05/06/2026
LUPI, ONOREVOLI E… PERTINI.
Che cosa c’entra un lupo con il Presidente Sandro Pertini?
Se lo chiedono i volontari del Partito Animalista Italiano (PAI) e dell’Osservatorio Savonese Animalista (OSA), che rivolgono la domanda agli onorevoli Francesco Bruzzone e Sara Foscolo.
I due parlamentari hanno infatti chiamato in causa la memoria del Presidente Sandro Pertini commentando la presenza di un lupo nei pressi della sua tomba a Stella. Un episodio che viene descritto quasi come un’offesa alla figura del “Presidente degli Italiani”.
Una lettura che appare francamente surreale.
Chi conosce la storia, il carattere e i valori di Pertini può legittimamente immaginare che avrebbe guardato con rispetto e curiosità alla presenza di un animale libero e selvatico, simbolo di indipendenza e resilienza, piuttosto che considerarlo una minaccia alla propria memoria.
Secondo OSA e PAI, anche alla luce delle immagini e dei filmati diffusi sui social, si sarebbe trattato con ogni probabilità di un esemplare in fase di dispersione: un giovane lupo allontanatosi dal branco d’origine alla ricerca di un territorio e di un partner con cui formare un nuovo nucleo familiare.
Non un animale aggressivo, non una minaccia per la popolazione, ma un individuo spaventato che tende ad evitare il contatto con l’uomo e che fugge alla sua presenza. La realtà biologica della specie è ben diversa dalla caricatura allarmistica che troppo spesso viene proposta nel dibattito pubblico.
Purtroppo continua a emergere la tentazione di utilizzare il lupo come bersaglio politico e mediatico, alimentando paure anziché promuovere conoscenza. Una strategia che può forse garantire qualche titolo di giornale o raccogliere consenso nell’immediato, ma che non affronta minimamente le reali criticità vissute dagli allevatori e dai territori.
La gestione della fauna selvatica richiede serietà, competenza e responsabilità istituzionale. La comunità scientifica indica da anni strumenti efficaci per favorire la convivenza tra grandi carnivori e attività umane: cani da guardiania adeguatamente addestrati e in numero sufficiente, ricoveri notturni per il bestiame, recinzioni robuste, stazzi protetti e sistemi elettrificati di prevenzione.
Sono misure concrete, già sperimentate con successo in numerosi contesti. Funzionano quando vengono applicate con continuità e sostenute da adeguate politiche pubbliche.
Trasformare un lupo impaurito in un caso politico non rende più sicure le campagne, non tutela gli allevatori e non migliora la gestione del territorio. Serve soltanto ad alimentare paure e contrapposizioni. Chi ricopre incarichi pubblici dovrebbe contribuire a informare correttamente i cittadini, non a rafforzare stereotipi che la scienza e la realtà dei fatti hanno smentito da tempo.
Il lupo non ha bisogno di propaganda. Ha bisogno di essere gestito con competenza. E i cittadini hanno diritto a una politica che affronti i problemi reali, non a polemiche costruite sulla paura.
Osservatorio Savonese Animalista (OSA), Partito Animalista Italiano (PAI).
(con preghiera di condivisione, grazie).
Grazie per la pubblicazione a:
https://www.savonanews.it/2026/06/05/leggi-notizia/argomenti/attualit/articolo/un-lupo-vicino-alla-tomba-di-pertini-gli-animalisti-polemica-surreale-si-usa-la-paura.html