29/08/2026
Alle passerelle preferiamo le condotte.
In questi giorni notiamo un rinnovato interesse della politica per il disastro ambientale del Bacino del fiume Sarno.
Ai politici, di ogni livello istituzionale, diciamo una sola cosa: il tempo delle dichiarazioni d'intento è scaduto anni fa.
Noi, come associazioni e comitati che vivono questo scempio ogni giorno, conosciamo ogni angolo, ogni sversamento e l'elenco dei comuni non ancora accollettati. Non serve un video per spiegarci l'ovvio.
La vostra propaganda non pulirà il fiume. A chi vuole davvero 'mettere i riflettori' sul Sarno, chiediamo atti concreti. Oggi stesso, invece di annunciare soluzioni generiche, prendete l'elenco dei 39 comuni interessati. Chiedete ai sindaci, comune per comune, dato per dato:
Qual è la percentuale esatta di reflui che ad oggi finisce ancora nei canali anziché nel depuratore?
Qual è il cronoprogramma reale, non teorico, per ogni singolo scolmatore mancante?
Quando e non 'se' l'ultimo Comune dell'agro sarà completamente accollettato alla pubblica fogna?
Ci aspettiamo risposte da ognuno dei 39 sindaci e da tutti gli organi sovracomunali. Nomi, tempi e budget certi. Non accettiamo più rinvii o annunci: ogni scarico che oggi continua a inquinare il bacino è una vostra responsabilità precisa.
Il Sarno non ha bisogno di nuove passerelle mediatiche, ha bisogno di tubi interrati e cantieri finiti. Noi restiamo a guardare, e pretendiamo i risultati.
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