23/08/2025
Recentemente è stato chiuso un gruppo Facebook chiamato “Mia Moglie”, dove oltre 32.000 uomini condividevano foto intime delle proprie compagne senza il loro consenso, riducendole a oggetti da esibire e commentare.
Un vero e proprio mercato della privacy violata, alimentato da machismo, ignoranza e complicità silenziosa.
Grazie alle denunce pubbliche di attiviste e cittadini responsabili, il gruppo è stato rimosso. Ma il problema resta: gruppi simili esistono su Telegram, chat private, forum e social meno controllati.
Questo non riguarda solo un gruppo chiuso su un social. Riguarda noi.
Le relazioni che costruiamo. Le parole che usiamo.
Il rispetto che abbiamo – o non abbiamo – per l’altro.
Riflettiamo. E impariamo a guardare le cose – e le persone – con occhi nuovi.