Negli oltre ottant'anni trascorsi dal giorno in cui gli eminenti savonesi convennero all’Hotel Palace di Spotorno, nella riunione costitutiva ufficiale, il Club, che del comprensorio ha rappresentato e rappresenta la componente professionale ed imprenditoriale, ha conosciuto la guerra e la pace, l’autoritarismo e la democrazia, momenti di benessere e di progresso e momenti di sofferenza e di crisi
. Le circostanze tuttavia, neppure quelle tragiche del periodo bellico e quelle difficili del periodo successivo, hanno dissuaso il Sodalizio dal cementare nell’amicizia le risorse intellettuali dei professionisti e degli imprenditori che hanno costituito l’effettivo e dall’asservirle al pubblico interesse. In tal modo, il Club ha concorso in maniera sostanziale alla crescita sociale ed economica del comprensorio savonese, in misura significativa nell’epoca dell’industrializzazione e della urbanizzazione prebelliche ed in quella successiva della ricostruzione. In allora, alcuni degli Associati ne sono stati addirittura i protagonisti.Nei decenni successivi, l’ordine sociale ed economico, assicurato in misura crescente dalle Istituzioni, ha ristretto il tradizionale ambito operativo del Sodalizio, che, ciononostante, non ha rinunciato ad intervenire, per assumere in tal senso iniziative di proposizione e di disamina critica. La direttrice dell’azione sociale resta in oggi, come in allora, l’attuazione dei principi rotariani dell’amicizia e del servizio. Il Club ha praticato l’amicizia negli oltre settant’anni trascorsi e l’ha custodita, quale patrimonio indisponibile, che gli Associati hanno contribuito di volta in volta a costituire, trovandone i fondamenti nella concordanza di sentimenti e di intenti. Ha praticato per altrettanti anni il servizio, per il concorso degli Associati, che hanno indirizzato risorse ed iniziative al pubblico interesse, contemperandolo in misura equa a quello personale.