04/06/2026
Ieri sera, come Forum dei Giovani di Scafati, in collaborazione con l’Associazione Vecchio Stampo Scafati e con la Pro Loco di Scafati “La Bussola della Cultura”, abbiamo avuto il piacere di promuovere e organizzare l’incontro “Il Palco che educa”, un momento di confronto e riflessione dedicato al valore della cultura, dell’arte e delle radici identitarie della nostra comunità.
L’iniziativa ha visto la partecipazione della Compagnia Teatrale “Filippo Sgruttendio de Scafato”, protagonista di oltre quarant’anni di attività culturale, sociale e aggregativa sul nostro territorio.
Attraverso il racconto della propria storia, la Compagnia ha permesso ai presenti di ripercorrere una parte significativa della memoria collettiva della città di Scafati, offrendo uno spunto di riflessione sul ruolo che il teatro e l’arte possono svolgere nella crescita delle persone, nella formazione delle nuove generazioni e nella costruzione del senso di appartenenza ad una comunità.
In un tempo in cui si guarda giustamente alle sfide del futuro, riteniamo fondamentale creare occasioni di incontro tra generazioni diverse, affinché il patrimonio di esperienze, valori e tradizioni costruito nel corso degli anni possa continuare ad essere trasmesso ai più giovani.
Come Forum dei Giovani crediamo che valorizzare la storia del territorio non significhi guardare al passato con nostalgia, ma costruire un ponte tra passato e presente, affinché le nuove generazioni possano affrontare il futuro con maggiore consapevolezza delle proprie radici e della propria identità.
La serata è stata anche l’occasione per presentare il libro “Insieme” di Salvatore Rosano, presidente della Compagnia stabile dei ragazzi “Filippo Sgruttendio de Scafato”, una testimonianza preziosa di un percorso che ha ormai raggiunto i 41 anni di attività, fatti di teatro, cultura, aggregazione e partecipazione, coinvolgendo almeno tre generazioni di cittadini scafatesi.
Un’esperienza che nel tempo ha assunto un valore che va ben oltre quello artistico, rappresentando un autentico presidio sociale e culturale capace di alimentare la vita della nostra comunità attraverso il teatro, la valorizzazione delle tradizioni popolari e la promozione dell’identità territoriale.
In questo senso, assumono particolare rilievo iniziative storiche e profondamente radicate nella memoria collettiva cittadina, come la Frasca e la Calata de Mise dei Cafoni di Scafati, tradizioni che continuano a rappresentare un patrimonio identitario di straordinario valore e che, grazie al lavoro della Pro Loco di Scafati, sono state recentemente catalogate tra i beni immateriali della Regione Campania.
Particolarmente significativi sono stati anche gli interventi del Prof. Raffaele Palumbo, Responsabile Accademico della Caribbean International University, che ha posto l’attenzione sull’importanza dei presìdi culturali come la Compagnia Sgruttendio nella salvaguardia delle tradizioni popolari, tema che trova oggi sempre maggiore rilevanza anche negli studi sul Turismo delle Radici Italiane nel mondo.
Importante anche la testimonianza del Presidente dell’Associazione Don Annibale – Farsa Carnevalesca di Eboli, Cosimo Parisi, che con grande partecipazione ha manifestato la propria vicinanza alle attività della Compagnia Sgruttendio, evidenziando la volontà di sviluppare future collaborazioni nell’ambito del progetto dei Carnevali Campani Antropologici, volto alla valorizzazione delle tradizioni popolari e culturali del nostro territorio.
Ringraziamo la Compagnia Teatrale “Filippo Sgruttendio de Scafato” per la straordinaria testimonianza offerta e per il contributo che continua a garantire alla crescita culturale e sociale della nostra città.
Un sentito ringraziamento all’Associazione Vecchio Stampo Scafati e alla Pro Loco di Scafati “La Bussola della Cultura” per la preziosa collaborazione e per l’impegno quotidiano nella tutela e valorizzazione della memoria storica locale.
Ringraziamo inoltre Don Gennaro Romano, parroco della Chiesa Santa Maria delle Vergini, per averci gentilmente ospitati presso la Sala Don Bosco, e il Sindaco Pasquale Aliberti per aver portato il saluto istituzionale dell’Amministrazione Comunale.
La costruzione di una comunità più forte passa anche attraverso questi momenti: conoscere la propria storia, custodirne la memoria e trasmetterne i valori alle generazioni future significa investire sul futuro della nostra città senza smarrire le proprie radici.