08/06/2026
Almeno undici persone hanno perso la vita domenica nel Mediterraneo centrale, a sole 40 miglia da Malta. 53 sopravvissute sono state sbarcate sull’isola. Erano tutte in fuga dalla Libia.
Secondo i dati IOM, nei primi cinque mesi del 2026 almeno 824 persone sono morte o risultano disperse lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Nello stesso periodo del 2025 erano 475. Un aumento delle vittime di oltre il 70%. Noi stimiamo che le vittime, considerando i cosiddetti “naufragi fantasma”, siano in realtà più di 1.500.
Questi numeri raccontano il fallimento delle politiche europee di frontiera: l’assenza di un sistema efficiente di ricerca e soccorso, la delega dei respingimenti alle autorità libiche, la continua ostilità nei confronti delle organizzazioni che salvano vite in mare e le vere e proprie omissioni che sono prassi quotidiana proprio delle autorità maltesi.
Le 11 vite perdute (ci sono almeno altre due disperse) ieri si aggiungono a una lista di che continua ad allungarsi. Ma queste morti non sono inevitabili: anche questa strage si poteva evitare. A partire dall’apertura di canali legali e sicuri per chi fugge dalla Libia.
Almeno undici persone hanno perso la vita domenica nel Mediterraneo centrale, a sole 40 miglia da Malta. 53 sopravvissute sono state sbarcate sull’isola. Erano tutte in fuga dalla Libia.
Secondo i dati IOM, nei primi cinque mesi del 2026 almeno 824 persone sono morte o risultano disperse lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Nello stesso periodo del 2025 erano 475. Un aumento delle vittime di oltre il 70%. Noi stimiamo che le vittime, considerando i cosiddetti “naufragi fantasma”, siano in realtà più di 1.500.
Questi numeri raccontano il fallimento delle politiche europee di frontiera: l’assenza di un sistema efficiente di ricerca e soccorso, la delega dei respingimenti alle autorità libiche, la continua ostilità nei confronti delle organizzazioni che salvano vite in mare e le vere e proprie omissioni che sono prassi quotidiana proprio delle autorità maltesi.
Le 11 vite perdute (ci sono almeno altre due disperse) ieri si aggiungono a una lista di che continua ad allungarsi. Ma queste morti non sono inevitabili: anche questa strage si poteva evitare. A partire dall’apertura di canali legali e sicuri per chi fugge dalla Libia.