Meteo Reggio

Meteo Reggio La Meteorologia... Dal Gigante al Grande Fiume

📷 Foto del Giorno 📷Lo straordinario scatto notturno di Luca Giordani ci regala una visione quasi onirica di un tesoro st...
01/06/2026

📷 Foto del Giorno 📷

Lo straordinario scatto notturno di Luca Giordani ci regala una visione quasi onirica di un tesoro storico del nostro Appennino: il Ponte di Cà di Gnano (o di Cadignano). L'inquadratura, magistralmente eseguita dal greto del torrente Dolo, utilizza l'arcata in pietra come una cornice naturale perfetta, racchiudendo al suo interno una spettacolare cascata di stelle della Via Lattea e il profilo buio dei crinali tra Villa Minozzo e Frassinoro.

Il valore di questo manufatto non è solo estetico, ma profondamente storico. Ci troviamo lungo il tracciato della Via Matildica del Volto Santo, un antico asse di pellegrinaggio che risale la vallata del Dolo per collegare Mantova a Lucca. Il ponte, attribuibile al periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo, sorge nei pressi della storica borgata di Cadignano. Fu realizzato per agevolare il collegamento commerciale e spirituale tra le due sponde del torrente, unendo la sponda reggiana a quella modenese in un punto strategico per le storiche percorrenze appenniniche.

🏛️ L'architettura: un pezzo unico in terra reggiana

Dal punto di vista architettonico, l'opera è un capolavoro di ingegneria d'altri tempi. Si tratta di un classico ponte a schiena d'asino, caratterizzato da un'unica, imponente arcata a tutto sesto che poggia direttamente sulle pareti rocciose e stabili della gola del torrente. La rampa sale ripida verso il centro per poi ridiscendere, una geometria studiata nei secoli per resistere alle piene impetuose del corso d'acqua sottostante.

Nel contesto della montagna reggiana, quello di Cadignano rappresenta un unicum di inestimabile valore: è infatti l'unico esempio di ponte ad arco di questa tipologia conservatosi integralmente fino ai giorni nostri. A coronamento di questa struttura, sulla sommità dell'arco, svetta un pilastro votivo che ospita una maestà ottocentesca in nicchia, una pregevole immagine devozionale che da secoli protegge e benedice il cammino dei viandanti.

L'assenza dell'Anticiclone ha permesso ai flussi atlantici di tornare ad attraversare la nostra latitudine. Flussi di ar...
01/06/2026

L'assenza dell'Anticiclone ha permesso ai flussi atlantici di tornare ad attraversare la nostra latitudine. Flussi di aria instabili e capricciosi pronti ad entrare a contatto con l'aria calda e umida che pervate il catino padano durante le ore centrali della giornata. Condizioni ideali, quindi, per la formazione improvvisa di celle temporalesche di difficile collocazione spaziale e di difficile interpretazione energetica.

Per tale motivo è stata emessa un'allerta meteo "gialla" dall'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE per la giornata di oggi, lunedì 01 giugno, per temporali.
In aggiunta è stata emessa un'allerta meteo "Arancione" per la giornata di domani, martedì 02 giugno, per vento forte in Montagna e allerta meteo "gialla" per temporali.

Ma vediamo il dettaglio degli eventi per queste due giornate:

LUNEDI' 01

🟡 PIANURA e CITTA' -> Mattinata stabile e tranquilla, le condizioni buone per la formazione di temporali improvvisi le avremo da metà pomeriggio quando da est soffierà un po' di vento teso che potrebbe favorire l'innalzamento dell'aria calda e umida verso l'alto.

🟡 PEDECOLLINARE e COLLINA -> Anche su questa porzione di provincia vale quanto detto per la Pianura, occhi puntati al pomeriggio quando sarà maggiore l'attività convettiva verso l'alto.

🟡 MONTAGNA -> Su questa porzione di territorio le ostilità di confine con la Toscana potrebbero emergere in leggero anticipo rispetto alle altre due aree. Addensamenti e piovaschi già possibili dall'ora di pranzo.

MARTEDI' 02

🟡 PIANURA e CITTA' -> Inizio di giornata tranquillo, ma grigio, le condizioni per la nascita di celle temporalesche arriveranno da dopo l'ora di pranzo. Non si escludono eventi intensi con celle grandinigene a seguito e forti raffiche di vento.

🟡 PEDECCOLLINARE e COLLINA -> Sulla zona a sud della Via Emilia le prime nuvole torreggianti potrebbero comparire dall'ora di pranzo, è alta la probabilità di formazioni temporalesche in rapido passaggio con forti raffiche di vento in uscita ed eventi grandinigeni localizzati. Per le piogge intense, poi, non si escludono occasionali fenomeni franosi, ruscellamenti e innalzamenti dei livelli idrometrici nel reticolo minore.

🟠 MONTAGNA -> Sui 3 Comuni della Montagna l'allerta sale ad "Arancione" per le forti raffiche di vento attese nelle ore serali. Qui, infatti, si prevede un'intensificazione del vento dal quadrante sud-occidentale fino a valori di burrasca (tra 62 e 74 km/h) sui rilievi, con ulteriori rinforzi di raffica fino a valori di burrasca forte (tra 75 e 88 km/h) sulle aree del crinale.

01/06/2026

🎞️ Timelapse temporalesco ⛈️

Quando vi parliamo di temporali imprevedibili e sparsi, facciamo riferimento a quanto successo durante il tramonto di ieri, domenica 31 maggio, quando dal nulla diversi Cumuli congesti hanno preso forma lungo la linea del Po evitando di un nulla il reggiano.

Ecco cosa si è visto dalla nostra we**am posta sul monte Evangelo e che domina a 180° sulla Pianura Padana.

🌤⛈️ Previsioni meteo ⛈️🌤️Buon inizio di settimana a tutti voi!Nella notte transita qualche debole  piovasco lungo la Via...
01/06/2026

🌤⛈️ Previsioni meteo ⛈️🌤️

Buon inizio di settimana a tutti voi!

Nella notte transita qualche debole piovasco lungo la Via Emilia, al mattino resta qualche nuvola residua in allontanamento e un gradevole vento "fresco" che sgonfia la bolla di calore del fine settimana. Il flusso atlantico è ripristinato sulle nostre teste e questo potrebbe "movimentare" un po' il primo giorno di estate meteorologica. Queste condizioni, infatti, possono favorire la formazione di celle temporalesche pomeridiane potenzialmente energetiche ed imprevedibili. Celle in rapido spostamento da ovest verso est che ci obbligheranno ad avere un ombrello a portata di mano fino a ridosso del tramonto quando si chiuderà la "finestra delle ostilità" e resterà un buon cielo poco nuvoloso. Temperature massime sotto la soglia dei 30°C in Città e Pianura.

Festività del 2 di giugno dalle tonalità grige su tutto il reggiano. Fin dal mattino avremo condizioni di cielo coperto ma senza precipitazioni. Attenzione dall'ora di pranzo in poi quando le condizioni saranno favorevoli alla comparsa di celle temporalesche sparse. Alcuni modelli incentrano il grosso della perturbazione sulla Pianura, altri in Montagna, ma sicuramente questa incertezza ci obbligherà ad avere sempre un ombrello pronto ovunque vi troviate perché i temporali sono imprevedibili per natura. Temperature massime ancora ampiamente sotto la soglia dei 30°C in Pianura e Città. Ventilazione pomeridiana moderata in Pianura in discesa dalle Alpi.

Anche la prima metà della giornata di mercoledì 3 giugno sarà movimentata. Forti raffiche di vento notturne in Appennino con piovaschi intermittenti anche a carattere temporalesco. Il tutto perderà forza con il passare delle ore, mentre dal pomeriggio si potrà parlare di un allontanamento delle minacce e di un ritorno del sereno. Temperature massime attorno ai 25°/26°C in Città e Pianura.

☁ Addio Primavera 2026 🌩️Meteorologicamente parlando la primavera ci ha salutati con la fine di maggio e ci ha salutati ...
01/06/2026

☁ Addio Primavera 2026 🌩️

Meteorologicamente parlando la primavera ci ha salutati con la fine di maggio e ci ha salutati con dei temporali serali che sono sconfinati fino all'alba di oggi 01 giugno.

Un finale col botto, ma soprattutto per il modenese nella serata di ieri e per il basso Veneto. Occasione imperdibile per Michele che ha catturato questo "cambio di stagione".

🔬 RADIOGRAFIA DELL'ATMOSFERA: cosa si nasconde dietro i cumuli al tramonto? 🌅☁️Quando guardiamo il cielo al tramonto e v...
31/05/2026

🔬 RADIOGRAFIA DELL'ATMOSFERA: cosa si nasconde dietro i cumuli al tramonto? 🌅☁️

Quando guardiamo il cielo al tramonto e vediamo quelle magnifiche nubi a forma di "cavolfiore" (i Cumuli congesti) gonfiarsi in linea sulla nostra pianura, non stiamo solo ammirando un panorama da cartolina. Stiamo osservando il risultato di un perfetto e complesso incastro di numeri, temperature e correnti a diverse quote.

Prendiamo i dati fisici di questa sera e trasformiamoci in meteorologi per fare una vera e propria "radiografia" all'atmosfera sopra le nostre teste! 👇

🗺️ IL "PANINO" DELL'UMIDITÀ: dove nascono le nubi?

L'umidità nei vari strati del cielo non è affatto distribuita in modo uguale. Questa sera l'atmosfera è divisa in tre scomparti ben distinti:

🌾 Al suolo (Aria calda e secca): Complice il vento che scende dall'Appennino verso il Po, l'aria vicino a noi è calda (ben 28°C in pianura) e secca, anche se in questa fase del tramonto l'umidità sta risalendo verso il 50%.

🎈 La fascia media (Il serbatoio): Dai primi strati fino ai 7.000 metri di quota, l'umidità sale e si stabilizza intorno al 60-70%. È la "benzina" ideale per far galleggiare e crescere i nostri cumuli.

🧊 Il tetto di ghiaccio: In altissima quota, a 11.700 metri, l'umidità schizza improvvisamente al 93%. Lassù l'aria è satura: se le sommità dei temporali riusciranno a spingersi fino a quasi 12 km di altezza, troveranno l'ambiente perfetto per espandersi lateralmente e formare le classiche, enormi incudini ghiacciate.

🌡️ IL PROFILO TERMICO: un tuffo nel gelo verticale

Se al suolo siamo ancora in maniche di camicia con 28°C, la temperatura crolla verticalmente man mano che si sale. Questo fortissimo sbalzo termico è il vero motore dell'instabilità:

🥶 Lo Zero Termico si trova a 4.000 metri. Oltre questa quota l'acqua inizia a congelare.

❄️ A 7.000 metri il termometro segna già -25°C.

🪐 A 9.000 metri si toccano i -40°C (la soglia in cui le goccioline d'acqua congelano istantaneamente).

🌌 Sopra gli 11.000 metri, ai confini con la stratosfera, entriamo nel gelo cosmico: oltre -60°C!

🔀 LA FORBICE DEI VENTI (Il temuto Wind Shear)

Il dettaglio più affascinante di questa sera è la rotazione delle correnti con la quota:

🗺️ Nei bassi strati: Il vento soffia dall'Appennino verso il Po (da sud/sud-ovest verso nord/nord-est).

🧭 In alta quota (oltre i 7.000 metri): Il vento ruota bruscamente ed entra da Nord-Ovest.

In meteorologia questa variazione di direzione e velocità del vento in base all'altezza si chiama Wind Shear. È un ingrediente fondamentale per i temporali: quando le correnti cambiano direzione salendo in quota, aiutano a "inclinare" l'asse del temporale. In questo modo, la pioggia e la grandine che cadono non vanno a soffocare la colonna di aria calda che sale dal suolo, permettendo al sistema di organizzarsi, durare più a lungo e viaggiare da ovest verso est lungo l'asse del Po.

La meteorologia è meravigliosa perché ci permette di vedere, dietro a un semplice scatto ravvicinato o alle immagini delle nostre we**am, una gigantesca e perfetta macchina termodinamica in funzione! ⚙️⚡

E voi, avete immortalato queste splendide fioriture stasera? Lasciate le vostre foto nei commenti! 📸👇

🌤🌡 Bollettino meteo delle 19:00 🌡🌤🌡️ MASSIME ROVENTI FINO A 34°C, MA LA CALMA STA PER FINIRE: TEMPORALI IN DISCESA VERSO...
31/05/2026

🌤🌡 Bollettino meteo delle 19:00 🌡🌤

🌡️ MASSIME ROVENTI FINO A 34°C, MA LA CALMA STA PER FINIRE: TEMPORALI IN DISCESA VERSO LA PIANURA E NUCLEO IN RAPIDA CRESCITA A FIORENZUOLA! ⛈️👀

Diamo un'occhiata a quello che sta succedendo in questo tardo pomeriggio di transizione. L’estate meteorologica scalda i motori e oggi ha picchiato duro, ma le mappe radar mostrano che la stabilità sta per essere messa a dura prova.

🌡️ IL BILANCIO DELLE MASSIME: CALDO INTENSO ED ESCURSIONI RECORD

Il pomeriggio è stato pienamente estivo, accompagnato da un vento secco occidentale che ha tenuto a bada l'umidità nel reggiano:

🔥 In Pianura: valori aggressivi con medie di 33°C e punte locali che hanno superato i 34°C (come a Correggio, San Martino in Rio e Reggio periferia).

🍃 In quota: le stazioni più fresche del nostro Appennino sono state Febbio (23,6°C) e Ospitaletto (23,9°C).

📉 Escursioni termiche importanti: in molte stazioni di campagna si sono registrate differenze fino a 18°C tra la minima della notte e la massima del pomeriggio.

📡 AGGIORNAMENTO RADAR: COSA STA SUCCEDENDO?

La situazione sta cambiando velocemente:

⚡ Dai rilievi alpini: I forti sistemi temporaleschi nati a nord hanno completato la discesa e sono ormai a ridosso dell'asse del fiume Po.

🚨 Focus Fiorenzuola d'Arda (PC): Attenzione ad ovest! Una piccola ma cattiva cella temporalesca sta crescendo rapidamente nel piacentino e minaccia di muoversi verso est lungo la direttrice della Via Emilia, puntando parmense e reggiano.

🔮 EVOLUZIONE SERALE: LA SFIDA

Nelle prossime ore assisteremo a una vera e propria sfida: l'umidità in discesa dal nord sta per fare il suo ingresso e, incontrando l'enorme calore immagazzinato oggi in pianura, potrebbe far fiorire improvvisamente nuove celle temporalesche. Resta da vedere se l'aria secca preesistente al suolo riuscirà a fare da scudo e a spegnere sul nascere i nuclei.

Fino ad allora, teniamo d'occhio l'incudine che cresce a ovest. Radar accesi! 📡

📷 Foto del Giorno 📷Il bellissimo e ravvicinato scatto di Antonio Macioce ci porta a tu per tu con il Tasso (Meles meles)...
31/05/2026

📷 Foto del Giorno 📷

Il bellissimo e ravvicinato scatto di Antonio Macioce ci porta a tu per tu con il Tasso (Meles meles), uno dei mammiferi più affascinanti, ma difficili da avvistare durante il giorno, del nostro territorio. Con la sua inconfondibile "mascherina" a strisce bianche e nere sul muso, questo splendido esemplare sembra fermarsi un istante tra l'erba e le margherite del prato, mostrandoci fiero i tratti distintivi della sua specie.

🔍 Caratteristiche e mimetismo "al contrario"

Il tasso ha un corpo robusto e tarchiato, zampe corte ma fortissime e munite di unghioni non retrattili, veri e propri badili naturali perfetti per scavare. La colorazione del muso è un classico esempio di aposematismo: le strisce contrastanti non servono a mimetizzarsi, ma a lanciare un avvertimento chiaro ai potenziali predatori nella semioscurità del bosco, segnalando che l'animale, se messo alle strette, sa difendersi con estrema decisione.

🦉 Abitudini notturne e vita sociale

Il tasso è un animale prevalentemente crepuscolare e notturno. Passa le ore del giorno al sicuro nel sottosuolo, all'interno di tane straordinariamente complesse chiamate "tassaie". Questi sistemi di gallerie, tramandati di generazione in generazione e costantemente ampliati, possono estendersi per decine di metri, includendo numerose camere da letto rivestite di foglie secche, uscite di sicurezza e persino "lettiere" separate usate come servizi igienici esterni. A differenza di altri carnivori, è un animale pacifico che ama la vita sociale, arrivando a condividere la tana con interi gruppi familiari (i clan).

🍇 Una curiosità: un "falso" carnivoro

Sebbene sia classificato tra i carnivori, il tasso è in realtà un onnivoro opportunista. La sua dieta è incredibilmente varia e cambia a seconda delle stagioni: va pazzo per i lombrichi (ne può mangiare a centinaia in una sola notte), ma si nutre volentieri di insetti, lumache, piccoli roditori, ghiande, radici, frutta caduta dagli alberi e persino funghi.

Un incontro prezioso e immortalato magistralmente, che testimonia la ricchezza e la salute della fauna selvatica che popola i boschi e le colline del nostro Appennino.

🌤 Bollettino meteo delle 16:15  🌡Ci siamo: oggi si chiude ufficialmente la primavera meteorologica 2026, ma fuori dalla ...
31/05/2026

🌤 Bollettino meteo delle 16:15 🌡

Ci siamo: oggi si chiude ufficialmente la primavera meteorologica 2026, ma fuori dalla finestra lo scenario è già pienamente estivo e ruggente. Le mappe e le we**am ci mostrano un Nord Italia spaccato in due in questo pomeriggio:

⚡ ALPI SOTTO TIRO, CALMA IN EMILIA

Mentre l’arco alpino e prealpino è bersagliato da una vivace attività temporalesca con celle cariche di pioggia, sul nostro territorio regna la massima tranquillità. Dalle we**am collinari, però, alzando lo sguardo oltre la foschia dell'afa, si vedono benissimo le gigantesche incudini bianche dei temporali del nord che svettano all'orizzonte.

🌡️ IL MURO DEI 30°C SALE IN ALTA VALLE

Il sole non ha ostacoli e picchia duro:

🔴 In Pianura: tocchiamo punte aggressive di 32°C - 33°C. Nota positiva: l'umidità è ferma al 43%, quindi l'afa per ora è tollerabile.

⛰️ In Montagna: il caldo sta letteralmente risalendo i fondovalle superando i 30°C, e persino in alta quota si sfiorano i 25°C (con umidità al 60% e vento leggero da sud). Un'asse termico altissimo che sta sciogliendo le ultimissime e tenaci sacche di neve rimaste nei canaloni più nascosti del Monte Cusna.

Nelle prossime ore la situazione rimarrà stabile ed estiva, ottima per chi si gode la serata all'aperto.

🎤 E ORA PAROLA A VOI! Come si sta affrontando questa domenica pomeriggio dalle vostre parti? C'è vento o l'aria è immobile?

Scriveteci nei commenti il vostro comune e i gradi segnati dal vostro termometro! 👇🌡️

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