Ponti non Muri

Ponti non Muri L’Associazione Ponti non muri nasce con la finalità di creare un ponte tra culture diverse.

Ha preso lo spunto dal muro reale che circonda e chiude la Città di Betlemme come un carcere a cielo aperto.

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05/09/2026

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💙 Il 10 settembre Sassari si illumina di blu.

In occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio, il Palazzo della Città Metropolitana in Piazza d’Italia sarà illuminato di blu.

Un gesto simbolico per accendere una luce su un tema di cui è importante parlare. Per ricordare che il disagio non deve restare nascosto e che ascoltare, parlare e chiedere aiuto sono parte della prevenzione.

Anche Sassari aderisce così alla campagna nazionale di Telefono Amico Italia “Non parlarne è 1 suicidio”.

💙 Perché il silenzio non protegge. L’ascolto può farlo.

‼️FACCIAMO RUMORE‼️🍉Appuntamento👇📅Domenica  6 Settembre 2026📍PIAZZA d'ITALIA - Sassari⏰Nuovo orario📍📍: ORE 20🇵🇸 51esima ...
03/09/2026

‼️FACCIAMO RUMORE‼️
🍉Appuntamento👇
📅Domenica 6 Settembre 2026
📍PIAZZA d'ITALIA - Sassari
⏰Nuovo orario📍📍: ORE 20

🇵🇸 51esima domenica per Gaza, la Palestina e tutte le terre sottoposte a apartheid, colonialismi, guerre e GENOCIDI.

🇵🇸 L’aggressione dei coloni in Cisgiordania continua senza sosta con l'aiuto e il sostegno dell'IDF,
A Gaza continuano bombardamenti e uccisioni e tentativi di rapimenti da parte dell'esercito israeliano.

🪁 I bambini di Gaza non possono più giocare con gli acquiloni ma possono essere bomabardati dai droni. Tutto questo con la complicità dei governi europei, il nostro per primo che “non vede non sente non parla”.

🇵🇸 Il razzismo cresce e imperversa in tutto il mondo "democratico", in questo occidente "bianco" sono all'ordine del giorno le aggressioni anche mortali nei confronti di chi ha il colore della pelle sbagliato. E intanto tutto diventa una guerra alla conquista di terre e risorse, tra chi le ruba e chi cerca un futuro migliore perché a casa propria non gli hanno lasciato più niente.

🍉La Global Sumud Flotilla ci ha ricordato quanto sia necessario proseguire con le manifestazioni e i presidi, e quanto siano state determinanti le piazze, soprattutto italiane, nei momenti più duri dello scorso autunno.

🍉Israele, non potendo più nascondere agli occhi del mondo i propri crimini, spende miliardi di dollari nella sua propaganda sui giornali e sui social, ma con sempre meno successo.

🍉Troviamoci in piazza per gridare che “La terra è di chi la abita, il mare di chi lo naviga"❤️

🍉Portiamo con noi pentole, mestoli, fischietti e tutto ciò che serva per rompere il silenzio complice🥁🔔📢

🍉Nel corso dell’evento leggeremo poesie e testimonianze 🗣️📖 📰, scopriremo insieme cosa poter fare per contrastare questo mondo alla rovescia.
Noi ci saremo, e voi?🍉



Preparatevi per questo splendido libro (di Natali Shaheen e Paola Pilisio) in uscita a settembre 🇵🇸🍉
31/08/2026

Preparatevi per questo splendido libro (di Natali Shaheen e Paola Pilisio) in uscita a settembre 🇵🇸🍉

Yallajò, la tavola che unisce è il titolo del nuovo libro di Natali Shaheen e Paola Pilisio. Una pubblicazione dove la prima racconta, la seconda scrive e insieme, cucinano. L'esito è molto più di un libro di ricette: sono storie di piatti e storie di donne che si ritrovano insieme nonostante l’occupazione, la separazione e l’emigrazione, continuando a resistere attraverso i fuochi, gli ingredienti, i gesti ripetuti. In cucina custodiscono l’amore per la terra, cercando di affermare la propria esistenza proprio quando tutto sembra congiurare per cancellarla.

«Scrivere di loro e con loro mi ha messo davanti a scelte, dubbi e paure, come quella di cadere nella banalità del quotidiano» spiega Paola Pilisio. «Spesso l’immagine della donna mediorientale viene cristallizzata in due poli: o la vittima sottomessa e addolorata, o un esotico lontano. Ho cercato, anche grazie a loro, di puntare alla "normalità", che è l'arma più affilata contro il pregiudizio: su ciò che rende Lilian, Aida, Liza, Natali, Tamara e Riham donne universali, pur nella loro profonda e orgogliosa identità palestinese».

«Un'universalità che affonda le radici in un terreno comune, quello mediterraneo, da cui questo libro trae parte della sua ispirazione. Alcuni ingredienti hanno attraversato queste acque per secoli - olio, grano, legumi - molto prima dei confini, dei documenti, dei muri, dei checkpoint. Le ricette viaggiavano e si adattavano insieme alle persone, ai commerci, alle migrazioni, alle fughe».

In Yallajò la cultura resta un ponte, anche quando tutto sembra volerlo interrompere. C'è il labane - لبنة che è forse il piatto più semplice da realizzare, ma anche uno dei più versatili e sta bene con tutto: da solo, spalmato sul pane con lo zaa'tar o il sommacco, con frutta secca o fresca, con datteri o un filo d’olio, con affettati. Racconta una cucina, quella palestinese, capace di adattarsi alle circostanze e di trasformare la necessità.

«Soprattutto oggi, in un tempo in cui la mia terra è ferita e la nostra voce rischia di essere soffocata, cucinare è per me il modo più autentico per dire al mondo che esistiamo, che la nostra cultura resiste e che la nostra tavola è sempre aperta, nonostante tutto», spiega Natali Shaheen.

«Ho capito che raccontare queste ricette non significa soltanto trasmettere una tecnica, ma affidare alle pagine una parte della mia casa, perché continui a vivere e non venga dimenticata».

Tra i capitoli, quello dedicato al cibo della guerra. Qui l'alimentazione assume un significato ancora più profondo, diventando una forma di resistenza e sopravvivenza.

«Ricordo quando, all'inizio del conflitto più recente che ha coinvolto la regione, abbiamo chiamato Lilian, la madre di Natali - racconta Pilisio - lei e Liza stavano preparando attivamente scorte: labane sott'olio, lupini, verdure sotto aceto, e conservando foglie di malban (il succo d’uva pressato e poi solidificato in una sorta di dolce conservabile). Cibi pensati per durare, che non richiedono frigorifero. È quello che chiamano con una lucidità disarmante, il “cibo della guerra” a cui, purtroppo, sono abituati da generazioni, come già durante la Seconda Intifada».

Nel libro vengono definiti "simboli di continuità e ingegno", il labane così come gli altri cibi che fanno la grammatica dei sapori di un popolo che da decenni resiste a oppressione e genocidio. Un viaggio andata e ritorno che entra nelle case di Gerico, Betlemme e Hebron per ricordare cosa si continua a difendere, quando tutto il resto sembra voler essere cancellato.

Magnum-Edizioni

30/08/2026

📍📍📍Grazie a tutte le amiche e gli amici che ci sostengono in ogni modo.
Ecco cosa siamo riusciti a fare tuttə insieme con le piazze delle domeniche a Sassari per “Gaza Viva”, con Bloody Money 4 Money 4 Food e le altre donazioni.
🍉 E’ una solo goccia, ma una goccia importante:

🍉 900 kg di pane hanno raggiunto 900 famiglie (1kg a nucleo) in sette campi tendati:
- Sanoud Yawman
- Aljaleel
- Alkareem
- Alaman
- Almasmya
- ⁠Abu Asad
- Alramala
nell'area centrale di Deir Al Balah.
Questa operazione è stata possibile grazie a Associazione "PONTI NON MURI", “Bloody money 4 money 4 food" e gruppo donatori "Cuori per Gaza".
Grazie a tutti per aver permesso la realizzazione di un'importante distribuzione che ha avuto un enorme impatto positivo tra la gente di Gaza! 🇵🇸

🇵🇸🇵🇸 Oggi sabato 29.8.2026  Ponti non Muri ha partecipato alla “Camminata per la Palestina” organizzata da Alghero per G...
29/08/2026

🇵🇸🇵🇸 Oggi sabato 29.8.2026 Ponti non Muri ha partecipato alla “Camminata per la Palestina” organizzata da Alghero per Gaza.
Non siamo arrivati in tempo per la partenza e allora, con altri sostenitori che si sono uniti a noi, siamo andati incontro al corteo che si vedeva arrivare da lontano, con le bandiere che svettavano sul bagnasciuga del Lido. Li abbiamo attesi e intercettati sulla spiaggia.
Lasciamo alcune sequenze dell’attesa e dell’arrivo del fantastico corteo.
Free Palestine! 🍉

(Foto di C. Conti)

🇵🇸Palestina liberaStop genocidioStop apartheid Stop occupazioneStop violenzaPalestina libera 🍉Alghero 29.8.2026Uniti si ...
29/08/2026

🇵🇸Palestina libera
Stop genocidio
Stop apartheid
Stop occupazione
Stop violenza
Palestina libera 🍉

Alghero 29.8.2026
Uniti si può!

Con Alghero per Gaza
Gruppo Emergency Sassari
Comitato Fermiamo la Guerra - Sassari

📍📍📍Camminiamo insieme per la Palestina 📆 Alghero 29 agosto ⏰ ore 18.30📍📍Luogo di partenza: ingresso spiaggia del Lido tr...
29/08/2026

📍📍📍Camminiamo insieme per la Palestina
📆 Alghero 29 agosto
⏰ ore 18.30
📍📍Luogo di partenza: ingresso spiaggia del Lido tra Mariposa e Rafel.

Portate
🇵🇸 bandiere della Palestina,
🪁 aquiloni,
🪧cartelli.
🛑No striscioni nel tratto di spiaggia.

🚸Si cammina su bagnasciuga fino a fine spiaggia,
si prosegue poi direzione Porta Terra,
si percorre Via Simon
e si arriva in Largo San Francesco
dove si terrà il presidio con gli interventi e alcune immagini della mostra (d)istruzione a Gaza.

Organizzazione Alghero per Gaza.
Adesioni: Asce Sardegna, Ponti non Muri, Comitato Fermiamo la Guerra - Sassari, Dignitat, Gruppo Emergency Sassari, Micromeria Circolo Culturale

📍📍Partecipate e diffondete.

Informazioni: [email protected]

📍📍📍Ponti non Muri aderisce all’iniziativa organizzata da Alghero per Gaza.📆 Sabato 29 agosto 2026⏰ ore 18.30Appuntamento...
26/08/2026

📍📍📍Ponti non Muri aderisce all’iniziativa organizzata da Alghero per Gaza.
📆 Sabato 29 agosto 2026
⏰ ore 18.30
Appuntamento al Lido (fine campeggio Mariposa) per la “Camminata per la Palestina” fino a Largo San Francesco dove si terrà il Presidio e la mostra “(d)istruzione”.
🍉 Contro il genocidio e l’occupazione
🍉 per il diritto internazionale
🍉 boicottaggio e sanzioni
🍉 no al riarmo
🍉 no al turismo sionista.

Unitevi a noi! 🇵🇸🪁

https://www.algheroeco.com/torniamo-in-piazza-per-la-palestina-da-alghero-il-grido-contro-il-riarmo-e-la-guerra/?fbclid=IwdGRjcAT73_5wZG9mBWZkaWQWUNNtcKqABiJG1IDUIvjCZ4EfKw_3n2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkCjY2Mjg1NjgzNzkAAR4H391I_itbcCA75gMh8iK4KbUIl2TOBpdP2dDMi8m3BsDkiN0wIiAVCdhYYg_aem_QD8IDtGaxjtt2hnGfyPHow

📖 PRIGIONIERI. TESTIMONIANZE DELLA SOFFERENZA PALESTINESE NELLE CARCERI ISRAELIANE.Un libro che documenta ciò che non de...
25/08/2026

📖 PRIGIONIERI. TESTIMONIANZE DELLA SOFFERENZA PALESTINESE NELLE CARCERI ISRAELIANE.
Un libro che documenta ciò che non deve essere dimenticato.
(In lingua sp****la)

📕Questo libro è stato realizzato da Ghaida Al-Abadsa, palestinese di Gaza, ed è un’opera documentaria e umanitaria che racconta storie vere di prigionieri e prigioniere palestinesi liberati dopo aver vissuto anni e dure esperienze nelle carceri israeliane.
📖“Per la realizzazione del libro, ho condotto interviste e raccolto testimonianze dirette di ex detenuti ed ex detenute, giovani donne e uomini, ascoltando i dettagli delle loro esperienze dietro le sbarre e portando le loro voci e le loro storie al mondo.
📚Il libro affronta diversi aspetti della sofferenza dei prigionieri nelle carceri, tra cui torture, maltrattamenti, privazione della libertà e dell’istruzione, oltre alle dure condizioni di detenzione e alle violazioni che hanno lasciato profonde conseguenze nelle loro vite.
📖 Il libro non si limita alle testimonianze dei prigionieri ancora in vita, ma documenta anche la questione della detenzione dei corpi dei martiri palestinesi, tra cui il bambino Walid Ahmad, morto durante la detenzione e il cui corpo è ancora trattenuto. La sua famiglia è privata del diritto di riceverlo e di seppellirlo, mentre il suo corpo rimane nelle cosiddette “tombe dei numeri”.
📕 Attraverso queste testimonianze e queste storie, il libro cerca di offrire un quadro più ampio della realtà dei prigionieri palestinesi nelle carceri, delle sofferenze e delle violazioni che subiscono e di ciò che la detenzione, la separazione dalle famiglie e la privazione della libertà significano per i palestinesi.
📚 Questo libro non è soltanto un insieme di pagine da leggere. È la testimonianza umana di persone che hanno vissuto il dolore in prima persona e hanno scelto di raccontarlo affinché le loro storie non venissero sepolte insieme a loro.
📖 È un tentativo di preservare la memoria, di far arrivare la voce dei prigionieri a chi non li ha mai ascoltati e di documentare storie che il tempo potrebbe cercare di cancellare, ma che meritano di essere raccontate, lette e conosciute.
📚 Questo libro è una testimonianza dei prigionieri al mondo.
Ed è una testimonianza da Gaza a chiunque creda che ogni essere umano meriti libertà e dignità. 🇵🇸

✍️ A cura di: Ghaida Al-Abadsa – Gaza, Palestina

📍📍📍Per ordinarlo potete scrivere un messaggio in privato alla nostra pagina o inviare una email a: [email protected].

🪁🪁🪁 SE HAI PAURA DEGLI AQUILONI….🪁🪁”C'è stata una notizia che oggi è passata inosservata, e nessuno ci ha fatto caso... ...
24/08/2026

🪁🪁🪁 SE HAI PAURA DEGLI AQUILONI….

🪁🪁”C'è stata una notizia che oggi è passata inosservata, e nessuno ci ha fatto caso... Il ministro della Difesa israeliano ha incaricato l'esercito di intraprendere azioni immediate e energiche contro il lancio di palloncini e aquiloni dalla Striscia di Gaza, classificandoli come una minaccia simile ai droni, con direttive tra cui assassinii mirati e l'evacuazione delle aree sospettate di essere siti di lancio.
🪁🪁 Ecco dove finiscono le notizie... Ma scavando un po' più a fondo nei dettagli, scopri qualcosa di quasi comico, se non fosse per tutto lo spargimento di sangue che c'è dietro: uno stato nucleare, con tutti i suoi aerei, missili, bombe e sistemi di difesa, oggi è terrorizzato da un aquilone.
🪁🪁 Qualcosa che dovrebbe volare sopra la testa dei bambini mentre ridono e gareggiano per sapere chi di loro vedrà il suo aquilone raggiungere il sole.
🪁🪁 E la cosa più ironica è che questo bambino di cui temono l'aquilone è lo stesso bambino a cui hanno rubato l'infanzia per tre anni interi.
🪁🪁 E quando ha cercato di recuperare un piccolo pezzo della sua infanzia, e ha deciso di tenere un filo e lasciare che un pezzo di carta colorato fluttui sopra la devastazione, questo esercito terrorista ha deciso di dirgli ancora una volta: "La tua infanzia è proibita. ”
🪁🪁 Questo è lo stesso esercito che ha ucciso quasi 23.000 bambini nella Striscia di Gaza, e non ha ancora trovato sufficienti le loro morti.
🪁🪁 E quando il mondo li affronta, hanno sempre una spiegazione pronta, una storia abbastanza ridicola da far credere a questo mondo spregevole, complice, e abbastanza dolorosa da farne pagare il prezzo a un bambino.
🪁🪁 Ma nonostante tutto resto convinto che il problema di Israele non è mai stato con i razzi, né con i tunnel, né con i droni.
🪁🪁 Il suo vero problema era con questo bambino. Chi, dopo tutto quello che gli hanno fatto, alza ancora la testa al cielo e si aggrappa ad un filo? Volevano che non avesse memoria, ma si è affezionato ancora di più a questa terra.
🪁Ed è per questo che...
quello che li spaventava non era l'aquilone. Ciò che li spaventa veramente... è che il bambino è ancora qui”.

Ali

Gaza sotto l'annientamento | Agosto 2026 - Uno dei giorni del cosiddetto "cessate il fuoco"

Indirizzo

Via Pasella, 20
Sassari
07100

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