31/07/2026
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Il mondo dell'alpinismo himalayano piange anche Kili Pemba Sherpa, conosciuto da tutti come Kilu, guida nepalese originaria della valle di Rolwaling, tra le vittime confermate della valanga che giovedรฌ ha colpito il gruppo di dieci scalatori sul Broad Peak. La sua identitร รจ stata riconosciuta ufficialmente dall'Alpine Club of Pakistan, insieme a quella dello scalatore cinese Wang Zhong, portando a quattro il numero dei corpi recuperati dai soccorritori alla base della montagna.
La carriera di Kili Pemba Sherpa rappresentava una delle piรน straordinarie dell'intero panorama himalayano contemporaneo. Con quindici ascensioni dell'Everest e due del K2, tra cui quella storica del gennaio 2021 quando fece parte del gruppo di dieci alpinisti nepalesi che realizzรฒ la prima salita invernale al mondo della seconda montagna piรน alta del pianeta, Kilu aveva costruito una reputazione fatta di forza fisica e generositร umana. Nel 2018 aveva accompagnato in vetta all'Everest il climber cinese Xia Boyu, privo di entrambe le gambe, mentre nel 2021 aveva guidato fino alla cima del Manaslu il russo Rustam Nabiev, anch'egli amputato agli arti inferiori, imprese che erano rimaste tra i momenti piรน celebrati della guida alpina moderna.
Solo poche settimane fa, con la salita del Nanga Parbat, Kili Pemba Sherpa aveva completato la collezione di tutti e quattordici gli Ottomila del pianeta, entrando in quel ristrettissimo circolo di alpinisti capaci di raggiungere ogni vetta oltre gli ottomila metri. Una carriera coronata proprio nel momento del suo piรน grande traguardo personale, spezzata pochissimo tempo dopo da una nuova spedizione che avrebbe dovuto rappresentare l'ennesima pagina di una vita interamente dedicata alla montagna.
Credit foto ๐ท Kili Pemba Sherpa