16/11/2025
Oggi, domenica 16 novembre, in occasione della Giornata mondiale in memoria delle vittime sulla strada, come FIAB vogliamo ribadire concetti chiari.
Gli ultimi dati completi riguardano il 2024, l'anno in cui è stato approvato il Codice della str4ge. Secondo l'Istat lo scorso anno sono stati 3.030 i mort1 in incidenti stradali in Italia (-0,3% rispetto all’anno precedente), 233.853 i fer1ti (+4,1%) e 173.364 gli inc1denti stradali (+4,1%). Le cronache di quest'anno ci suggeriscono che le cose non stiano affatto migliorando.
“ll numero di vitt1me in bici è sempre paurosamente alto e c’è quindi ancora molto da fare per diffondere una diversa idea di sicurezza, all’insegna di consapevolezza ed educazione", dice Luigi Menna, Presidente della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
Più ciclisti, più sicurezza
Se ci sono più biciclette significa che migliora la sicurezza sulle strade, per tutti gli utenti a cominciare da pedoni e ciclisti.
Non c'è da girarci intorno. Anche se dal 2000 a oggi la mort4lità dei ciclisti è calata (-40% solo negli ultimi dieci anni), la contabilità resta comunque tr4gica.
Bisogna smetterla di trattare gli inc1denti come fatalità: occorre cominciare a lavorare sulle città 30, guardando ai modelli virtuosi come quello di Bologna dove i risultati si sono visti.
Come FIAB ci battiamo in ogni sede istituzionale per svolgere il nostro ruolo di advocacy e fare pressione sulla politica affinché non trascuri l'impegno per città più vivibili e sicure per gli utenti attivi della strada.