Sei anni fa, durante una cena fra amici, fu fatto rilevare che l’eccesso di cibo, al limite dello spreco, era un’offesa alla povertà la cui crescita stava assumendo dimensioni allarmanti anche a Sassari. Nel 2006, durante una cena fra amici, fu fatto rilevare che l’eccesso di cibo, al limite dello spreco, era un’offesa alla povertà la cui crescita stava assumendo dimensioni allarmanti anche a Sass
ari. di pane al giorno. Alcuni altri commensali assunsero altri impegni. La costituzione di un’associazione benefica ONLUS, fu la naturale conseguenza. Una volta trovato il sito in cui svolgere l’attività, si aprirono i battenti della CASA DELLA FRATERNA SOLIDARIETÀ. Avevamo ipotizzato un’affluenza quotidiana di un centinaio di persone. Se ne presentarono duecento. Ciò provocò, nel gruppo dei volontari, un processo di accelerazione nel procacciamento di quanto necessario, per non deludere le speranze dei bisognosi. Oggi PURTROPPO, negli attuali locali registriamo un’affluenza quotidiana di circa 500 persone: un vero e proprio “paese”. Quasi miracolosamente, c’è un sacchetto di cibo per tutti. Così come, grazie ad un fornitissimo guardaroba, che spazia dalla biancheria intima al capotto, senza escludere scarpe ed accessori vari, ognuno può scegliere liberamente ciò che gli occorre. Il rispetto nei confronti dei nostri fratelli in stato d’indigenza permanente o temporanea, è assoluto. A nessuno per il cibo e l’abbigliamento viene chiesto “chi sei, perché hai bisogno, quali sono le tue idee”. E men che meno l’esibizione di documenti d’identità o dell’attestazione ISEE . L’indigenza, a nostro giudizio non merita anche l’affronto della burocrazia. Discorso a parte merita il servizio di impianto di protesi dentaria mobile che grazie alla generosa disponibilità di odontotecnici e dentisti ci ha permesso di restituire il sorriso a 600 persone negli ultimi tre anni. L’ultima iniziativa che vede la CDFS ancora in prima linea contro la povertà è l’iniziativa “Piccolo aiuto finanziario” che prevede, in questo caso, dietro la preventiva verifica da parte dei Servizi Sociali del Comune, il pagamento di bollette di luce, acqua, gas e medicine di fascia C.