Comitato Monte Strega

Comitato Monte Strega Il Comitato Monte Strega nasce a tutela e conservazione dell'area sottostante al Monte Strega.

ALLA RASSEGNA “G.B. SALVI” L’ELOGIO E GLI AUSPICI  DEL GRANDE MARIO LUZI, POETA E INTELLETTUALE RAFFINATISSIMO, POI SENA...
10/05/2026

ALLA RASSEGNA “G.B. SALVI” L’ELOGIO E GLI AUSPICI DEL GRANDE MARIO LUZI, POETA E INTELLETTUALE RAFFINATISSIMO, POI SENATORE DELLA REPUBBLICA A VITA PER MERITI CULTURALI.

Il poeta Sen. Maio Luzi interviene il 23 luglio 1972 alla XX Rassegna “G.B. Salvi Piccola Europa”, organizzata dall’Associazione “ Pro Sassoferrato’, affermando: “Iniziative simili credo siano meritorie e salutari. Esse corrispondono al disegno molto civile di informare e di educare offrendo ai cittadini delle comunità appartate un panorama aggiornato di ciò che accade nel campo della ricerca artistica… L’arte contemporanea che si arrovella e di dissipa in gran parte tra gli espedienti dei mercanti, le sottigliezze di élite e molta coreografia mondana non ha che da guadagnare in queste sortite in un mondo più autentico e, mi si lasci dire, più solido. Questa Rassegna di Sassoferrato merita dunque una sempre maggiore fortuna e sono certo che l’avrà”.

Il Sen. Mario Luzi, al suo fianco Padre Stefano Troiani.

ALLA RASSEGNA “G.B. SALVI” L’ELOGIO E GLI AUSPICI  DEL GRANDE MARIO LUZI, POETA E INTELLETTUALE RAFFINATISSIMO, POI SENA...
10/05/2026

ALLA RASSEGNA “G.B. SALVI” L’ELOGIO E GLI AUSPICI DEL GRANDE MARIO LUZI, POETA E INTELLETTUALE RAFFINATISSIMO, POI SENATORE DELLA REPUBBLICA A VITA PER MERITI CULTURALI.

Il poeta Sen. Maio Luzi interviene il 23 luglio 1972 alla XX Rassegna “G.B. Salvi Piccola Europa”, organizzata dall’Associazione “ Pro Sassoferrato’, affermando: “Iniziative simili credo siano meritorie e salutari. Esse corrispondono al disegno molto civile di informare e di educare offrendo ai cittadini delle comunità appartate un panorama aggiornato di ciò che accade nel campo della ricerca artistica… L’arte contemporanea che si arrovella e di dissipa in gran parte tra gli espedienti dei mercanti, le sottigliezze di élite e molta coreografia mondana non ha che da guadagnare in queste sortite in un mondo più autentico e, mi si lasci dire, più solido. Questa Rassegna di Sassoferrato merita dunque una sempre maggiore fortuna e sono certo che l’avrà”.

Il Sen. Mario Luzi, al suo fianco Padre Stefano Troiani.

13/02/2026

Il Comitato “Tutela Via del Tesoro” esprime preoccupazione per il progetto, in fase di autorizzazione presso il Comune di Falconara tramite procedura abilitativa semplificata, contestando la reale integrazione agricola, l’impatto paesaggistico su un’area vincolata e i possibili rischi archeo...

12/11/2024
04/05/2024

L’APPENNINO SOTTO L’ATTACCO DELLE SPECULAZIONI ENERGETICHE A SUON DI PNRR

“Se l’Italia perde l’Appennino, cuore della civiltà latina e del Mediterraneo, perde se stessa. È in Appennino la sua anima, la sua identità troppo spesso fraintesa dagli stessi potentati locali pronti a svendere il proprio territorio per un piatto di lenticchie. Guai a chi rinnega l’Italia, la sua storia, la sua geografia, la sua gente”.

Paolo Rumiz

22/04/2024
Sassoferrato: “Soprintendenza, due pesi e due misure”22 Aprile 2024SASSOFERRATO – Abbiamo appreso, con soddisfazione e g...
22/04/2024

Sassoferrato: “Soprintendenza, due pesi e due misure”

22 Aprile 2024

SASSOFERRATO – Abbiamo appreso, con soddisfazione e grande stupore, che la Soprintendenza “Archeologia Belle Arti e Paesaggio” di Ancona, Pesaro e Urbino ha portato alla Conferenza dei Servizi la propria contrarietà alla realizzazione dell’elettrodotto aereo, per la connessione alle rete elettrica nazionale, dell’impianto di fotovoltaico, con moduli a terra, in località Paterno di Fabriano, proposto dalla società Novapower srl.

Lo ha fatto attraverso il funzionario archeologo delegato, prof.ssa Federica Grilli, intervenuta alla riunione del 12 marzo 2024, che ha dato lettura del parere, depositato poche ore prima dalla Soprintendenza, in cui si affermava che tale elettrodotto lede l’interesse paesaggistico tutelato e produce un impatto notevole sul paesaggio e sul territorio, “in considerazione dei caratteri di alta percettibilità visiva delle zone interessate sia dall’elettrodotto sia dall’impianto, non lontane dalle zone di tutela paesaggistica e archeologica”.

Al parere paesaggistico ha fatto seguito poi il parere, ugualmente negativo, riguardante il vincolo archeologico. Due pareri prontamente accolti e in forza dei quali la Conferenza dei Servizi e la responsabile del procedimento Raffaela Romagna, hanno dichiarato che non vi erano gli estremi per il rilascio dell’autorizzazione.

Decisione crediamo opportuna, certamente condivisibile, volta a tutelare una risorsa paesaggistica importante del territorio montano. Ma non possiamo non chiederci, a questo punto, perché, circa tre mesi fa, la stessa Soprintendenza, nel caso specifico l’arch. Soprintendente Cecilia Carlorosi, di fronte ad una situazione del tutto simile, più volte sollecitata e informata su tutte le criticità dell’opera, un elettrodotto collegato con gli impianti fotovoltaici “Sassoferrato 1” e “Sassoferrato 2”, nella frazione di Monterosso Stazione, non abbia espresso uno stesso parere di contrarietà. Due pesi e due misure. Senza ragioni che sembrano plausibili.

Il Comitato Monte Strega ha operato intensamente, per circa dieci mesi, portando all’attenzione della Conferenza dei Servizi e della stessa Soprintendente i molteplici argomenti che avrebbero sconsigliato il rilasciato dell’autorizzazione, che è stata data all’unanimità.

L’estrema vicinanza alle abitazioni (a partire da 100-150 metri), la fascia di rispetto (non rispettata) per un bene storico tutelato dal Ministero della Cultura (la Chiesa del Patrono della città S. Ugo), che avrebbe richiesto una distanza di 500 metri, il rischio idrogeologico, essendo gli impianti contigui, a contatto con i torrenti esondati nell’alluvione del settembre 2022.

Il rischio incendio e l’effetto specchio, il rumore e i danni per la salute degli abitanti, la valenza paesaggistica dell’area, alle falde del Monte Strega. L’estrema vicinanza con l’area protetta “Natura 2000”, l’interesse archeologico dell’area, che secondo autorevoli pareri storiografici, fu sede della Battaglia delle Nazioni (295 a.C.).

Su quest’ultimo argomento abbiamo presentato alla Soprintendenza un’ampia relazione, suffragata dal parere della Direzione nazionale dei “Gruppi Archeologici d’Italia”, e abbiamo richiesto l’adozione, prevista dalla legge, di una verifica preventiva di interesse archeologico dell’area.

È stato un lavoro impegnativo ma inutile. Non si comprende perché nella nostra situazione la Soprintendenza non abbia posto il vincolo paesaggistico e archeologico, come era giusto fare, crediamo, e come è stato fatto per l’elettrodotto e l’impianto di Paterno di Fabriano.

Indirizzo

Sassoferrato
60041

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