degradanti. Subiscono percosse, violenze, torture e maltrattamenti di ogni tipo.
Viene loro vietato di incontrare i propri cari perché negato l’ingresso in Israele per motivi di sicurezza.

Tra questi, c’è anche detenuto nelle carceri israeliane da circa 24 anni, figura di spicco per il popolo palestinese. Leader politico in grado di restituire un futuro di pace, rappresenta la speranza verso l’autodeterminazione del popolo palestinese.
Israele, a seguito degli accordi stipulati nell’ottobre 2025 per la liberazione degli ostaggi, si è rifiutato di liberare Barghouti perché ritenuto una minaccia per lo status quo.

Durante la serata si potrà firmare la popolare per impegnare il comune di Reggio Emilia nel conferimento della onoraria a Marwan Barghouti 🇵🇸

Le violenze dei coloni e dell'esercito continuano ogni giorno a Masafer Yatta, dove è stato girato il documentario premi...
19/02/2026

Le violenze dei coloni e dell'esercito continuano ogni giorno a Masafer Yatta, dove è stato girato il documentario premio Oscar .

Ulivi sradicati, pecore rubate o uccise, case e stalle devastate, automobili incendiate, contadini e pastori palestinesi aggrediti, picchiati brutalmente e a volte uccisi, per costringerli ad andarsene.

Possiamo aiutarli e sostenere la loro con questa iniziativa di solidarietà.
Ogni contributo, anche il più piccolo, è utile.



(cliccare sulle foto per info).

LIBERTÀ PER   E PER TUTTI I PRIGIONIERI PALESTINESI DETENUTI NELLE CARCERI ISRAELIANENasce anche a Reggio Emilia il   lo...
18/12/2025

LIBERTÀ PER E PER TUTTI I PRIGIONIERI PALESTINESI DETENUTI NELLE CARCERI ISRAELIANE

Nasce anche a Reggio Emilia il locale per la di e tutti i prigionieri palestinesi, nodo di una campagna lanciata a livello nazionale ed internazionale sabato 29 novembre, giornata mondiale di solidarietà con la Palestina.

Questa campagna ha l'obiettivo di ridare pieno protagonismo politico al popolo palestinese.
Il rilascio di Barghouthi e di tutti i prigionieri palestinesi sarà fondamentale per raggiungere questo scopo.
La cessazione degli attacchi a Gaza ed in Cisgiordania è precondizione della pace così come la liberazione del suo leader.
Chiedere il rilascio di Marwan significa nel contempo accendere un faro sul vergognoso sistema genocida che viola i diritti di tutte le decine di migliaia di prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliani.

Marwan Barghouthi ha passato oltre 23 anni della sua vita in carcere.
Il governo israeliano continua a vessare, anche con la tortura, una persona ritenuta da tanti una figura chiave in grado di unire e rappresentare il suo popolo.
Dopo due anni di genocidio sionista a Gaza, decine di migliaia di morti e l'espansione dell'occupazione e della violenza in Cisgiordania, il piano Trump non rappresenta una reale soluzione di pace ma la continuazione in altre forme dell'annientamento della Palestina.
Un'aggressione di cui tantissimi reggiani e reggiane hanno chiesto la cessazione dimostrando vicinanza ed empatia alla causa palestinese.

La campagna si propone di promuovere iniziative pubbliche finalizzate a chiedere:
1. la liberazione dei prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane,
2. la liberazione del leader politico palestinese Marwan Barghouthi,
3. la chiusura dei centri di tortura israeliani,
4. la tutela dei diritti umani e dei diritti dei detenuti,
5. il rispetto della Terza e Quarta Convenzione di Ginevra (1949) e il diritto internazionale umanitario,
6. l’accesso del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) alle carceri e ai detenuti palestinesi in Israele

Adesioni locali:

Reggio Emilia in Comune,
Possibile,
Sinistra Italiana,
Europa Verde,
Donne in Nero,
Associazione Reggiana per la costituzione,
Spazi Sociali,
Adl Cobas
Rifondazione Comunista,
Scandiano per Gaza

Per adesioni
347 9477096 whatsapp

Incontriamo e sosteniamo chi rifiuta di partecipare al genocidio e alle violenze dell'occupazione.E per questo affronta ...
13/12/2025

Incontriamo e sosteniamo chi rifiuta di partecipare al genocidio e alle violenze dell'occupazione.
E per questo affronta anche il carcere.

Mercoledì 17 dicembre ore 20.45
Orti di Quartiere via Toscanini 20, Reggio Emilia.

La pace fondamento dei diritti umani.Con Thomas Casadei.Sabato 13 ore 10 al MADE, Sala Casini, via Roma 17.
10/12/2025

La pace fondamento dei diritti umani.
Con Thomas Casadei.

Sabato 13 ore 10 al MADE, Sala Casini, via Roma 17.

Il 10 dicembre - giornata mondiale dei diritti umani- raccogliamo l'appello di Sanitari per Gaza per la liberazione dei ...
08/12/2025

Il 10 dicembre - giornata mondiale dei diritti umani- raccogliamo l'appello di Sanitari per Gaza per la liberazione dei medici e sanitari palestinesi imprigionati.

Flash mob anche davanti all'ospedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia, mercoledì 10 alle ore 18.00.

Indirizzo

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42019

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