Mediterranea Saving Humans - Scafati

Mediterranea Saving Humans - Scafati Mediterranea è dove le cose accadono, per ribadire che la libertà di movimento è un diritto umano.

Mentre il governo continua ad attaccare e ostacolare la flotta civile, noi rispondiamo tornando in mare e moltiplicando ...
28/08/2026

Mentre il governo continua ad attaccare e ostacolare la flotta civile, noi rispondiamo tornando in mare e moltiplicando la nostra presenza nel Mediterraneo centrale.
Arrivano Blue Moon e Blue Soleil, due nuove imbarcazioni a vela che nelle prossime settimane saranno impegnate in attività di ricerca, soccorso e monitoraggio, con base a Lampedusa. Si aggiungono a Mediterranea Ship, Mare Jonio e Safira, per rafforzare una presenza civile sempre più necessaria in un Mediterraneo dove continuano a verificarsi naufragi, morti e respingimenti.

27/08/2026

Il Mediterraneo non è un confine da difendere. È uno spazio di vite da proteggere.
Ieri, a Napoli, Mediterranea Saving Humans è stata al fianco di Sea-Watch, nel presidio convocato per denunciare il fermo amministrativo e la sanzione inflitti alla Sea Watch 5, bloccata nel porto di Napoli.
Quello che viene presentato come un semplice adempimento burocratico è, in realtà, parte di una precisa scelta politica: impedire alle navi della società civile di soccorrere le persone in mare e criminalizzare chi prova a salvare vite.
Alla Sea-Watch 5 vengono contestati il rifiuto di coordinarsi con le autorità libiche e le modalità delle operazioni di soccorso. Ma dietro questa contestazione c’è una domanda politica molto più grande: che cosa significa davvero “salvare vite” quando le istituzioni europee scelgono di delegare il controllo delle frontiere a un sistema che non garantisce diritti e sicurezza alle persone migranti?
Non possiamo accettare che chi soccorre venga punito mentre si rafforzano accordi e collaborazioni con le autorità libiche, nonostante le gravi e documentate violazioni dei diritti delle persone migranti.
Per questo essere al fianco della Sea-Watch 5 significa difendere molto più di una singola nave. Significa difendere il diritto al soccorso, la libertà di agire della società civile e l'idea che nessuna politica di frontiera possa ve**re prima della vita e della dignità delle persone.
Grazie a tutte le organizzazioni, i collettivi e le realtà che hanno aderito e partecipato al presidio e a tutte le persone che ieri hanno scelto di esserci:



Rete Napoli Est
Perché davanti alla criminalizzazione della solidarietà, la solidarietà deve farsi ancora più forte.

10/08/2026

La violenza dei coloni non si ferma.
Chi resta in silenzio è complice.

Ceuta non è il simbolo di un’“invasione”. È il simbolo di un confine che produce sofferenza, propaganda e disuguaglianze...
31/07/2026

Ceuta non è il simbolo di un’“invasione”. È il simbolo di un confine che produce sofferenza, propaganda e disuguaglianze.
Migliaia di donne, uomini e bambini hanno attraversato quel confine per cercare protezione, cura, futuro. A loro vanno garantiti accoglienza, assistenza e il diritto di chiedere asilo, non il sovraffollamento degli hotspot né l’uso delle loro vite come strumento di scontro politico.
Ogni volta che una crisi umanitaria viene trasformata in spettacolo, si alimenta la narrazione della paura e si nasconde la realtà: la mobilità umana non è un’emergenza, è una condizione del nostro tempo. Ciò che è davvero insostenibile è un regime di confini che rende i diritti accessibili solo ad alcuni.
Il Mediterraneo non può essere uno spazio di privilegi per chi ha il passaporto “giusto” e di confinamento per tutti gli altri. Se i diritti non sono di tutte e tutti, non sono diritti: sono privilegi.
Prima le persone. Sempre. Accoglienza, protezione e cura per le moltitudini mediterranee.

Ceuta non è il simbolo di un’“invasione”. È il simbolo di un confine che produce sofferenza, propaganda e disuguaglianze.

Migliaia di donne, uomini e bambini hanno attraversato quel confine per cercare protezione, cura, futuro. A loro vanno garantiti accoglienza, assistenza e il diritto di chiedere asilo, non il sovraffollamento degli hotspot né l’uso delle loro vite come strumento di scontro politico.

Ogni volta che una crisi umanitaria viene trasformata in spettacolo, si alimenta la narrazione della paura e si nasconde la realtà: la mobilità umana non è un’emergenza, è una condizione del nostro tempo. Ciò che è davvero insostenibile è un regime di confini che rende i diritti accessibili solo ad alcuni.
Il Mediterraneo non può essere uno spazio di privilegi per chi ha il passaporto “giusto” e di confinamento per tutti gli altri. Se i diritti non sono di tutte e tutti, non sono diritti: sono privilegi.

Prima le persone. Sempre. Accoglienza, protezione e cura per le moltitudini mediterranee.

Sei anni senza Mario. Sei anni senza verità e giustizia.Il 15 luglio 2020 moriva in Colombia Mario Paciolla, cooperante ...
15/07/2026

Sei anni senza Mario. Sei anni senza verità e giustizia.
Il 15 luglio 2020 moriva in Colombia Mario Paciolla, cooperante italiano, osservatore ONU e difensore dei diritti umani. Da allora, il suo nome è diventato per noi un impegno quotidiano.Con Anna e Pino, con la loro instancabile ricerca di verità, abbiamo costruito un legame che non è mai venuto meno. Abbiamo raccolto il loro appello: portare Mario ovunque.Lo abbiamo portato con noi nelle missioni di terra in Ucraina. Lo abbiamo portato a bordo della Mare Jonio e, da un anno ormai, è “in missione” a bordo della Nave Mediterranea ...così come nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi in cui si difendono i diritti umani e si rifiuta l’indifferenza. Perché Mario non appartiene soltanto alla sua famiglia. Appartiene a tutte e tutti coloro che credono che la cooperazione internazionale significhi stare dalla parte delle persone, della pace e della giustizia.
Continuiamo a chiedere verità e giustizia perché sappiamo che la morte di Mario non è stata casuale. Mario è stato ucciso! E non smetteremo di gridarlo fino a che non verranno trovati i colpevoli. Per noi, Mario vive!! E continueremo a portarlo ovunque. ❤️
Giustizia per Mario Paciolla

Una serata straordinaria!​È stato un vero privilegio e un'immensa gioia animare la prima serata del Festival della Spera...
11/07/2026

Una serata straordinaria!

​È stato un vero privilegio e un'immensa gioia animare la prima serata del Festival della Speranza nella splendida cornice del Giardino Urbano Jhonny Cirillo.

​"Sette Porte, Sette Madonne" non è stato solo uno spettacolo di tammorre e racconti, ma un momento profondo di condivisione, comunità e, appunto, speranza. Un grazie di cuore a Don Peppino De Luca, a SIMONE CAROTENUTO e a tutte e tutti quanti hanno contribuito alla riuscita di questa serata magica.

​Insieme, continuiamo a far fiorire la solidarietà e l'umanità! 🧡 E ... Alla prossima pasta e fagioli 😉

Festival della  : l'Equipaggio di Terra di Scafati di Mediterranea Saving Humans ci sarà! Siamo felici di riannunciare c...
03/07/2026

Festival della : l'Equipaggio di Terra di Scafati di Mediterranea Saving Humans ci sarà!

Siamo felici di riannunciare che l'Equipaggio di Terra di Scafati di Mediterranea Saving Humans parteciperà attivamente al Festival della Speranza, un evento speciale che si terrà nel suggestivo scenario de "Il Giardino Urbano di Jhonny" a Scafati.

Un'occasione per ritrovarci, condividere e riscoprire insieme il valore della solidarietà e della speranza.

🗓 Venerdì 10 Luglio alle ore 20:30
"SETTE PORTE, SETTE MADONNE": uno spettacolo di tammorre e racconti con Don Peppino De Luca e Simone Carotenuto.

// YOGA 4 MED //In una società che tende a separare tutto, il corpo dalla mente, la spiritualità dalla materia, l'indivi...
22/06/2026

// YOGA 4 MED //

In una società che tende a separare tutto, il corpo dalla mente, la spiritualità dalla materia, l'individuo dalla collettività, lo yoga propone una visione integrata dell'essere . È un linguaggio del corpo che parla alla mente, una spiritualità che si misura nella relazione. Pertanto non è più un'esperienza privata ma una forma di resistenza alla frammentazione, un'azione silenziosa che trasforma il modo in cui abitiamo il mondo. è un processo di riappropriazione del se' ma anche di riconnessione con l'altro, con la comunità e con la Terra

Il nostro respiro ieri sera si è trasformato in un sostegno reale.
Grazie a tutti e a tutte per aver contribuito a questa onda di solidarietà ma è anche grazie ad Antonella Pacilio, la nostra insegnante di Yoga e a Massimo e Monica che ci hanno aperto le porte della loro Il Tempio Bio, se Yoga4Med è diventato un ponte tra il benessere personale e l’impegno collettivo.

Prendersi un momento per sé significa anche prepararsi con cura.Un tappetino, abiti comodi e un arrivo a stomaco leggero...
20/06/2026

Prendersi un momento per sé significa anche prepararsi con cura.
Un tappetino, abiti comodi e un arrivo a stomaco leggero bastano per vivere la pratica con presenza e leggerezza.
Piccoli gesti che aprono lo spazio all’ascolto e a un aiuto concreto.

Ti aspettiamo domani al Il Tempio Bio Wellness per condividere insieme questo momento. Per info e prenotazioni 3391419314 o scrivici in DM.

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