Legambiente Veneto Orientale Circolo "Pascutto-Geretto"

Legambiente Veneto Orientale Circolo "Pascutto-Geretto" Circolo Legambiente del Veneto Orientale “Pascutto-Geretto” Il Circolo viene intitolato a Romano Pascutto, importante poeta e scrittore dialettale nato a S.

Il Circolo Legambiente “Pascutto-Geretto” nasce oltre vent’anni fa sotto la spinta di Franco Geretto, originario di Torre di Mosto, che individua anche nel territorio del Veneto Orientale la necessità di una presenza ambientalista critica e propositiva che vigili su di un territorio in fase di veloce trasformazione. Stino di Livenza. Successivamente, dopo la scomparsa del fondatore, i soci decidon

o di cointestare il Circolo aggiungendovi il cognome di Geretto. Il territorio dove il Circolo opera è quello del Veneto Orientale, area che, fino alla fine degli anni ’90, era considerata zona depressa. L’ultimo decennio del secolo scorso ha visto questo territorio subire una trasformazione rapida e violenta nei confronti del patrimonio ambientale. Il litorale, sotto la spinta del turismo, è cresciuto a dismisura creando un’unica città che va da Cavallino a Bibione. Sono rimaste poche le aree di pregio ambientale ancora non cementificate, ma gli appetiti dei costruttori sono sempre inarrestabili. Nell'entroterra si è assistito all’applicazione del “modello veneto” di sviluppo: ogni paese ha realizzato una o più zone industriali, assolutamente scollegate tra loro, ora desolatamente vuote o in fase di svuotamento. Il turismo è ancora un importante volano occupazionale anche grazie alla vicinanza con Venezia che ridistribuisce sul territorio parte del suo turismo.
È sempre su Venezia che si muove il maggior flusso pendolaristico, vuoi per il turismo ma soprattutto per i servizi forniti da Regione, Università e grandi strutture sanitarie. La particolarità del territorio provinciale, lungo e stretto, porta con sé significative difficoltà nell’interagire tra quelli che sono sempre stati i due centri principali, San Donà di Piave e Portogruaro, che di fatto hanno costituito due entità separate e, spesso, in concorrenza. Il Circolo “Pascutto-Geretto” è stato il primo modello per un’azione che interpretasse il territorio come un’area vasta e non limitata dentro i confini comunali. Il Circolo ha sede a San Stino di Livenza ed ha svolto numerose azioni di formazione, sensibilizzazione, denuncia per la tutela della salute e del territorio. Riepiloghiamo brevemente, per ragioni di spazio, alcune delle attività svolte negli ultimi anni:
- Partecipazione alle campagne nazionali di Legambiente e organizzazione di attività per la pulizia e la sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti e il monitoraggio scientifico Beach Litter, a Caorle, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Eraclea, Jesolo, Noventa di Piave, Portogruaro, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento
- Approdi, mirati, della Goletta Verde di Legambiente. Questi i più recenti: 2012, 2015, 2017 e 2019 a Caorle, contro il progetto di un mega campeggio a ridosso di Valle Vecchia e contro il dimensionamento del PAT comunale e proposta del Parco della Laguna di Caorle e Bibione
- Promozione della festa dell’albero, con piantumazione e attività educative e formative, negli istituti scolastici di Ceggia, Eraclea, Jesolo, Portogruaro, Pramaggiore, San Donà di Piave
- Creazione della prima Green Station del Veneto a San Stino di Livenza nel 2016, recuperando per la comunità e per il turismo lento un fabbricato presso la stazione
- Sensibilizzazione sulla tutela della Piave e dell’acqua, con presentazione di libri, manifestazioni, mostre fotografiche (“Acqua bene (in)finito”, con il sostegno di Coop) e pulizia del fiume dai rifiuti trasportati a seguito della tempesta Vaia del 2018
- Attività di controllo, denuncia e proposta sul tema della ciclabilità del territorio e della mobilità turistica sostenibile: itinerari ciclabili o in bici+barca, serate con l’autore, convegni e manifestazioni sui percorsi ciclabili casa-lavoro
- Attività di informazione e sensibilizzazione su tematiche ambientali globali: carro a tema nel Carnevale di Ceggia del 2016, ciclo di convegni su cambiamenti climatici, 5G e agricoltura sostenibile nel 2019
- Corsi per il riconoscimento degli alberi e delle erbe alimurgiche a Ceggia, Cinto Caomaggiore, Meolo, Pramaggiore e San Stino di Livenza
- Partecipazione al Contratto di Fiume Meolo-Vallio-Musestre dal 2013 e al Contratto di Fiume del Basso Piave dal 2015
- Attività sulla Campagna Mal’Aria e qualità dell’aria, con rilevamenti, dal 2012 a oggi
- Sensibilizzazione sul tema della corruzione e infiltrazioni della criminalità organizzata, organizzando convegni o partecipando come relatori, e collaborando con l’Osservatorio Ambiente e Legalità del Comune di Venezia
- Attività di compostaggio e orti nelle scuole primarie dal 2014 nelle scuole di Meolo, San Donà di Piave, Ceggia e San Stino di Livenza
- Organizzazione dei Campi internazionali di volontariato dal 2016
- Azioni di difesa delle aree naturali della costa di Valle Vecchia e Laguna del Mort, opposizione in collaborazione con Comuni e cittadini al piano regionale del Palalvo, promozione per la creazione di un’area protetta
- Incontri pubblici con comitati ed enti gestori sulla possibilità di migliorare la gestione della discarica di Jesolo
- In collaborazione con ANPI iniziative storico-ambientali per la celebrazione del 25 Aprile

Oltre ad altre molteplici attività di promozione ambientale e culturale e di difesa del territorio.

Buone notizie dalla tappa Veneta di Goletta Verde
18/06/2026

Buone notizie dalla tappa Veneta di Goletta Verde

17/06/2026

Siamo arrivati a Venezia! ⛵️

Dal 17 al 18 giugno Goletta Verde è ormeggiata sull'Isola di San Giorgio Maggiore, presso la Compagnia della Vela. Vi aspettiamo a bordo per una seconda tappa ricca di incontri, iniziative e progetti per la salvaguardia del mare.

La rotta dei 40 anni passa da qui: scopri il programma completo sul nostro sito, link in bio.

Questo viaggio è reso possibile anche grazie ai nostri partner ANEV Italia, CONOU Consorzio Nazionale Oli Minerali Usati, Novamont e Renexia Spa.

Bevi l'acqua del rubinetto
17/06/2026

Bevi l'acqua del rubinetto

15/06/2026

- “Notturni di Versi”, il festival dedicato ad Allen Ginsberg. Appuntamenti fino al mese di settembre

Cinque appuntamenti tra luglio e settembre in varie località tra Portogruarese e Pordenonese. Parte così “Notturni di Versi”, festival di cultura pronto a coinvolgere un pubblico di tutte le età. La 12esima edizione apre i battenti il prossimo 27 giugno con la serata di premiazione del Premio Nazionale di Poesia e Arte Benandante, nel cortile esterno e nella biblioteca di Cinto Caomaggiore in via Marconi alle 21.

La serata, condotta da Daniele Chiarotto, vedrà la premiazione delle sezioni A (raccolta poetica) e B (libro d'artista) e l'inaugurazione della mostra Micro Poetry Art Book, con la performance musicale di Toni Bruna.

Quest'anno il festival è dedicato ad Allen Ginsberg nel centenario della nascita (1926–2026). La sua poesia, atto di resistenza contro l'assuefazione, contro il consumo del senso, contro l'anestesia civile, rimane oggi più necessaria che mai.
Il programma prosegue fino a settembre con appuntamenti diffusi nel territorio. Il primo sarà il4 luglio a Portogruaro. In programma un laboratorio di poesiaterapia e fotopoesia con presentazione del libro La parte arida della pianura di Nino Iacovella. Non mancherà un omaggio a Mauro Darpin con jam session. Il secondo l'11 luglio, all'stituto “Marconi” di Portogruaro. Ci sarà un reading con Giuseppe Nava, Maurizio Benedetti, Maurizio Mattiuzza, Sebastiano Gatto. Il terzo il17 luglio, a Sesto al Reghena, nel pordenonese. Il programma prevede Poetry Slam PO.S.SE, con Gabriele Ratano ospite d'onore. Il quarto appuntamento il 18 luglio a Villa Biaggini-Mocenigo-Ivancich, a San Michele al Tagliamento con URLO! Performance teatrale di Rotolacampo, e presentazione di Opera Operaia di Fabio Franzin. Si chiude il 5 settembre, di nuovo a Portogruaro con Libri di Versi 18, lettura sul fiume Lemene.

Cogli l'occasione!
02/06/2026

Cogli l'occasione!

Hai un balcone o giardino?
Ecco cosa fare per trasformarlo in un'oasi verde!

La nostra replica al Sindaco di San Donà di PiaveGentile Signor Sindaco di San Donà di Piave,rispondiamo alle sue dichia...
02/06/2026

La nostra replica al Sindaco di San Donà di Piave
Gentile Signor Sindaco di San Donà di Piave,

rispondiamo alle sue dichiarazioni su “La Nuova Venezia”, del 31 maggio 2026, utilizzando i luoghi da lei preferiti per la comunicazione: i social.

Non lo facciamo per disprezzo della stampa ma, regole non scritte, dicono che, la replica del sindaco chiude un argomento. Inoltre c’è una questione di spazio perciò questa risposta, insieme alle sue dichiarazioni, saranno consultabili anche sul nostro sito www.legambientevenetorientale.it

È evidente che il nostro commento alla scelta, scellerata, di inserire il glifosato nel regolamento sull’uso dei fitofarmaci nella sua città San Donà di Piave, con prospettiva a valere su tutto il territorio della Conferenza dei Sindaci, ha lasciato il segno. Il suo tono ad alzo zero, su più temi, senza una singola argomentazione ma semplicemente cercando di “denigrare” il soggetto che ha posto la questione è indice della debolezza della scelta fatta, dell’impossibilità a sostenerla.

Affermiamo questo perché ben conosciamo la sua attenzione all’ambiente e la capacità di argomentare le proprie scelte, che possiamo anche non condividere. In questo caso la sua reazione, con chiamata a sostegno, evidenzia una debolezza di scelta…non convinta, quasi subita….

Premesso che abbiamo sempre mantenuto un rapporto franco con visioni comuni o diverse e che ogni nostra scelta è sempre stata sostenuta da argomentazioni concrete, basate su analisi e dati confermiamo il nostro Ambientalismo che non rincorre il consenso elettorale o di appartenenza politica e si pone, a volte, anche in contrasto con altre Associazioni Ambientaliste, in un solco coerente dedicato al benessere dei cittadini, dell’ambiente e nell’interesse delle generazioni future.

La critica alla Venezia – Trieste: siamo d’accordo sulla mobilità sostenibile! Anzi magari ci fossero azioni concrete per ridurre le auto in circolazione. Abbiamo forse detto il contrario? Dove l’ha letto?

Critichiamo la scelta di un’opera d’interesse nazionale che, in molti suoi tratti, non rispetta le caratteristiche minime richieste in tali casi. Riteniamo che la scelta dell’itinerario non sia strategica, è come se l’autostrada A4 seguisse il vecchio tracciato della SS 14. Le opere strategiche servono a mettere in rete le opere minori, ovvero i collegamenti intercomunali su itinerari veloci e brevi. Esempi? Basta passare nella vicina provincia di Treviso e vedere come, quando realizzato l’ultimo tratto di ciclabile in comune di Salgareda, si potrà andare da Cessalto a Treviso in sede propria con fondi stradali ben realizzati e attraversando aree ricche di servizi. La Trieste Venezia? Decine di chilometri senza un servizio, neppure una fontanella per l’acqua, sotto il sole e con centinaia di pali d’illuminazione installati dove prima c’era il buio della campagna (da San Stino a San Donà circa 300), 140 di questi solo nel tratto di San Donà. Da appalto, per ogni palo, siamo ben oltre i 2000 euro l’uno e ZERO alberi. Saranno stanziati 250.000 € l’anno per la manutenzione? A carico di chi? Non c’è traccia nei bilanci comunali delle maggiori spese. Paga la Regione? Le ciclovie nazionali risultano vincenti, come attrattori turistici, se nascono con servizi e rete di ospitalità e promozione territoriale adeguati. Diversamente i viaggiatori da Venezia a Trieste continueranno a percorrere l’Eurovelo 8 che non è rappresentata dal progetto realizzato nella tratta veneta. Queste note le avevamo già sottolineate in occasione dell’incontro organizzato a Musile di Piave. Un breve cenno anche alla pagina social di FDI che, nello stesso stile, insulta e non argomenta. Lo facciamo solo per ricordargli che siamo gli stessi che nel 2025 loro esaltavano per la nostra posizione su Via Baron mentre oggi siamo incompetenti. Siamo persone libere, che esprimono le loro valutazioni oggettive, non soldatini di piombo. Apprezziamo o critichiamo seguendo una linea coerente tratta da valutazioni tecniche e suggeriamo sulla base delle migliori esperienze, non sulla convenienza, lo sanno bene i molti amministratori del vostro partito che ricevono i nostri apprezzamenti.

Agrivoltaico: dove ha letto che avalliamo “ciecamente” il grande impianto di Torre di Mosto – Eraclea? Fin dall’inizio abbiamo sostenuto anche le ragioni del Comitato sulla necessità di ridurre/arretrare l’impianto rispetto alla località di Torre di Fine. Altro è dire NO, a prescindere, all’agrivoltaico. Abbiamo promosso un convegno a Jesolo per approfondire, pubblicamente, la questione energetica e agrivoltaico portando al tavolo dei relatori rappresentanti della ricerca universitaria, del CNR e delle aziende impegnate a sviluppare un settore, le rinnovabili, strategico per il paese. Abbiamo invitato il sindaco di San Donà di Piave e della Conferenza dei Sindaci a partecipare al confronto ma, dopo i saluti, ha ritenuto opportuno andarsene senza ascoltare le relazioni tecniche.

Sembra sfuggire alla sua attenzione, alla sua vista, la crisi climatica che viviamo e la necessità di abbandonare le fossili strumento di ricatto economico e impoverimento di popoli interi, compresi i suoi cittadini e le imprese, per la produzione di energia. Non lo diciamo solo noi, lo dice Confindustria che la messa in sicurezza energetica passa, prima di tutto, per le rinnovabili. La crescita economica, turistica, sociale va sostenuta, anche, con l’offerta di energia a prezzi certi e non soggetti a ricatti internazionali.

Regolamento fitofarmaci: ribadiamo il NO al glifosato!

Il regolamento è, era necessario, per garantire all’azienda sanitaria i controlli sull’uso dei prodotti ma, come nel caso di San Donà di Piave, se è il regolamento stesso ad ammetterli è praticamente inutile. Ci sono esempi positivi? Hai voglia! Già nel 2019 alcuni comuni della marca riuniti sotto il Contratto di Fiume Meolo – Vallio – Musestre ne adottarono, comunemente, uno più all’avanguardia di questo. I prodotti ci sono? Certo! (acido pelargonico ad esempio) Costano di più? Sicuramente. Sono più complicati da utilizzare? Certamente. Ma perché l’amministrazione ha deciso di scegliere questa strada? Minori spese? Un consulente orientato più al contenimento dei costi di gestione? Crediamo che un approfondimento sul tema, ponendo al centro la riduzione dell’uso dei pesticidi e l’esclusione del glifosato dalle aree urbane avrebbe portato a risultati certamente migliori. Nonostante le accuse, infondate, del sindaco saremo coerenti sul nostro modello di ambientalismo scientifico, porteremo il confronto sui prodotti autorizzati dal regolamento, come sempre anche il sindaco sarà invitato.

Legambiente Veneto

Vi aspettiamo il 4 Giugno a Motta di Livenza   Legambiente Veneto Coop Alleanza 3.0 ARPAV Regione del Veneto
30/05/2026

Vi aspettiamo il 4 Giugno a Motta di Livenza

Legambiente Veneto
Coop Alleanza 3.0

ARPAV
Regione del Veneto

È tutto nella norma.... possiamo stare tranquilli pensiamo a bruciare gas, petrolio....cosa mai vorranno questi rompisca...
27/05/2026

È tutto nella norma.... possiamo stare tranquilli pensiamo a bruciare gas, petrolio....cosa mai vorranno questi rompiscatole con la transizione energetica....

Europe is in the middle of a heatwave – Copernicus Sentinel-3 captured this image on Tuesday 26 May

Riduci i rifiuti della tua festa, prenota la   della Green Station "La Livenza" San Stino
25/05/2026

Riduci i rifiuti della tua festa, prenota la della Green Station "La Livenza" San Stino

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Prima di comprare piatti e bicchieri di plastica monouso, sappi che alla Green Station La Livenza puoi prendere in prestito gratuitamente un kit completo di stoviglie lavabili fino a 50 persone!
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📍 Green Station La Livenza, Via Stazione 151, San Stino di Livenza
📞 331 1219655
✉️ [email protected]
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Indirizzo

Via Stazione 151
Santo Stino Di Livenza
30029

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