04/05/2026
L’universo dei 4.339 Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini, che si appresta a celebrare a Genova la sua 97ª Adunata Nazionale, registra nuovi record per le attività solidali: il bilancio 2025 del Libro Verde della Solidarietà, rapporto annuale sulle attività Ana a favore di terzi, certifica infatti il raggiungimento della soglia di 𝟔,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, contro i 5,8 del 2024; a questa somma bisogna aggiungere 2,59 milioni di ore lavorate dai volontari con la penna nera, ben diecimila in più dell’anno precedente, 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝟖𝟒 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢. Come dire che la comunità nazionale (e non solo, perché anche le Sezioni estere dell’Ana hanno contribuito all’impresa nei rispettivi Paesi) ha beneficiato di contribuzioni e opere dei volontari alpini 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟗𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨.
Hanno beneficiato delle donazioni in denaro strutture per persone con disabilità e per anziani, parrocchie, scuole e associazioni giovanili, comunità per persone svantaggiate, missioni, associazioni sportive, centri culturali, manifestazioni patriottiche, protezione civile e reparti militari alpini impegnati all’estero per interventi di sostegno alla popolazione civile. A beneficio delle stesse realtà sono state erogate anche la maggior parte delle ore di lavoro volontario, che hanno avuto le manifestazioni più visibili in operazioni solidali come il Banco farmaceutico e la Colletta alimentare e si sono concretizzate pure nell’appoggio a realtà come la Fondazione Don Carlo Gnocchi, l’Aism (Associazione sclerosi multipla), l’Associazione per la lotta al neuroblastoma, la Fondazione Isal per la ricerca sul dolore e la Fondazione Veronesi.
Circa 12.600 soci, di cui 2.110 donne, sono stati impegnati nelle colonne mobili e nei nuclei della Protezione civile Ana, che fa parte della struttura operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile e che utilizza una serie di centri e magazzini distribuiti tra Nord e Centro Italia. Intense sia l’attività addestrativa, sia gli interventi di ripristino ambientale, di partecipazione ai grandi eventi (come i funerali di Papa Francesco e l’intronizzazione di Papa Leone XIV), gli interventi antincendio boschivi e continuativa l’attività formativa attraverso corsi specialistici.
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