02/09/2026
La violenza non si cancella con un "mi dispiace".
Come Associazione in prima linea nella tutela delle donne vittime di violenza e bullismo, accogliamo con profondo sgomento e rabbia la notizia della scarcerazione dell'uomo di 42 anni accusato di aver violentato una bambina di 13 anni a Torino.
Una bambina che era entrata in un negozio alla luce del sole solo per comprare dei succhi di frutta per i suoi fratellini.
Ciò che lascia attoniti non è solo la brutalità dell'atto – aggravata dal fatto che lo stesso uomo, appena quaranta minuti prima, avesse già aggredito un'altra donna – ma la risposta del sistema giudiziario.
Rimettere in libertà l’aggressore con la motivazione che si sia mostrato "dispiaciuto e collaborativo" rappresenta un segnale devastante per l'intera società.
Solidarietà alla signora e alla tredicenne.