"Difficile raccontare in poche righe le emozioni e i sogni che hanno visto nascere questa avventura. Potremo cominciare il racconto come si faceva un tempo quando eravamo bambini...
C'era una volta un piccolo paese della Sardegna, un piccolo gruppo di sognatori, un po' temerari, un po' folli. Un giorno di Giugno 2016 decisero che sarebbe stato bello portare nel loro piccolo borgo sulle colline br
uciate dal sole della Sardegna, un evento strano, particolare! Una manifestazione mai vista in Sardegna e quasi unica al mondo:
Un SIMPOSIO INTERNAZIONALE DEDICATO AL MOSAICO. In pochi giorni l'avventura prende vita e nell'Agosto 2016 nasce il Simposio Internazionale di Mosaico sotto la guida della maestro Giulio Menossi, 10 artiste internazionali che per due settimane di intenso lavoro producono un opera che come tema Del simposio era la "DEA MADRE": archetipo di figura femminile a cui l'antica tradizione sarda è legata in modo indissolubile già dall'epoca nuragica. Il successo del primo Simposio è stato di enorme interesse per questo tipo di evento, unico come concezione, ha raggiunto grazie alle opere delle artiste presenti al simposio tutti gli angoli del mondo . Il simposio così come lo ha ideato il maestro Giulio Menossi, vuole essere un momento d’incontro, di scambio di idee, di amicizia, di confronto tra artisti che adoperano il mosaico in modo personale ma che in quei 15 giorni, fanno scoprire al mondo i loro segreti e il loro modo di operare. UN SIMPOSIO in cui ci si deve sentire soprattutto liberi di sognare, di vivere intensamente, in maniera totalizzante il mosaico. E con questo primo primo sogno avverato, è cominciato il cammino verso la seconda edizione del Simposio e nell'Agosto 2017 , 12 artiste si sono ritrovate a Ploaghe per continuare a far vivere un sogno. Oggi non possiamo più dire: “c'era una volta”, oggi possiamo dire: “c'è un piccolo paese della Sardegna dove si gioca con i colori, con la materia, con la fantasia, con i desideri, con i sogni. C'è un luogo magico dove con le tessere e con le mani, con gli occhi e con il cuore, i sogni diventano racconti, le fantasie diventano storie da vivere. Vogliamo continuare ancora a credere che è possibile proseguire in questa avventura.