L’idea progettuale dell’Associazione turistica culturale Lià consiste nel favorire la scoperta, la conoscenza e la ricerca scientifica del patrimonio culturale racchiuso nelle vecchie mura della città di Sassari – risalenti alla seconda metà del XII secolo - privilegiando innanzitutto quei luoghi meno noti agli stessi cittadini sassaresi e quindi poco se non addirittura per niente visitati (o per
ché di norma non aperti al pubblico, in quanto abitazioni private di singoli proprietari e sedi di condomini, o altrimenti perché sedi amministrative di enti pubblici o di istituti di credito, oppure perché estranei agli esistenti circuiti turistico-culturali). Dai percorsi turistico-culturali oggi presenti in città sono escluse alcune realtà storico-artistiche per le quali è inesistente sia un investimento di promozione culturale adeguato al loro valore – la qual cosa consentirebbe una loro consona visibilità e visitabilità – sia un’attenzione finanziaria con finalità turistiche che permetterebbe la creazione di nuovi circuiti turistico-culturali cittadini all’altezza dell’alto valore culturale, in via privilegiata, del centro storico cittadino ma anche, se in prospettiva, dell’intera città di Sassari. I luoghi che noi come associazione riteniamo debbano essere in primo luogo oggetto del nostro interesse culturale e investimento turistico-culturale, sono quelle chiese del centro storico, quegli archivi librari, quelle residenze d’epoca e soprattutto quei palazzi - espressione di un’antica e lungimirante cultura sassarese, o ignorata o semisconosciuta agli stessi sassaresi - che custodiscono una maggiore ricchezza storico-artistica e che allo stesso tempo sono o scarsamente valorizzati o meno conosciuti e quindi meno visitati. Tali prime, ma piuttosto attendibili, informazioni circa la storia dei singoli luoghi di valore culturale, ci hanno indotto a operare nell’immediato una scelta quantitativa e qualitativa dei siti da inserire nel circuito turistico da proporre inizialmente. Questa selezione, d’altra parte, vale soltanto parzialmente per le attività preponderanti di promozione, le quali si possono altresì occupare di quei luoghi non privilegiati per le attività turistiche (infatti da queste ultime sono state escluse o perché versanti in condizioni strutturali-ambientali non consone o in quanto non immediatamente accessibili e quindi fruibili a livello turistico (per esempio perché sedi amministrative o di istituti di credito) . Per le ragioni suddette in una prima fase ci concentreremo su alcuni siti circoscritti prevalentemente nel centro storico di Sassari (immediatamente accessibili e fruibili in senso turistico):
- Palazzo della Provincia
- Palazzo Bozzo
- Palazzo Tola
- Palazzo Basso (poi Saccomanno)
- Palazzo gotico-catalano
- Il Duomo
- Chiesa di Santa Caterina
- Chiesa della Madonna del Rosario
- San Giacomo
Il progetto che presentiamo avrebbe, nel suo insieme, un’influenza molto positiva sulla città di Sassari, la sua cultura e il suo territorio e ciò nondimeno verso tutta la regione Sardegna. Il progetto che presentiamo avrebbe, nel suo insieme, un’influenza molto positiva sulla città di Sassari, la sua cultura e il suo territorio, e ciò nondimeno verso tutta la regione Sardegna.
Se pensiamo all’estensione geografica e al peso istituzionale della città di Sassari che con i suoi 128.000 abitanti e 546 km quadrati di territorio è la seconda città dell’Isola ed il terzo comune d’Italia per estensione territoriale, e, in proporzione a quanto esiguamente questo vasto territorio sia e sia stato valorizzato, si può capire quanto gli enti cittadini e i locali potrebbero e dovrebbero investire per consentire al territorio che amministrano di crescere culturalmente e istituzionalmente, e altrettanto turisticamente e commercialmente.