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ANPI Scandiano Associazione Nazionale Partigiani Italiani Sezione di Scandiano

29/09/2026

All’alba quattro reparti di SS e Wehrmacht, con guide e delatori italiani, accerchiano l’area fra le valli del Setta e del Reno e la rastrellano da ogni lato. A Casaglia la gente si rifugia nella chiesa di Santa Maria Assunta. I soldati fanno uscire tutti, uccidono il parroco don Ubaldo Marchioni ai piedi dell’altare e portano gli altri nel cimitero accanto, dove la mitragliatrice è già piazzata all’ingresso.

Il rastrellamento va avanti fino al 5 ottobre e tocca 115 luoghi fra borghi, case sparse e chiese, nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno. Le vittime sono 770: 216 bambini, 316 donne, 142 anziani, cinque sacerdoti. L’obiettivo dichiarato era la brigata partigiana Stella Rossa. A pagare fu la popolazione che la teneva in piedi.

Il più piccolo si chiamava Valter Cardi e aveva quattordici giorni.

Nel gennaio 2007 il tribunale militare di La Spezia ha condannato all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno ha scontato un giorno di carcere.

ANPI provinciale Bologna
Comune di Marzabotto




Anche a Scandiano, 13 IMI - Internati Militari Italiani - uccisi nei l***r nazisti, e molti altri deportati e tornati do...
20/09/2026

Anche a Scandiano, 13 IMI - Internati Militari Italiani - uccisi nei l***r nazisti, e molti altri deportati e tornati dopo lunghe sofferenze.
Rastrellati dai fascisti a fianco dei tedeschi.
A loro sono dedicate le .

Sabato 19 e domenica 20 settembre, festa provinciale ANPI ai Chiostri della Ghiara.Qui il programma.Vi aspettiamo!
18/09/2026

Sabato 19 e domenica 20 settembre, festa provinciale ANPI ai Chiostri della Ghiara.
Qui il programma.
Vi aspettiamo!

08/09/2026
07/09/2026

"L'ANPI nazionale aderisce e partecipa al presidio promosso per le ore 13 del 9 settembre davanti a Montecitorio contro l'approvazione del cosiddetto "disegno di legge contro l'antisemitismo" perché esso nasconde la possibilità di una gravissima lesione ai diritti di libertà politica, culturale e accademica, colpendo così le manifestazioni di posizioni critiche nei confronti di Israele, delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.

Il contrasto e la condanna dell'antisemitismo, espressione delle formazioni che si richiamano alle ideologie suprematiste, xenofobe e razziste, condannate dalla storia e che violano l'art. 3 della Costituzione, è stato, è e sarà un impegno costante dell'ANPI che in più occasioni ha anche chiesto e sollecitato l'intervento delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi italiane.

Assieme, il Comitato Nazionale ribadisce l'importanza di un dialogo franco, aperto e continuo con le comunità ebraiche sia a livello nazionale che territoriale - in particolare in un momento storico così tragico - per la ricerca di un terreno comune sui temi dell'antifascismo e delle celebrazioni del 25 aprile, nella chiarezza del confronto politico.

Il Comitato Nazionale ribadisce che l'ANPI, richiamandosi ai principi fondativi della Resistenza, della Costituzione italiana e del diritto internazionale, ha assunto da sempre una posizione netta di condanna delle politiche israeliane nei confronti del popolo palestinese. Quanto sta avvenendo a Gaza non può essere letto come una semplice operazione militare e certamente mai come legittima difesa, ma configura una sistematica distruzione di un popolo attraverso uccisioni di massa di civili, inclusi migliaia di bambini, distruzione deliberata di ospedali, scuole, università e luoghi di culto, imposizione di condizioni di vita incompatibili con la sopravvivenza, blocco degli aiuti umanitari e uso della fame come arma di guerra.

Inoltre la violenza scatenata dai coloni, appoggiata dalle forze militari di Israele nei territori della Cisgiordania, è intollerabile, è contro il diritto internazionale, è contro tutte le risoluzioni dell'ONU ed è volta solo al progetto di distruzione totale o parziale di una intera popolazione.

Il Comitato Nazionale dell'ANPI denuncia la complicità del governo italiano nella politica criminale di Israele, in quanto il governo non ha mai fatto cessare il commercio di armi con Tel Aviv e si è opposto in ogni modo alla sospensione dell'accordo commerciale fra Unione Europea e Israele, nonostante tale accordo fosse esplicitamente condizionato dal rispetto dei diritti umani.

Per l'ANPI, la questione palestinese non è solo geopolitica, ma profondamente etica e storica. L'associazione richiama il dovere della Memoria: chi ha conosciuto il fascismo, le deportazioni, le leggi razziali e i crimini contro l'umanità non può restare indifferente davanti al popolo palestinese che è stato privato di diritti, terra e futuro.

In questa prospettiva, la difesa del popolo palestinese non è mai assimilata all'antisemitismo, che l'ANPI condanna senza ambiguità. Al contrario, ribadiamo la fermezza dei nostri principi e dei nostri valori nella Memoria della dolorosissima storia del popolo ebraico, delle persecuzioni e delle discriminazioni, che culminarono con il nazifascismo, con le leggi razziali del 1938, fino all'abisso della Shoah.

La posizione dell'ANPI sulla Palestina si colloca in una visione coerente con i valori della Resistenza, dell'antifascismo e della Costituzione italiana: opposizione a ogni forma di colonialismo, apartheid e genocidio; difesa del diritto internazionale; solidarietà attiva con i popoli oppressi, lotta ad ogni forma di razzismo e discriminazione razziale.

L'ANPI rimane fermamente convinta del diritto all'autodeterminazione di tutti i popoli, come stabilito dalle norme del diritto nazionale ed internazionale e per questa ragione ribadisce la richiesta al governo italiano di immediato riconoscimento dello Stato di Palestina".

✍🏻 Comitato nazionale ANPI

ANPI Provinciale Reggio Emilia - Ente Morale ha realizzato una mostra fotografica sulla scuola e il centro donne costrui...
06/09/2026

ANPI Provinciale Reggio Emilia - Ente Morale
ha realizzato una mostra fotografica sulla scuola e il centro donne costruiti anni fa a Seilat in Palestina, nel distretto di Jenin, per iniziativa e con il contributo determinante della nostra associazione.

Fu intitolata a , storico presidente ANPI, e inaugurata nel 2010 da , partigiano e presidente ANPI all'epoca.

La mostra è visitabile in questi giorni all'interno dello stand ANPI allestito presso la Festa nazionale PD a Reggio.

Un'occasione per portare l'attenzione su quanto sta accadendo ancora oggi in : genocidio a , pulizia etnica e apartheid in , violenze quotidiane, aggressioni e devastazioni compiute da esercito e "coloni".

Qui il link alla mostra:
https://www.anpireggioemilia.it/seilat-palestina-asilo-giuseppe-carretti/

12/08/2026

SANT’ANNA DI STAZZEMA, 12 AGOSTO 1944

Erano le sette del mattino.

Le SS salirono in tre colonne, con i fascisti del posto a fare da guida. Rastrellarono le case una per una, radunarono le famiglie nelle stalle e sul sagrato della chiesa, e le mitragliarono. Sui corpi gettarono le bombe a mano, poi le panche della chiesa, poi la benzina, e diedero fuoco.

In poco più di tre ore.

560 persone. Oltre 130 bambini.

La più piccola si chiamava Anna Pardini e aveva venti giorni.

Don Innocenzo Lazzeri si offrì al posto dei suoi parrocchiani: lo uccisero con loro. Genny Bibolotti Marsili scagliò uno zoccolo in faccia a un SS per dare a suo figlio Mario, sei anni, il tempo di scappare: Mario si salvò, lei no. Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Poi il silenzio, per cinquant’anni. Le carte dell’inchiesta finirono chiuse nell’”armadio della vergogna”, ritrovato solo nel 1994 in uno scantinato della Procura militare di Roma.

Nel 2005 il Tribunale militare di La Spezia condannò all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno di loro ha mai scontato un solo giorno di carcere: la Germania non li ha mai estradati e nel 2012 la Procura di Stoccarda ha archiviato tutto.

Per questo la memoria non è e non può essere un rito.

Oggi Sant’Anna è Parco Nazionale della Pace. Le case bruciate sono rimaste dove erano. Ci si sale a piedi, e si legge una lapide dopo l’altra: interi cognomi ripetuti dieci, dodici volte. Famiglie cancellate in una mattina d’agosto.

Onore ai martiri di Sant’Anna di Stazzema.





30/07/2026

“Da mesi sono in corso violenze, provocazioni e aggressioni di dimensioni mai viste in passato nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania da parte dei coloni e delle forze armate israeliane. Eppure persino tanti israeliani hanno dato vita a manifestazioni di protesta denunciando la politica di espulsione e repressione del governo Netanyahu. Dopo la vergognosa distruzione di Gaza col suo inaudito carico di sangue innocente, cosa che ha fatto inorridire il mondo, il governo israeliano sta di fatto occupando la Cisgiordania nell’ambito del progetto di Grande Israele. Tale occupazione è stata definita illegale da parte della Corte di Giustizia Internazionale fin dal luglio 2024. Occorre assumere decisioni chiare e immediate, come il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele, lo stop al commercio con le aziende israeliane che operano illegalmente in Cisgiordania. Non ci stanchiamo né ci stancheremo mai di chiedere al governo italiano e all’UE di assumere i provvedimenti necessari per fermare questa incessante violazione dei diritti del popolo palestinese, dei diritti umani e della legalità internazionale”.

✍️ Nota della Segreteria nazionale ANPI


Sono aperte le prenotazioni per la Pastasciutta Antifascista del 25 luglio alCircolo Culturale Ricreativo "Le Ciminiere"...
12/07/2026

Sono aperte le prenotazioni per la Pastasciutta Antifascista del 25 luglio al
Circolo Culturale Ricreativo "Le Ciminiere" di Ca' de Caroli di Scandiano.

Per prenotare: tutte le info nella locandina.
Vi aspettiamo!

Indirizzo

Via Fogliani
Scandiano
42019

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