20/05/2026
🫵Uno dei nodi cruciali negativi della Cinotecnica da rilevamento Detection e della ricerca forense/operativa è
lavorare con il cane sin dall'inizio del percorso di addestramento, costantemente di fronte o sotto il conduttore.
🔴Questa è un'impostazione che crea una profonda dipendenza psicologica e visiva. Questo approccio trasforma il cane da un soggetto attivo e decisionale, a un mero esecutore di ordini, in continua attesa di un feedback anche involontario da parte del proprio conduttore e a volte anche dagli altri individui umani presenti.
🔴L'analisi che faccio in seguito al mia esperienza in ambito Cinotecnico è tecnicamente ineccepibile dal punto di vista dell'efficacia ed efficienza operativa:
Il problema dello "Sguardo di conferma" (Checking back).
Quando un cane è abituato a lavorare troppo vicino o orientato verso il conduttore, tende a sviluppare il vizio di girarsi o di interrompere l'olfazione per guardare la guida non appena incontra una difficoltà o una traccia debole.
🔴Il rischio:
Il conduttore, anche senza volerlo, può influenzare il cane tramite micro-segnali corporei, movimento degli occhi, tensione delle spalle, modifica del respiro ecc portando a falsi positivi o a una mancata segnalazione del target reale, si istaura così l'effetto Clever Hans.
🔴Autonomia vs. Controllo ossessivo:
Nella Detection Operativa dove i contesti sono complessi, imprevedibili, impervi, degradati o antropizzati l'esperto è il cane, non l'umano.
Il conduttore non ha il super olfatto, deve quindi limitarsi a gestire la sicurezza per sé e il cane, fare da regista della strategia di ricerca, lasciando al cane la massima autonomia perlustrativa.
🔴La dinamica corretta:
È il cane che deve condurre il conduttore verso la sorgente odorosa, muovendosi a distanza, investigando i flussi d'aria in modo autonomo e inviando segnali chiari, aumento della velocità degli sniffing, cambi di ritmo cinetici, focalizzazione della punta del naso, il freezing, sul punto più vicino alla sorgente dell'odore target.
🔴Efficienza della ricerca:
Un cane che lavora a distanza e in autonomia copre l'area con una fluidità e una velocità nettamente superiori. Se il conduttore deve camminare a un centimetro dal cane per farlo lavorare, non solo rallenta l'operazione, ma rischia anche di contaminare la scena o di calpestare dettagli cruciali prima che il cane possa intercettarli.
La piramide della fiducia nella Detection:
Per ribaltare il paradigma e fare in modo che sia il cane a dare conferme al conduttore, l'addestramento si deve basare su una gerarchia di competenze ben precisa.
🔴In sintesi:
Il conduttore deve essere uno spettatore informato e un facilitatore, non un supervisore ansioso. Solo permettendo al cane di allontanarsi, di sbagliare e di correggersi da solo durante le sessioni di addestramento si ottiene un soggetto resiliente, sicuro delle proprie capacità olfattive e in grado di fornire una RISPOSTA CERTA E OGGETTIVA sul campo.
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