07/02/2026
Oggi, 7 febbraio, Cesena e la Romagna ricordano don Cesare Carlo Baronio, il “prete di frontiera” che ha speso la vita per i più poveri, soprattutto per i bambini senza famiglia.
Canonico del Duomo, educatore, confessore, giornalista cattolico, fondò nel 1926 l’Istituto “Figli del Popolo” a Porta Santi: una casa dove orfani e ragazzi poveri trovavano scuola, fede e un mestiere. Ripeteva sempre: «La Banca della Divina Provvidenza non fallisce mai».
Durante le guerre fu accanto a soldati e civili. Visitava malati e carcerati, faceva catechismo nelle periferie, seguiva gli operai in fabbrica. Donò tutto ai suoi “bambinelli”. Da quell’Opera nasce oggi la Fondazione Opera Don Baronio di via Mulini, che accoglie anziani soli e ammalati.
Un legame speciale lo univa a Savignano sul Rubicone, nel borgo San Rocco, dove aprì un collegio nel 1951. Proprio lì continua a vivere in modo bellissimo la sua memoria grazie agli Amici di don Baronio: volontari, amici, famiglie che custodiscono il suo spirito di ca**tà concreta, preghiera e servizio. Incontri, testimonianze, momenti di preghiera e iniziative solidali tengono acceso quel fuoco acceso da don Carlo.
Amico del Servo di Dio Padre Guglielmo Gattiani, nel 1952 si recò con lui a San Giovanni Rotondo da Padre Pio da Pietrelcina. Da quell’esperienza nacque anche un gruppo di preghiera mensile.
Oggi il modo più bello per ricordarlo non è solo con le parole, ma continuando a fare il bene. In silenzio. Come faceva lui. 🤍
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